Tuesday, 26 September 2017 - 12:51

L’itinerario:  Tancredi a Feltre nei 50 anni dalla morte, 27 settembre 1964-2014

Ott 3rd, 2014 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina, Società, Istituzioni

Pilo e Trimeri alla libreria Morto da FeltreIl 27 settembre, nel giorno esatto dell’anniversario della morte di Tancredi Parmeggiani avvenuta 50 anni fa, si è svolta a Feltre una “passeggiata culturale” – ideata e condotta dalla guida turistica Isabella Pilo – che aveva
l’obiettivo di portare i partecipanti alla scoperta di luoghi di vita o di frequentazione del grande pittore morto suicida all’età di 37 anni, nel 1964.
Fra le principali tappe dell’itinerario c’erano la casa natale dell’artista in via Mezzaterra, la Galleria Conzada, che per l’occasione ha esposto due disegni di Tancredi, il museo Rizzarda, sede della grande mostra a lui dedicata nel 2011, e palazzo De’ Mezzan, che il pittore frequentava perché vi abitava uno dei suoi più grandi amici, Gianpiero Fachin, anche lui artista, e che al Parmeggiani offriva l’uso dello studio.
Nella seconda parte dell’escursione, il gruppo si è diretto verso Largo Castaldi per una sosta in alcuni siti che negli anni ’60 e ’70 del secolo scorso erano centri di grande fermento culturale e artistico, come gli ex Caffè
Mimiola e Grande e la Galleria Al Sole, o l’ex trattoria “Cavallino” in piazza Isola.
A conclusione del percorso, una interessante tappa si è tenuta alla libreria antiquaria “Il Morto da Feltre”, in Borgo Ruga, area extra-moenia di Feltre dove Tancredi ha abitato con la nonna e la zia, nella casa di fronte all’ex
caserma dei Carabinieri. Grazie alla disponibilità del titolare della libreria Vittorio Gris, i partecipanti hanno poi potuto sfogliare un gran numero di cataloghi dell’opera del pittore feltrino, mentre Giovanni Trimeri  e Isabella
Pilo illustravano, con musiche e foto, alcuni momenti della parabola artistica e biografica tancrediana.
Poi tutti all’Osteria da Casot, sempre in Borgo Ruga, frequentata nei primi anni ’60 dall’artista, per concludere convivialmente il pomeriggio, intrattenuti dal racconto di alcuni ricordi ed aneddoti di Antonietta Casot.
“Ringrazio davvero tutti gli amici e i conoscenti che mi hanno aiutato a costruire questo percorso”, a dirlo è Isabella Pilo. “Fra questi Antonietta Casot, Gabriele Turrin, Enzo Basso e Federico Zampiero, ma anche Giovanni
Frescura e figlie che mi hanno fornito informazioni e foto, e la famiglia Conzada per la cordiale collaborazione. Questa sinergia fra diversi attori dimostra che nel nome della cultura si possono unire economie diverse e creare
un tessuto più forte e fertile anche per favorire e far crescere il nostro turismo”.

FOTO (c) Antonietta Casot

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