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Il simposio di Erto e Casso, tra rinnovamento e memoria. Dal 10 al 12 ottobre scultori e musicisti lungo le vie del paese

Ott 2nd, 2014 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina

sculture a ErtoIl simposio di scultura di Erto e Casso, ormai giunto alla sua ottava edizione, si presenta quest’anno con una veste rinnovata, ma conservando lo spirito delle origini che vuole celebrare la continuità di vita dopo il silenzio dovuto al ricordo della tragedia che ha colpito anche Erto il 9 ottobre 1963. Per tre giorni, dal 10 al 12 ottobre 2014, lungo le vie del paese riecheggeranno gli scalpelli degli scultori al lavoro sul legno, ai quali come ogni anno faranno compagnia gli artisti che offrono spettacoli teatrali e musicali e gli operatori dell’Ecomuseo, che rimarrà aperto al pubblico durante tutta la manifestazione.

 L’ottavo simposio di scultura su legno organizzato dall’Associazione Ecomuseo Vajont-continuità di vita di Erto e Casso – in collaborazione con il Comune, la Pro Loco e il Parco Naturale Dolomiti Friulane – offre un’edizione aggiornata, dai confini aperti e dal respiro maturo. Il simposio di Erto vuole rimanere però, nella sostanza, un incontro amichevole fra artisti che lavorano assieme durante tre giornate successive al 9 ottobre – quest’anno il 10, 11 e 12 ottobre – per celebrare la continuità di vita dopo il doveroso silenzio che ricorda la sciagura del Vajont e mettere in luce l’opera che saprà simboleggiare nel modo più vivido e sentito la vitalità e la voglia di riscatto delle comunità umane e la forza d’animo delle persone che le compongono.

Una bella novità di questa edizione riguarda proprio gli scultori – tra i quali spicca la presenza di diverse donne – in quanto alcuni di loro provengono dall’estero e porteranno una ventata di internazionalità nelle stradine del centro storico e del paese nuovo dove, altra novità, sono collocate le postazioni degli scultori. L’intero paese di Erto, infatti, ospita quest’anno gli artisti del simposio, ovvero Paolo Figar (Italia), Nika Šimac (Slovenia), Inma Garcia Arribas (Spagna), Angela Modotti (Italia), Alessandro Pavone (Italia), Claire-Alexie Turcot (Canada), Domenico Travaglia (Italia), Nicola Monticelli (Italia), Daniela Romagnoli (Italia).

Il programma della manifestazione, nel dettaglio, prevede che venerdì 10 ottobre sia dato inizio al simposio e alla lavorazione delle sculture dalla mattina alla sera. Sabato 11 ottobre vedrà continuare l’opera degli scultori ancora per tutta la giornata mentre alle 21.00, nell’affascinante cornice della palestra di roccia di Erto e Casso si esibirà il gruppo Lady Sings the Blues, che alterna musica jazz, blues e soul a testi comici di autori vari.

Domenica 12 ottobre, infine, gli scultori lavoreranno fino al pomeriggio e, nell’attesa dell’esposizione delle opere, alle 14.30 in via IX ottobre 1963 il pubblico potrà ascoltare la musica del bellunese Trio Dresna, composto da Ruggi Clifton alla chitarra, Andrea Ki al basso e Mole alla batteria. Sempre lungo la via IX ottobre 1963, dalle 15.30 alle 16.00 gli artistipresenteranno le loro sculture lignee tra le quali verrà scelta l’opera simbolo della continuità di vita. Durante tutta la durata della manifestazione sarà possibile visitare la sede dell’Ecomuseo Vajont-continuità di vita, la quale ospita le mostre tematiche “Mauro Corona Voci del bosco”, “Partire partirò Partir bisogna”, “L’arte scultorea-Gli artisti hanno dato respiro ai tronchi”, “Frammenti di memoria”. Lungo le vie del paese si potranno inoltre ammirare, quest’anno, le opere degli scultori realizzate negli anni precedenti, sistemate in posizioni e luoghi caratteristici e scorci pittoreschi che segnano un suggestivo percorso espositivo dedicato al simposio, il quale si snoda, proprio come le postazioni degli artisti al lavoro, dal centro storico alla parte nuova dell’abitato di Erto. Un omaggio affettuoso ad una rassegna che è ormai diventata grande.

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One comment
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  1. porterò alla manifestazione alcuni amici

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