Tuesday, 21 November 2017 - 14:04

Dalla protesta alla proposta: i comitati dei cittadini chiedono l’incontro alla Fondazione Dolomiti sulla questione elettrodotto. Rinviata la risposta del ministro Galletti all’interrogazione sull’operato della Fondazione inoltrata dal senatore Piccoli

Ott 2nd, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Natura, ambiente, animali, Riflettore, Società, Istituzioni
Gianni Pastella

Gianni Pastella

Una lettera indirizzata alla Fondazione Dolomiti Unesco contenente la richiesta di un incontro “che si potrà svolgere presso la sala riunioni della Cooperativa di Cirvoi alla presenza del pubblico che però non potrà interloquire”.

L’iniziativa è dei cittadini appartenenti ai vari comitati, rappresentati da Gianni Pastella che hanno così aderito all’invito della Fondazione Dolomiti che era stato fatto loro nel corso della manifestazione svoltasi a Cortina d’Ampezzo lo scorso 28 agosto.
“Sig. Presidente Richard Theiner – recita la missiva a firma di Pastella – in risposta alla richiesta del Dott. Cesare Lasen, in rappresentanza del Segretario Generale Marcella Morandini, con la quale la Fondazione Dolomiti UNESCO vuole incontrare il gruppo di abitanti della Provincia di Belluno, che hanno recentemente manifestato sotto la sede della Fondazione Dolomiti UNESCO a Cortina, Le comunico la nostra disponibilità.
A tal fine le indico che questo incontro si potrà svolgere a Belluno, presso la sala riunioni della Cooperativa sita in frazione Cirvoi, via Cirvoi 143, alle ore 21, alla presenza del pubblico che però non potrà interloquire. Restiamo in attesa di Sue indicazioni in ordine alla data.
Al fine di rendere pienamente fruttuoso l’evento, Le chiediamo che:
– la delegazione della Fondazione Dolomiti UNESCO sia rappresentata dal Presidente della Fondazione dott. Richard Theiner, dal Segretario Generale dott.ssa Marcella Morandini, dal Componente comitato scientifico Dott. Cesare Lasen;
– la Fondazione Dolomiti UNESCO sia pienamente edotta, in linea tecnica, sul progetto di Terna dal titolo “Razionalizzazione e sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) nella media valle del Piave” e sulle diverse “Osservazioni” presentate dai diversi soggetti interessati, depositate al Ministero dell’Ambiente”.

La mail certificata inviata ieri (mercoledì I° ottobre 2014) dai comitati, giunge alla Fondazione Dolomiti in concomitanza ad un’altra “grana”.

Giovanni Piccoli

Giovanni Piccoli

Oggi pomeriggio (2 ottobre), infatti, in XIII Commissione ambiente al Senato, il ministro Galletti avrebbe dovuto rispondere all’interrogazione presentata dal senatore Giovanni Piccoli nella quale chiede una “verifica” dell’operato della Fondazione Dolomiti Unesco. “Una risposta tempestiva, segno che la questione non è affatto secondaria”, rimarca con soddisfazione Piccoli. “Una risposta tempestiva, segno che la questione non è affatto secondaria”, rimarca con soddisfazione Piccoli.

Si apprende, tuttavia, che la Commissione è stata “sconvocata” in mattinata per la concomitanza del voto dei componenti della Corte Costituzionale. E rinviata alla prossima settimana.
“L’argomento resta ai primi punti dell’ordine del giorno della Commissione”, rassicura Piccoli.

Nello specifico, si chiede se il ministro dei beni e delle attività culturali e quello dell’ambiente siano a conoscenza dei risultati a oggi raggiunti dalla Fondazione, dalle Regioni e dalle Province che ne fanno parte con particolare attenzione al Bellunese e ai suoi flussi turistici.
Non solo. Nell’interrogazione Piccoli chiede altresì se risulti che la nomina del segretario generale della Fondazione sia stata comunicata al Governo e se il segretario stesso abbia incontrato rappresentanti dell’Esecutivo nazionale per concertare iniziative comuni volte alla conservazione, tutela, promozione delle Dolomiti.

(Alberto De Nart)

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5 comments
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  1. Cavolo già la foto da brigatista, poi sopra un senatore che mi accuserà di cavalcarlo o scavalcarlo per la parità chiedo almeno una foto di Leone Trockij. (ovviamente scherzo).
    L’importante è il risultato.

  2. Egregio sig. Pastella, trovo ci sia da rabbrividire nel leggere che vorrebbe un incontro pubblico ai cui partecipanti sarà negato il diritto di parola. Inquietante pensare che ciò possa avvenire in una sala in cui libertà e partecipazione hanno fatto la storia. Sconfortante la sola sensazione di intolleranza verso un (ipotetico) pensiero diverso, non esiste mai una buona causa.

  3. Caro Max la decisione non la ho presa io, ma i partecipanti, doveva esserci solo una delegazione a confrontarsi come accade in Politica Rappresentativa, invece abbiamo deciso tutti unanimi di fare questa scelta
    Unanimi i partecipanti, ripeto nessuna decisione è mai stata presa per votazione, solo con parere unanime di tutti i presenti sia per accettare l’invito che sulle modalità.
    Affinchè tutti possano sentire cosa viene detto.
    Comunque per chiunque sa fare meglio anziche blaterare, le porte sono aperte visto che conosce la sala.

  4. Speriamo che alle parole seguano i fatti e che si faccia di tutto per salvare le nostre valli.

  5. giusto che a parlare sia una delegazione deputata in proposito e che rappresenti la collettività. Il grande pubblico è giusto che sia presente e che possa ascoltare per poi, ognuno, fare le proprie valutazioni . Se tutti parlano, come spesso succede, si ottiene il caos senza alun risultato. Vai Pastella!!!

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