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La Cisl contraria al Tfr in busta paga. Lorenzon: “Assenza di vision di lungo respiro”

Ott 1st, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina
Franco Lorenzon segretario Cisl Belluno-Treviso

Franco Lorenzon segretario Cisl Belluno-Treviso

L’idea di dare liquidità ai lavoratori per rilanciare i consumi può avere una sua logica, perché l’esigenza di rilanciare i consumi è un bisogno reale. Pensare però di ‘mangiare oggi quello che ci servirà domani’ potrebbe essere un grave errore, perché non basta dare i soldi per rilanciare i consumi. Bisogna dare lavoro. E il lavoro si crea se ci sono investimenti, buone infrastrutture, tanta formazione, poca burocrazia, una giustizia che funziona”.

E’ quanto afferma Franco Lorenzon segretario generale Cisl Belluno Treviso

Da tempo – prosegue Lorenzon – il Tfr è stato destinato a previdenza complementare, cioè ad alimentare quegli accantonamenti che servono per le pensioni dei giovani. E pensare, anche temporaneamente, di venir meno a questo progetto strategico la dice lunga sull’assenza di una “vision” di lungo respiro, per collocare l’attenzione solo sul presente.

Non va dimenticato che i giovani hanno percorsi lavorativi sempre più discontinui e con il sistema di calcolo contributivo avranno l’importo delle loro future pensioni sarà fortemente decurtato.

Se pensiamo a quanto sono insoddisfatti oggi i pensionati per le loro pensioni, possiamo immaginare quanto lo saranno i giovani domani. Renzi dice di avere a cuore i problemi dei giovani, – conclude Lorenzon – ma così va esattamente nella direzione opposta!”

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2 comments
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  1. Una parte del ragionamento di Lorenzon ha qualche senso. “Mangiare oggi quello che ci servirà domani” potrebbe essere un grave errore, dice. In pratica dice che se la gente prende subito i soldi invece che accantonarli, almeno in parte, li spenderebbe. Cicale e non formiche. Penso sia vero, che molti spenderebbero tutto subito e ce li ritroveremmo anziani senza un soldo che in qualche modo la collettività dovrebbe, nonostante tutto, assistere. Opinabile ma vero, magari non del tutto perchè la parte che va alla previdenza complementare non vedo come si possa calcolare accantonamento. Ma in realtà di queste cose capisco poco.

  2. Queste parole del segretario generale CISL TV-BL, Sig. Lorenzon, ci lasciano alquanto interdetti. Siamo un’azienda di stampa del trevigiano attiva da oltre quarant’anni che ha dovuto affrontare non poche difficoltà con la crisi economica, con conseguente ritardo di pagamento stipendi ai dipendenti. il sindacato invece di trovare una comune intesa costruttiva ha fatto l’esatto contrario. Infatti la nostra azienda è stata costretta dal comportamento ostruzionistico (sciopero continuato per 3 settimane!!!) di una minoranza dei dipendenti, guarda caso quelli iscritti alla CISL, guidati ed appoggiati dal loro rappresentante sindacale CISL di settore, a dover rinunciare a commesse di lavoro con relative perdite di contratti per tutto il 4° trimestre 2014 e di conferme di produzione per il 2015. Grazie allo sciopero ad oltranza indetto dalla CISL, testimoni i dipendenti che non hanno scioperato, l’azienda ha dovuto ritornare ai clienti tutta la carta da stampare oltre a lasciare una grossa commessa stampata a metà con il nostro cliente che ha dovuto in fretta e furia stamparla altrove con grosso danno subito. Come vede Sig. Lorenzon, rispondendo al Suo appello “bisogna dare lavoro”, il lavoro noi l’avevamo cercato e trovato ma la CISL…

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