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Codivilla Putti. Zaia: “Eccellenza europea”, ma la chiude. Reolon: «Le parole del presidente una pernacchia a medici e operatori»

Set 30th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore, Sanità
Sergio Reolon, consigliere regionale Pd

Sergio Reolon, consigliere regionale Pd

Così eccellente che ti chiudo. La lettera inviata il 26 settembre 2014 dal presidente del Veneto Luca Zaia al primario del Codivilla Putti, Francesco Centofanti, ha la forma di un complimento, «ma suona come una sonora pernacchia ai medici e agli  operatori», afferma il consigliere bellunese del Pd, Sergio Reolon. «Ricordo che la giunta regionale ha deciso di sciogliere la società che gestisce l’ospedale di Cortina».

Probabilmente, a pesare, sono stati anche gli scandali del passato che hanno coinvolto la struttura ospedaliera e l’infelice esperienza pubblico-privato.

Nella lettera Zaia si dilunga in cerimoniosi apprezzamenti per il lavoro svolto dai medici del Codivilla: “Nel nome di tutti i pazienti e gli assistiti della sanità veneta”, scrive il presidente, “che non mi stanco di ripetere proprio grazie a professionisti come voi resta e sarà sempre un’eccellenza nel panorama europeo, vi ringrazio per quanto stato facendo e per l’elevato apporto che date alla comunità scientifica internazionale”.

Ora, si interroga Reolon, «bisogna capire se lo Zaia che definisce il Codivilla “un’eccellenza nel panorama europeo” è lo stesso Zaia che l’11 marzo 2014 ha approvato la delibera di giunta che decreta la morte certa dell’ospedale ampezzano».

Per fortuna, ricorda il consigliere regionale, «stiamo lavorando attivamente per salvare la struttura». Con il collega Matteo Toscani, Reolon ha presentato il 4 settembre un disegno di legge che mira a proseguire la sperimentazione in atto dal 1 luglio 2003 ed elaborare un progetto di rilancio dei servizi. Il rilancio della struttura, anche sotto il profilo della remunerazione dell’attività, deve interessare l’intero circuito diagnostico, terapeutico e riabilitativo, dando origine a quella specializzazione d’eccellenza dell’attività ortopedica che non si sovrapponga all’offerta aziendale dell’Ulss n. 1.

Il progetto, conclude Reolon, «intende rafforzare la specializzazione del Codivilla Putti aumentando l’offerta sanitaria del Veneto». Inoltre, la ridefinizione dei compiti e delle attività dell’ospedale di Cortina, garantirebbe la possibilità di offrire servizi alla comunità locale in diversi ambiti: dal punto di primo intervento, alla medicina specialistica ambulatoriale raccordata all’offerta dell’area sub distrettuale di riferimento.

«Un bel tacer non fu mai scritto, se Zaia collegasse la penna ai fatti, eviterebbe certe figure peregrine».

 

 

 

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One comment
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  1. Ma la conoscete la situazione del Codivilla? la gente fugge per non andare in quella clinica. Come sempre gli Italiani si sono inventati il pseudo pubblico-privato nel senso che i quattrini andavano a Bologna mentre i debiti venivano pagati dalla ULSS. Tenere un Ospedale per chi? Per i Benetton, Montezemoli e compagnia briscola? Ma andate a cagare.