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martedì, 31 Marzo, 2020
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La Provincia cede in anticipo i derivati e incassa liquidità

Vittorio Capocelli commissario straordinario alla Provincia di Belluno
Vittorio Capocelli commissario straordinario alla Provincia di Belluno

Nel 2007, per differenziare la tipologia di indebitamento quasi interamente a tasso fisso, la Provincia di Belluno aveva stipulato 2 contratti di swap, operazioni di finanza derivata in cui la provincia e la banca controparte si scambiano flussi finanziari calcolati in base a predefiniti parametri.
“Finora – spiega il commissario straordinario Vittorio Capocelli –  la provincia ha ottenuto da queste operazioni in derivati solo flussi positivi in quanto ha potuto avvalersi in questi anni della contrazione dei tassi di interesse, ottenendo ricavi per oltre 122 mila euro.
Un elemento di criticità di dette operazioni è però la loro durata, fino al 2034, periodo nel quale potrebbero subentrare dinamiche rialziste dei tassi di interesse ed esporre l’Ente a possibili perdite.

Per tale ragione le recenti leggi di finanza pubblica vedono con sfavore la presenza di derivati nei patrimoni degli enti locali.
Per tali motivi la gestione commissariale, in base alle analisi condotte dai servizi finanziari, ha inteso avviare la procedura di estinzione anticipata dei derivati. Cogliendo il miglior momento della situazione dei tassi di interesse, il subcommissario Martinelli ha formalizzato la decisione di chiudere le operazioni e giovedì scorso la Banca ed il dirigente dei servizi finanziari hanno sottoscritto l’accordo di estinzione.
La Provincia, dalla chiusura dei derivati, consegue un utile di oltre 242 mila euro corrispondente al valore di mercato a prezzi medi.
A differenza di altri enti che hanno dovuto chiudere operazioni in derivati per evitare ingenti esborsi di denaro causati da impostazioni sbilanciate a favore delle banche, la Provincia di Belluno ha potuto trattare con la Banca in posizione paritaria potendo scegliere il momento migliore per la loro estinzione. Con il risultato di “portare a casa” una somma complessiva di oltre 364 mila euro frutto dei flussi finanziari positivi già incassati e del valore positivo di chiusura.
Si tratta di importo non certo risolutivo per i problemi finanziari dell’Ente – conclude Capocelli –  ma che permette di effettuare ulteriori investimenti (scuole e strade) per la nostra comunità”.

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