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lunedì, Maggio 25, 2020
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Fondazione Dolomiti. Interrogazione su risultati e strategie a 5 anni dalla proclamazione Patrimonio dell’Umanità. Piccoli: “Risultati deludenti per Belluno”

Giovanni Piccoli, senatore Pdl
Giovanni Piccoli, senatore Pdl

Con una interrogazione scritta al Governo il senatore di Forza Italia Giovanni Piccoli ha chiesto una “verifica” sull’operato della Fondazione Dolomiti Unesco e sulle ricadute bellunesi della sua attività.

Nello specifico, si chiede se il ministro dei beni e delle attività culturali e quello dell’ambiente siano a conoscenza dei risultati a oggi raggiunti dalla Fondazione, dalle Regioni e dalle Province che ne fanno parte con particolare attenzione al Bellunese e ai suoi flussi turistici.
Non solo. Nell’interrogazione Piccoli chiede altresì se risulti che la nomina del segretario generale della Fondazione sia stata comunicata al Governo e se il segretario stesso abbia incontrato rappresentanti dell’Esecutivo nazionale per concertare iniziative comuni volte alla conservazione,  tutela, promozione delle Dolomiti.
“Ho voluto presentare questa interrogazione perché penso sia opportuno,  e per certi versi urgente, capire cosa è stato fatto a cinque anni dalla proclamazione delle Dolomiti a patrimonio dell’umanità Unesco. Il Governo, dal canto suo, non può non avere il polso della situazione. Purtroppo, l’attività della Fondazione non sta dando i frutti sperati e gli stessi bellunesi, a cominciare dagli operatori del turismo, si stanno chiedendo quali siano state le azioni concrete messe in campo per promuovere davvero le nostre Dolomiti”.
“Sono passati cinque anni dalla cerimonia ad Auronzo con il presidente della Repubblica e l’impressione è che il progetto delle Dolomiti Unesco non sia mai decollato al di là delle dichiarazioni ufficiali”, rimarca Piccoli.
“Le ultime notizie che arrivano dal fronte della Fondazione sono sconfortanti,  come denunciato anche da autorevoli soggetti. Mi riferisco in particolare al programma televisivo dedicato alle Dolomiti trasmesso da Rai Storia e che,  secondo le intenzioni dei vertici della Fondazione, doveva raggiungere il grande pubblico e che invece si è fermato allo 0,26 per cento di share. Insomma, nonostante le ingenti risorse e i grandi proclami, è stato visto in tutta Italia da una città più piccola di Belluno. Un risultato che definire deludente è poco”.
“Questa interrogazione vuole essere un momento di riflessione, di approfondimento e di controllo, non di polemica”, puntualizza il senatore bellunese di Forza Italia. “Ci sono i tempi e i margini per aggiustare il tiro; un aiuto potrà anche arrivare dai nuovi vertici provinciali e dal candidato presidente della Provincia, sindaco di un comune autenticamente dolomitico come Auronzo”.
“Confido in una risposta rapida da parte del Governo. Il tema è cruciale per lo sviluppo del nostro territorio soprattutto in un momento “costituente” come quello che stiamo per vivere  con l’elezione della nuova provincia e l’avvio di una nuova fase”, conclude Piccoli.

 

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