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Elettrodotto in Valbelluna: depositata un’interrogazione ai ministeri dell’Ambiente, dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture. Bond e Piccoli: “Bene Zaia, ora tocca al governo dare una risposta”

Dario Bond
Dario Bond

Giovanni Piccoli
Giovanni Piccoli

“L’impegno del governatore Zaia ad attuare la risoluzione 72 va nel verso giusto. Ora anche il Governo batta un colpo, prendendo una posizione netta sul progetto di Terna”.

A dirlo sono il consigliere regionale di Forza Italia per il Veneto Dario Bond e il senatore di Forza Italia Giovanni Piccoli all’indomani dell’incontro a Venezia tra il governatore Luca Zaia e i comitati civici della Valbelluna che da tempo chiedono la revisione complessiva del progetto di razionalizzazione della rete elettrica per la media valle del Piave presentato da Terna.

Nel corso dell’incontro Zaia si è impegnato ad attuare il provvedimento approvato lo scorso giugno all’unanimità dal Consiglio regionale del Veneto su iniziativa di Dario Bond.

“Si tratta di un documento importante perché non dice di no all’infrastruttura ma chiede la migliore tecnologia possibile e il minore impatto ambientale”, rimarca Bond.

“Sono contento che Zaia abbia capito l’importanza di questa operazione che segna un cambio di approccio nei confronti di tutti quei colossi che prescindono dalla volontà dei territori, soprattutto se questa volontà si basa su argomenti razionali, scientifici e oggettivi e non tanto sull’emotività del momento”, prosegue Bond.

Dal canto suo, Piccoli suona la sveglia al Governo: “Mentre la Regione ha preso una posizione chiara, il Governo deve ancora dirci come la pensa”.

Per questo il senatore di Forza Italia ha depositato in queste ore una interrogazione urgente che chiede ai ministri dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e dell’Ambiente di attivarsi per arrivare alla revisione del progetto presentato da Terna per la razionalizzazione e lo sviluppo della rete di trasmissione nazionale (RTN) nella media valle del Piave.
“Nel documento si ripercorrono anche le principali criticità del progetto di Terna, sollevate in maniera lucida e precisa dai comitati, ricordando poi che il piano di Terna va a insistere su aree delicate dal punto di vista ambientale e paesaggistico”, rimarca Piccoli.

“L’ interrogazione vuole essere rafforzativa rispetto alla risoluzione presentata in Regione”, prosegue Piccoli, che sul punto aveva chiesto e ottenuto l’audizione di Terna in Commissione Ambiente al Senato.
“Il territorio si è mobilitato a tutti i livelli con responsabilità; la politica locale e regionale hanno preso posizione, ora tocca al Governo compiere gli ulteriori passi”, conclude Piccoli.

Belluno, 24 settembre 2014

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