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Occhialeria italiana. I° semestre 2014 + 10,3% (1.634 milioni), crescono le esportazioni ma permane la crisi del mercato interno

Set 22nd, 2014 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Riflettore
Cirillo Marcolin

Cirillo Marcolin

Milano, Settembre 2014 – Continua la corsa di testa sui mercati internazionali dell’occhialeria italiana grazie all’export in costante crescita.

I dati, resi disponibili da ANFAO per il primo semestre 2014, attestano a circa 1.635 milioni di euro il valore complessivo delle esportazioni (era 1.481 milioni, nello stesso periodo del 2013, e 1.406 milioni nel 2012), con un incremento del 10,3% rispetto al 2013 e del 16,2% rispetto al 2012.

Nel 2013 si era raggiunto il record storico in termini di valore dell’export dell’occhialeria con 2.811milioni. I dati dei primi sei mesi ed il trend ancora positivo lasciano intravedere una ragionevole speranza di superare, a fine 2014, il nuovo record di 3.000 milioni.

“L’incremento delle esportazioni è ormai da tempo la nostra chiave di successo, siamo stati capaci da subito di cogliere la ripresa dei mercati internazionali e ogni minima occasione di crescita nei mercati emergenti. Il settore, – evidenzia Cirillo Marcolin, Presidente di ANFAO – storicamente ad alta internazionalizzazione (esportiamo ormai oltre l’80% della nostra produzione) è uno dei maggiori contribuenti all’attivo della bilancia commerciale del Made in Italy italiano.”

Relativamente ai settori dell’I-Style va sottolineato come l’export complessivo dell’I-style sia cresciuto mediamente del 4,8%, con l’occhialeria che registra invece una performance decisamente sopra la media. Un risultato che testimonia la maggior propensione all’export e la capacità di diversificazione sui mercati internazionali.

Nel dettaglio le esportazioni di occhiali da sole crescono a doppia cifra in termini percentuali, con un +10,9% per un valore che si attesta attorno ai 1.110 milioni.

Per le montature da vista si segnala un +8,7% e un valore complessivo oltre i 491 milioni di euro.

Le esportazioni per aree geografiche:

  • Le aree di riferimento per l’export che più apprezzano la creatività e la qualità degli occhiali Made in Italy sono innanzitutto l’Europa, che assorbe il 52,5% delle esportazioni, cresciute complessivamente del 13,3% nel periodo gennaio-giugno 2014, seguita dall’area americana, che detiene una quota di circa il 26,8% con una crescita del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2013. Permane buona anche la performance sul mercato asiatico, area che accoglie il 17,7% dell’export. qui la variazione tendenziale nel primo semestre 2014 è in ripresa rispetto al trend 2013 (quando aveva chiuso con un poco brillante +2,7%) e segna un complessivo vicino al +14% (14,2% le montature, 13,9% il sole).

Il 2014 si profila essere l’anno di un migliorato consolidamento nelle due maggiori aree di riferimento del settore, Europa e America (che complessivamente assorbono quasi l’80% dell’export italiano del settore).

Analizzando il dettaglio dei singoli paesi:

  • In America si conferma il ruolo chiave degli Stati Uniti, primo Paese di riferimento con una quota del 21,7% sulle esportazioni italiane dell’occhialeria, anche se nel primo semestre 2014 si è registrata una variazione tendenziale positiva del +5,2% (sole +6,7%, montature +0,9%) inferiore agli incrementi dell’anno precedente (oltre il 10%), ma pur sempre in crescita. Qui va comunque fatto un discorso anche relativo al rapporto euro/dollaro che, chiaramente, in periodi di euro molto forte come si è verificato nella prima parte del 2014, penalizza il valore delle esportazioni italiane meno competitive.

  • Il fascino degli occhiali italiani si conferma di successo con il pubblico europeo. Significativi riferimenti per il trend del settore sono Francia, Germania e Regno Unito.

L’export sole-vista verso la Francia fa registrare un +8,2% (montature +6,5%, Sole +9,4%) con un peso percentuale del Paese che si attesta al 14,6%.

“Competere con successo su mercati nazionali particolarmente esigenti, raffinati e complessi come quello francese – afferma Marcolin – è la testimonianza che l’innovazione, le competenze tecnologiche, la ricerca costante di qualità e la fantasia creativa fanno la differenza competitiva dell’occhiale italiano. L’interesse per questo mercato – continua Marcolin – è dimostrato dalla nutrita partecipazione delle aziende italiane alla imminente fiera di settore a Parigi, Silmo, dove saremo presenti anche noi per accompagnare le nostre aziende e per promuovere Mido, il principale appuntamento del comparto a livello internazionale che si terrà a Milano dal 28 Febbraio al 2 Marzo 2015 e che ha in serbo per la prossima edizione numerose e importanti novità”.

Doppia cifra anche per la crescita dell’export verso la Germania con un importante e significativo +20,8% (montature 19,4% e occhiali da sole 21,8%).

La Spagna affianca il Regno Unito in termini di peso relativo (6,2% la prima, 6,0% la seconda); nel dettaglio la Spagna segna un incremento del 4,8% (con le montature +1,9% e il sole +5,9%). Analogamente si registra un forte incremento dell’export verso il Regno Unito, prossimo al 30% (+10,5% le montature e gli occhiali da sole che riflettono lo splendore di un +41,5%).

  • Interessanti le performance registrate nei primi 6 mesi dall’export complessivo in alcuni paesi che, seppur di meno peso a livello percentuale, rappresentano ormai mercati di sbocco importanti per il futuro: in particolare la Cina registra un incremento di oltre il 106%, gli Emirati Arabi (+17,4%) il Brasile (+22%) e il Giappone (+26).

  • Si confermano purtroppo i segnali preoccupanti dalla Russia dove le nostre esportazioni registrano un decremento pari all’8% In Russia a penalizzare gli acquisti Made in Italy è la perdita di potere d’acquisto della valuta locale, il rublo, che da gennaio ha ceduto quasi il 10% del proprio valore nei confronti dell’euro, rendendo dunque più cari i prodotti dell’I-Style. Possibili restringimenti con le sanzioni commerciali tra Europa e Russia per la crisi ucraina non migliorano certo le attese.

Ma al di là di queste particolari eccezioni, l’occhialeria italiana si conferma regina indiscussa sui mercati internazionali a riprova di quanto il settore sia caratterizzato da estremo dinamismo e capacità competitiva, elementi che contribuiscono a renderlo uno dei settori di punta dell’economia italiana.

“Il settore può guardare sereno oltre l’orizzonte del 2014 – conclude Marcolin – perché consapevole della sua grande capacità di competere sui mercati internazionali. Permangono però gravi preoccupazioni, sia in generale per la situazione economica europea dove gli ultimi dati a disposizione parlano di un raffreddamento della ripresa, sia soprattutto per la crisi economica italiana, che è strutturale e ancora senza inversioni di tendenza. Gli ultimi dati OCSE che prevedono, anche per quest’anno, un PIL italiano negativo (-0,4%) non sono certo confortanti. Anche nel settore dell’occhialeria si ravvisa la preoccupante tendenza dei consumatori a rinviare gli acquisti. I produttori italiani continuano a dimostrare impegno e competenza, ma è la difficoltà a produrre in Italia la vera preoccupazione degli operatori, con appesantimenti burocratici e fiscali sul lavoro, riforme che faticano a concretizzarsi, ritardi strutturali di sistema che tardano ad essere rimossi e che, nel loro insieme, frenano investimenti pubblici e privati orientati a migliorare la competitività complessiva del Paese”.

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