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Analisi dello share di ascolto della seconda puntata dei sei documentari sulle Dolomiti realizzati da Badaloni/Slanzi e andato in onda su Rai Storia

Set 22nd, 2014 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Lettere Opinioni, Prima Pagina

lettera“Messo per ora nel cassetto il sogno di comunicare le Dolomiti al grande pubblico Marcella Morandini ha puntato sul risultato della seconda puntata…”

Il secondo dei 6 documentari, realizzato con la collaborazione di Fausta Slanzi, è andato in onda sabato 20 settembre su Rai Storia dalle ore 19.23 fino alle ore 20.18.
E’ stato visto da 33.000 spettatori per lo share dello 0,19% (la media dell’ascolto dell’intera giornata del Canale è dello 0.50%). Il programa ha perso quindi 12.000 spettatori.
La maggior parte delle persone di cui ho raccolto la reazione alla mia prima nota sull’argomento, si è resa conto che la Fondazione ha messo in moto un’impresa nella quale guadagna solo Piero Badaloni. Si chiede, perché?
La Fondazione non solo è stata privata dei diritti dell’opera, ma è anche confinata in una esposizione mediatica insignificante per valore, anche in conseguenza della scelta sbagliata del Canale. Rai Storia infatti non ha il compito di raccontare il “sistema” delle Dolomiti e di spiegare
l’importanza che, per il futuro del territorio, potrebbe avere la World Heritage List. In questo quadro infine stona l’immagine del Giornalista che campeggia più volte, senza merito e titolo, durante il racconto della puntata.
E’ questo il format che la Fondazione ha scelto per la comunicazione degli obiettivi Unesco?
Mario Maffucci

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2 comments
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  1. Sono uno dei soli 33.000, il documentario è bello e ben fatto, peccato che della programmazione rai non si sappia mai nulla, l’ho visto per caso.

  2. Mi pare che Mario Maffucci dica cose di puro buon senso. Mi piacerebbe conoscere il parere o le argomentazioni della controparte.