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Intervento nella notte in Marmolada

Set 20th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

soccorso alpino FalcoRocca Pietore (BL), 20-09-14 Ieri sera attorno alle 22.30 il Soccorso alpino della Val Pettorina è stato allertato dal 118 per un escursionista che si era perso scendendo dal Vallone d’Antermoia, in Marmolada. L’uomo, R.B., 45 anni, di nazionalità tedesca, partito alle 13, aveva risalito la via ferrata Ideale, concludendola verso le 16.30. Benché ben attrezzato con ramponi e il dovuto, aveva deciso di evitare la discesa lungo il ghiacciaio e optato invece per il percorso in cresta e il rientro dal sentiero attrezzato del Vallone d’Antermoia, chiuso peraltro da un’ordinanza comunale data l’inagibilità di alcuni tratti. Quando si è alzata la nebbia, con visibilità a 5 metri, l’escursionista ha però perso la traccia, finendo tra i cespugli di mughi sopra alcuni salti di roccia. Dopo aver tentato invano di risalire e trovare percorsi alternativi, ha chiesto aiuto. Una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina, raggiunto passo Fedaia, all’altezza di Capanna Bill ha prima di tutto acceso un potente faro, per cercare di farsi vedere e capire in che punto dell’ampio costone potesse trovarsi.

Poiché l’uomo non distingueva luci, hanno intuito dovesse essere più alto, dietro la parete, e si sono abbassati fino al Rifugio Baita del Gigio, dove l’escursionista ha infine scorto il fascio di luce. Impossibile ottenere le sue coordinate Gps inviando il link del localizzatore dalla centrale operativa, in quanto l’escursionista non aveva uno smartphone, i soccorritori hanno quindi iniziato a risalire sotto la pioggia il vallone, a 1.650 metri, finché l’uomo, incrodato a circa 2.200 metri di altitudine, non ha risposto ai loro richiami. Dopo essere stato raggiunto, dotato di abbigliamento asciutto e ristorato con bevande calde, l’escursionista è stato ricondotto sul sentiero ed è sceso con i soccorritori sulla strada, dove sono arrivati alle 3.30. Il Soccorso alpino ringrazia il gestore del Rifugio Baita del Gigio, per aver appositamente aperto, atteso il loro rientro e preparato da bere e mangiare.

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