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martedì, 31 Marzo, 2020
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Voto per l’indipendenza della Scozia. Guadagnini (Noi Veneto indipendente): “Da domani, il precedente scozzese non potrà più essere ignorato, e sarà lo strumento che tutti i popoli che vogliono esercitare questo diritto potranno usare”

noi veneto indipendente“Chi non rende possibili le rivoluzioni pacifiche, rende inevitabili le rivoluzioni violente” ebbe a dire JFK. Il 4 luglio 1776 gli Stati Uniti dichiararono la loro indipendenza dalla Gran Bretagna, la quale non riconobbe la Dichiarazione, ne segui una guerra tra i due stati, vinta dagli americani. La Gran Bretagna fu costretta a riconoscere l’indipendenza degli Stati Uniti con il trattato di Parigi del 3 settembre 1783.

18 settembre 2014: la Scozia, grazie ad un accordo sottoscritto in precedenza con il Governo inglese, vota per la propria indipendenza. Quella di oggi è una giornata storica, nella quale trionfano valori come la pace, la libertà e la democrazia. Da questo punto di vista, la giornata di oggi è da equiparare a quella del 9 novembre del 1989. In quel caso, si è trattato della vittoria dei valori democratici e liberali sul sistema comunista, in questo caso, si tratta del riconoscimento che il diritto all’autodeterminazione non può essere negato ai popoli che lo vogliano esercitare. Comunque, una grande vittoria della democrazie e della libertà.

Ora come allora, bisogna riconoscere il ruolo fondamentale svolto dal mondo anglosassone.

Con questo voto la Gran Bretagna, ancora una volta, si dimostra, nei fatti, la patria di questi valori. Si può facilmente immaginare quanto sia costato agli inglesi riconoscere questo diritto agli scozzesi, ci sono coinvolti diversi secoli di storia, è coinvolto un legame fortissimo fra due popoli che sono cresciuti insieme. L’Inghilterra avrebbe potuto negare il diritto agli scozzesi e procedere più o meno come hanno fatto Spagna, Italia ecc: Accampare scuse assurde, tirare in ballo – del tutto a sproposito – il diritto costituzionale, l’egoismo, le conseguenze, ecc; avrebbe potuto, come stanno facendo Spagna e Italia, nascondersi dietro a un dito. Ne avrebbe avuto più diritto sia della Spagna che dell’Italia. Ma in Gran Bretagna hanno vinto i principi, hanno vinto i valori. Il popolo scozzese ha voluto votare, gli inglesi hanno accettato. In Gran Bretagna si vive nel XXI secolo, nel resto d’Europa siamo rimasti al diciottesimo… Purtroppo.

Per fortuna, le parole contano infinitamente meno dei fatti. E il fatto è che oggi in Scozia, paese dell’Europa – sedicente – democratica e liberale – si vota. Oggi, in un paese dell’Europa si esercita il diritto all’autodeterminazione, oggi in Europa un popolo esercita il “diritto inalienabile” di scegliersi la forma di governo dalla quale vuole essere governato.

Comunque vada a finire, da domani, sarà molto più difficile per l’Europa continuare a vivere nel diciottesimo secolo.

Da domani, il precedente scozzese non potrà più essere ignorato, e sarà lo strumento che tutti i popoli che vogliono esercitare questo diritto potranno usare.

Io, ovviamente tifo per la Scozia, non per questo mi esimerò dal riconoscere l’enorme debito che tutti noi europei abbiamo, ancora una volta, nei confronti dell’Inghilterra.

Allora, sempre di più: God save the Queen”.

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