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lunedì, Giugno 1, 2020
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La fusione fa bene ai Comuni: Longarone azzera la Tasi

Roberto Padrin
Roberto Padrin

Gli effetti della “fusione” tra i Comuni di Longarone e Castellavazzo si fanno vedere. I maggiori trasferimenti regionali e nazionali permettono, infatti, al nuovo Comune di Longarone di azzerare la TASI, la nuova tassa sui servizi cosiddetti indivisibili, quelli, cioè, rivolti alla collettività, come ad esempio la manutenzione stradale o l’illuminazione comunale. L’aliquota per l’applicazione della TASI – componente dell’Imposta Unica Comunale – per i cittadini longaronesi è stata, così, azzerata. Pertanto il tributo sui servizi indivisibili (TASI) per l’esercizio finanziario anno 2014 non sarà dovuto dai longaronesi.

Lo annuncia il Sindaco, Roberto Padrin, a pochi giorni dall’approvazione del bilancio di previsione 2014, da parte del Consiglio Comunale, che si terrà mercoledì 24 settembre. “Esser riusciti ad azzerare la temuta TASI permetterà ai nostri cittadini di toccare con mano i benefici conseguenti alla fusione. Questo è stato possibile grazie alle risorse aggiuntive statali e regionali di cui il Comune ha avuto la disponibilità per effetto, appunto, della fusione – precisa Padrin -. Con l’assessore D’Incà, l’ufficio di ragioneria e l’intera giunta abbiamo lavorato in queste ultime settimane per assicurare ai nostri cittadini un abbattimento della pressione fiscale. L’obiettivo di applicare le tariffe e le imposte minori riferite agli ex comuni di Longarone e Castellavazzo è stato raggiunto e questo permetterà tangibili risparmi alle nostre famiglie. Un esempio su tutti, oltre all’azzeramento della TASI, l’addizionale Irpef che sarà applicata in base ai coefficienti praticati nell’ex Comune di Castellavazzo. Decisamente inferiori rispetto ai previgenti a Longarone. La sola TARI, la tassa sui rifiuti, non potrà essere aggredita dalla nostra amministrazione, stante gli esigui margini di manovra, e non ci saranno particolari variazioni rispetto al 2013, ma con la riapertura della discarica, avvenuta a luglio, possiamo pensare che gli effetti positivi si constateranno col prossimo anno”.

Padrin conferma anche l’impegno verso le fasce sociali più deboli. “Le economie che caratterizzeranno positivamente il nostro bilancio annuale avranno delle ricadute positive anche per i meno abbienti verso i quali stiamo studiando delle nuove forme di attenzione volte a sostenere, per quanto possibile, le difficoltà di chi si trova senza lavoro o vive situazioni di difficoltà. Verrà incrementato il fondo di solidarietà e andremo a verificare l’opportunità di individuare specifici progetti che permettano il reinserimento sociale”.

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