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Elezioni nuova Provincia: il Bard ringrazia e assicura il sostegno al presidente che verrà eletto

Set 17th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Lettere Opinioni, Prima Pagina

belluno-provincia-autonomaIl Movimento BARD (Belluno Autonoma – Regione Dolomiti) visto l’esito della riunione di una parte dei Sindaci bellunesi per definire l’assetto amministrativo del nuovo ente provinciale:

  • ringrazia la candidata Vania Malacarne, la candidata Alessandra Buzzo, per la generosa disponibilità ad assumersi un ruolo agro e difficile nel far emergere i problemi di rappresentanza del Cadore e dell’Agordino;
  • ringrazia la candidata, Daniela Larese Filon che, nonostante le rilevanti difficoltà, ha accettato l’incarico per la nuova presidenza;
  • ringrazia i Sindaci che hanno compreso come il rivendicare la presidenza ad un Sindaco delle Dolomiti non era e non è un capriccio inconsistente, ma una necessità di riequilibrio e di equità strategica per mantenere un sentire ed un agire comune, al fine di affrontare i gravissimi problemi sociali, economici ed amministrativi del nostro territorio;
  • Il BARD sottolinea la propria soddisfazione nell’aver saputo difendere questo importante riconoscimento richiesto apertamente e motivatamente nelle settimane scorse a tutte le forze politiche mediante il proprio manifesto pubblico composto di proposte e contenuti e non di richieste di spartizione di “careghe”;
  • rileva come la Legge di riforma delle Province sia una legge mal fatta con un meccanismo elettorale non democratico e inefficiente dalla quale derivano molte delle difficoltà a trovare candidati Presidente e Consiglieri in tutt’Italia;
  • conferma che l’elettorato indiretto, ristretto ulteriormente ai soli Sindaci, è un sistema sbagliato e incapace di produrre solidarietà tra le comunità e tra i soggetti che assumono il compito di assicurare rappresentanza e composizione degli interessi comuni;
  • afferma che, non avendo Sindaci, il meccanismo elettorale scelto, di fatto, esclude il BARD dalla competizione e che questo non ci piace, visto che il nostro movimento è quello che più di ogni altra forza politica ha tentato di tutelare con tutti i mezzi leciti il ruolo e una diversa funzione dell’ente provinciale, ora chiamato con pessima denominazione di “area vasta”. Invece chi ne ha determinato la trasformazione e ne desiderava l’eliminazione e poi  il depotenziamento, ritiene di essere l’unico capace di guidarlo;
  • afferma che imputare al BARD, che tra i suoi associati ha un ventina di amministratori e, quindi, quasi nessun peso elettorale, la responsabilità di dividere i Sindaci e le comunità è affermazione che denota una inadeguata capacità di analisi numerica e la malcelata necessità di scaricare le colpe di una politica spartitoria e priva di ogni altro contenuto utile al territorio;
  • conferma che la partecipazione al Consiglio debba essere aperta a tutti i soggetti del bellunese e non sono ad alcune parti.

Comunque vada la competizione elettorale e qualsiasi sia il risultato, il BARD assicura al Presidente eletto il proprio sostegno al fine di consolidare le relazioni tra i Comuni e la Provincia al fine di rafforzare la capacità di difendere gli interessi delle comunità dolomitiche bellunesi dentro e fuori il territorio bellunese.

Unica e sufficiente ragione costitutiva del movimento BARD.

Belluno, 17 settembre 2014

Bard – Belluno Autonoma Regione Dolomiti

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5 comments
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  1. Ringrazia il candidato Anti autonomista….!

  2. Comunicato in stile democristiano ! Non basta a coprire la disfatta di una dirigenza che ha distrutto l’idea stessa dell’Autonomia del territorio bellunese tradendo le ragioni stesse dell’esistenza del movimento. Vergogna !

  3. Contrordine! I l presidente Broccon promuove un’altra lista con…con chi?
    Come si può dar credito a chi cambia idea ad ogni stormir di froda?

  4. Seguivo con simpatia le istanze autonomiste di una provincia nella quale sono nata e vissuta fino a vent’anni ma a questo punto temo che ovunque, sempre, vincano le logiche di spartizione e le ambizioni personalistiche a scapito di un movimento che si diceva aperto a tutti, peccato.

  5. Nessuno però si è chiesto a chi proprio interessava riavere una politica provinciale, che niente conta e niente serve, questo comporta solo un nuovo ammassamento di ‘carrieghe’ che nulla porta a noi veri cittadini bellunesi, e chi proclama sdegno per come si e’ avuta la scelta del nuovo consiglio provinciale ha solo rabbia per non poterne prendere parte, allo stesso tempo si continua sempre a perdere battaglie per nulla e gli unici a perderci siamo noi veri bellunesii, a chiacchiere e polemiche si perde solo tempo….prezioso