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martedì, Giugno 2, 2020
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Poste italiane risponde all’Intergruppo montagna. Piccoli: “Bene, ma non può bastare. I sindaci segnalino ogni disguido, serve un osservatorio permanente”

Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia
Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia

L’amministratore delegato di Poste Italiane Francesco Caio ha risposto alle preoccupazioni sollevate dall’Intergruppo parlamentare per lo Sviluppo della Montagna, organismo di cui il senatore bellunese di Forza Italia Giovanni Piccoli è vicepresidente vicario, in merito ai tagli agli uffici postali montani.

“Nella nota inviata al nostro Intergruppo Caio usa toni rassicuranti affermando che Poste Italiane intende rispettare i contenuti di una recente delibera dell’AgCom (la 342/14/consiglio del 26 giugno 2014), nella parte relativa ai punti di accesso alla rete postale. Questa delibera”, spiega Piccoli, “ha modificato i criteri di distribuzione degli uffici postali con una particolare attenzione alle località classificate come “montane e rurali” e alle isole minori”.
“In pratica, Caio afferma che eventuali razionalizzazioni da parte di Poste Italiane non prescinderanno da questi nuovi criteri e che le zone più periferiche rimarranno presidiate”.
Nel ringraziare Caio per la risposta, Piccoli però non si dice del tutto rassicurato: “Purtroppo, in questi ultimi anni Poste Italiane non sempre è stata di parola. Spesso molti uffici sono stati prima ridimensionati, e soltanto in un secondo momento chiusi”.
“Su questo fronte, sia i livelli nazionali che locali, sindaci ed esponenti di ogni colore politico, devono tenere altissima la guardia. Come vicepresidente dell’Intergruppo ho intenzione di andare a fondo della questione e rivolgere all’ad di Poste Italiane altre domande sul futuro del servizio e sulla sua effettiva operatività. Lancio ai sindaci bellunesi e della montagna – le vere sentinelle del nostro territorio – un appello, quello di segnalare ogni disservizio in modo da costruire una sorta di osservatorio permanente sullo stato di salute dei nostri uffici postali”.

 

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