Monday, 16 September 2019 - 12:17
direttore responsabile Roberto De Nart

Le richieste di Confindustria Belluno Dolomiti alla nuova amministrazione provinciale: migliorare la viabilità interna in Valbelluna, ultimare la circonvallazione di Feltre, non rinunciare allo sbocco a nord e farsi carico del rilancio della ferrovia

Set 12th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Lavoro, Economia, Turismo, Riflettore
Palazzo Doglioni-Dalmas sede Confindustria Belluno Dolomiti

Palazzo Doglioni-Dalmas sede Confindustria Belluno Dolomiti

«Chiediamo alla nuova amministrazione provinciale, che proprio in questi giorni sta faticosamente prendendo forma, un impegno forte e concreto sul tema dello sviluppo infrastrutturale: si tratta di una questione cruciale per la competitività dell’intero sistema economico bellunese». E’ questa la richiesta di Confindustria Belluno Dolomiti emersa nel corso della conferenza stampa che si è svolta questa mattina a Palazzo Doglioni Dalmas e che è stata convocata anche per presentare l’importante convegno sul futuro della logistica, in programma venerdì 19 settembre a Feltre.

«La debolezza infrastrutturale del nostro territorio – commenta Sandro Da Rold, delegato di giunta alla logistica e ai trasporti -è conclamata ed emerge anche da un recente studio di Confindustria sulla competitività delle province venete:fatto 100 il livello medio della dotazione infrastrutturale a livello nazionale, Belluno registra un indice notevolmente inferiore e di gran lunga peggiore rispetto a tutte le altre province venete».

«Eppure – afferma ancora Sandro Da Rold – Belluno è di gran lunga la provincia veneta con la più elevata vocazione all’export. In un’ipotetica graduatoria regionale, la nostra provincia è prima con un risultato che è quattro volte migliore rispetto alla seconda (Padova). E questo nonostante le nostre aziende manifatturiere trovino un primo ostacolo proprio appena fuori i cancelli degli stabilimenti: infrastrutture non adeguate che comportano costi maggiori. Di questo, la nuova amministrazione provinciale deve non solo prendere atto, ma anche farsi carico in modo attivo e concreto, per la realizzazione di nuove opere e per la manutenzione delle strade e dei versanti».

Ma quali sono gli interventi auspicati da Confindustria Belluno Dolomiti?

Sandro Da Rold

Sandro Da Rold

«L’elenco sarebbe lungo – dice Da Rold – ma alcuni esempi si possono fare. Dal punto di vista della viabilità interna già una quindicina di anni fa la nostra associazione aveva chiesto una soluzione per la destra Piave della Valbelluna, dove la statale 50 attraversa ancora i centri abitati di Santa Giustina e di Sedico, con tutto ciò che questo comporta in termini di traffico e di tempi di percorrenza. In Sinistra Piave, invece, sono stati realizzati interventi significativi che hanno  risolto alcune criticità a Limana, Trichiana e Lentiai. Ne restano altre, come l’attraversamento del centro di Mel». «Un altro punto molto delicato – sottolinea il componente della giunta esecutiva dell’associazione industriali – riguarda l’attraversamento del centro di Feltre da parte del traffico pesante: dopo la realizzazione del primo tratto da Fonzaso ad Anzù, la circonvallazione sarà ultimata sino a Busche? C’è poi la questione, sempre aperta ma ugualmente strategica, dello sbocco a nord. Detto che pare tramontata l’ipotesi di un collegamento autostradale, restano valide soluzioni alternative che vanno approfondite e possibilmente attuate».

«Infine – conclude Da Rold – chiediamo alla prossima amministrazione provinciale di farsi carico anche del rilancio della ferrovia, in particolare per l’ottenimento di una gestione integrata gomma-rotaia».

 

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One comment
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  1. attualmente all’amministrazion provinciale forse possono chiedere di tappare una buca o cambiare un tombino.
    Altro che ferrovie e aereoporti.