Monday, 16 September 2019 - 12:19
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Turismo. Zaia: “Federalberghi conferma una situazione grave. Il Veneto chiede lo stato di crisi, misure strutturali, giù l’Iva, defiscalizzazione, investimenti, sostenere il credito e misure per la montagna”

Set 6th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Lavoro, Economia, Turismo, Riflettore
Luca Zaia

Luca Zaia

“Come attesta anche oggi Federalberghi, la crisi del turismo estivo rischia di avere conseguenze catastrofiche sulla prima economia d’Italia e il Veneto, prima Regione turistica del Paese, non intende stare con le mani in mano. E’ ora di darsi una mossa a livello nazionale, con misure concrete per mettere l’imprenditoria turistica nelle condizioni di non crollare oggi e di prepararsi adeguatamente alla prossima stagione”.

Con queste parole, il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia unisce la sua voce all’allarme sulla crisi del turismo lanciato da Federalberghi.

“In Veneto, come già annunciato – dice Zaia – stiamo raccogliendo tutti i dati necessari per chiedere, a fine stagione, e ormai ci siamo, lo stato di crisi, perché siamo di fronte ad una situazione che incide profondamente non solo sul settore alberghiero, ma anche su quello degli stabilimenti balneari, del commercio, della ristorazione. Un occhio di assoluto e particolare riguardo deve essere rivolto agli operatori della montagna – incalza Zaia – che il maltempo, prima invernale e adesso estivo, ha letteralmente martirizzato. La montagna veneta, in particolare, ospita nel suo territorio il 70% delle Dolomiti e deve trovare al più presto risposte reali alle sue difficoltà, ingigantite dalla vicinanza di un’offerta confinante identica, ma pesantemente agevolata dagli statuti speciali. E’ ora di agire!”.

Più in generale, Zaia ritiene “non più procrastinabili misure non convenzionali: sostegni al credito, defiscalizzazione degli investimenti, incentivazione della promozione, previsioni meteo più precise e meno spettacolarizzate, riduzione dell’Iva portandola al livello enormemente inferiore con cui viene applicata in Paesi diretti competitori come Francia e Spagna”.

Questa volta il twit con l’hashtag lo faccio io: #sipuofare… – conclude Zaia – il Premier e il Governo, una volta tanto, passino all’azione”.

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4 comments
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  1. perchè non inizi tu, tanto per dirne una, a togliere il bollo auto?

  2. C’è profumo di elezioni e “l’assessore bellunese” inizia a preoccuparsi della montagna dopo 5 anni di prosecco e laguna. Appunto laguna non San più che pesci pigliare. Alla fine contano anche i voti montanari per una lega che tali posti doveva difendere e tutelare. Ma…..#sipuofare basta buttarli giù dalla carega

  3. In concreto, vale quello che Zaia ha dichiarato alcuni giorni fa sui giornali : che la prossima crono del Giro d’Italia “scordarselo”, non passerà certo a Belluno (Alpago-Cansiglio) ma a Treviso e Castelfranco. Un conto sono le “ciacole” elettorali e un altro i fatti. Come sempre, anche se non tutti distinguono il grano dall’oglio.

  4. Non capisco: se solo il governo centrale può dare una risposta (sempre e comunque secondo Zaia) allora chiudiamola questa inutile Regione del cavolo.
    Almeno risparmiamo soldi e incazzature.