Friday, 20 September 2019 - 05:53
direttore responsabile Roberto De Nart

 Una retrospettiva in ricordo dell’artista cileno Mario Tapia Radic. Le sue opere in esposizione a Farra d’Alpago dal 5 al 12 settembre. Sabato 6 settembre (alle 11) l’inaugurazione nella palestra comunale con gli interventi di Erminio Mazzucco e Serena Dal Borgo  

Set 5th, 2014 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Foresta di Mario Tapia Radic leggeraUn viaggio a colori nel cuore dell’America Latina. Sabato 6 settembre, alle 11 nella palestra comunale a Farra d’Alpago, sarà inaugurata la mostra retrospettiva di quadri di Mario Tapia Radic, noto pittore e scultore cileno scomparso nel 2010. Con la terra dell’ Alpago e la sua gente Tapia aveva instaurato un profondo legame, testimoniato dalla decisione della moglie Kitty e la figlia Maria Francisca di presentare a Farra d’Alpago una raccolta di 27 coloratissime tele a olio e una stampa.

Mario Tapia Radic è considerato dalla critica un vero cantore della bellezza, un pittore colto, “non solo per lo spessore degli studi svolti…”, scrive Erminio Mazzucco del quale era amico e che svolgerà sabato un intervento introduttivo all’esposizione insieme alla poetessa Serena Dal Borgo, “ma per la singolarità con la quale Tapia in ogni suo quadro racconta una storia prodigiosa, narrata non con le parole, ma con stupefacenti colori”. “Lo strumento principale delle sue narrazioni”, prosegue Mazzucco, “è rappresentato dal pathos creato da una luce straordinaria, coinvolgente, avvolgente, tersa, vivace e quasi metafisica, una luce che dona alle sue opere un affascinante effetto atmosferico”.

In effetti basta un solo colpo d’occhio per avvertire il calore emanato dalle sue tele, piccole o grandi, ma tutte permeate da un respiro vitale che contagia lo spettatore e lo trasporta nella geografia, nella storia, nella cultura e nella magia delle popolazioni di origine andina. Secondo la critica d’arte Francesca Della Monica, inoltre, quelle di Mario Tapia “sono opere che uniscono il genio artistico all’impegno civile testimoniato in diversi modi nei suoi quadri e le sue sculture”.

Molti dei suoi quadri trovano un posto d’onore anche nelle case di suoi estimatori alpagoti e qualche traccia del suo pasaggio artistico in terra bellunese è testimoniato da murales e pitture su muri e ponti, come a Cibiana o a Lamosano di Chies.

L’amministrazione comunale di Farra e l’assessore alla cultura Fulvio Basso hanno quindi accolto a braccia aperte il ritorno in Alpago di alcune sue significative opere (Tapia aveva esposto a Puos d’Alpago nel 2006) che potranno essere ammirate in esposizione dal 5 al 12 settembre nella palestra polifunzionale di Farra d’Alpago con i seguenti orari: dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 22.

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