13.9 C
Belluno
martedì, 31 Marzo, 2020
Home Cronaca/Politica Sergio Reolon presenta un progetto di legge per rilanciare il Codivilla Putti. L’ospedale...

Sergio Reolon presenta un progetto di legge per rilanciare il Codivilla Putti. L’ospedale torni ad essere un’eccellenza nazionale e internazionale

 

Sergio Reolon, consigliere regionale Pd
Sergio Reolon, consigliere regionale Pd

Recuperare il patrimonio di eccellenza dell’ospedale Codivilla Putti di Cortina, rilanciarlo e riqualificarlo per farlo tornare in auge a livello nazionale ed internazionale. Sono gli obiettivi del progetto di legge presentato oggi a Venezia per iniziativa del consigliere regionale Sergio Reolon.

 Il progetto di legge mira a proseguire la sperimentazione in atto dal 1 luglio 2003 ed elaborare un progetto di rilancio dei servizi, non ritenendo sufficiente l’ipotesi di messa in gara dei 70 posti letto previsto dalle schede di programmazione ospedaliera. La giunta regionale ha previsto, infatti, di cessare l’attuale sperimentazione con l’articolo 13 della legge finanziaria del 2013. Un provvedimento, spiegano i firmatari del progetto di legge, che depaupera l’intera regione Veneto di un’eccellenza sanitaria riconosciuta a livello nazionale e internazionale.

 Il Codivilla Putti è infatti una struttura specializzata nel trattamento delle infezioni ossee e ha un livello di attrazione extra regionale pari a circa l’80 per cento dei ricoveri.

 Il rilancio della struttura, anche sotto il profilo della remunerazione dell’attività, potrebbe interessare l’intero circuito diagnostico, terapeutico e riabilitativo, dando origine a quella specializzazione d’eccellenza dell’attività ortopedica che non si sovrapponga all’offerta aziendale dell’Ulss n. 1. In sostanza il Codivilla Putti diventerebbe un ospedale di alta specializzazione capace di aumentare l’offerta sanitaria del Veneto e non un doppione di reparti già presenti nelle altre strutture regionali. Inoltre, la ridefinizione dei compiti e delle attività dell’ospedale di Cortina, garantirebbe la possibilità di offrire servizi alla comunità locale in diversi ambiti: dal punto di primo intervento, all’attività di medicina specialistica ambulatoriale raccordata all’offerta dell’area sub distrettuale di riferimento.

 Serve per questo progettare un nuovo assetto gestionale, in accordo con la programmazione regionale, da arricchire con il concorso dell’Università e con rapporti e accordi con le Regioni e le Province limitrofe ed eventuali partner transfrontalieri.

 Il progetto di legge autorizza quindi l’Ulss 1 di Belluno a mantenere la partecipazione azionaria della società di gestione mista pubblico – privata, per transitare dall’attuale scelta improvvisata ad una ponderata riorganizzazione, mediante un innovativo assetto societario fondato su un progetto altrettanto innovativo, di rilancio della società nel quadro delle linee d’indirizzo della programmazione socio sanitaria regionale.

 

 

 

Le dichiarazioni del primo firmatario del progetto di legge, il consigliere regionale Sergio Reolon (Pd)

Venezia, 4 settembre 2014 – “Questo disegno di legge, che ho voluto presentare, mira a rilanciare l’istituto Codivilla Putti, altrimenti destinato a morte certa per colpevole volontà della giunta Zaia”.

“Noi pensiamo sarebbe scellerato impoverire la sanità veneta e il sistema sanitario italiano chiudendo uno dei più importanti centri di eccellenza, specializzato nella cura delle infezioni ossee”.

“Inoltre crediamo che la montagna veneta e il Cadore non debbano perdere un presidio fondamentale anche a sostegno della vocazione turistica delle Dolomiti”.

 

 

Toscani (LN): un progetto di legge che dà un futuro al Codivilla-Putti di Cortina d’Ampezzo

4 settembre 2014 – Impegni all’estero non mi consentono oggi di partecipare alla conferenza stampa di presentazione del progetto di legge sul Codivilla-Putti di Cortina d’Ampezzo, del quale sono secondo firmatario.

Non ho esitato a condividere e sottoscrivere la proposta trovandola pienamente coincidente con quelli che ritengo essere gli auspici del territorio e le necessità della struttura sanitaria.

Fin dall’approvazione dell’art. 13 della scorsa finanziaria regionale, con la previsione dell’ultimazione della sperimentazione ed il ritorno al “tutto pubblico”, sono stato l’unico ad aver affermato pubblicamente, con forza e più volte che la soluzione migliore era la gestione mista pubblico-privato.

Questo progetto di legge non solo conferma chiaramente questa ipotesi, ma la estende e migliora con la possibilità di interazioni e collaborazioni con il mondo accademico, prospettando un futuro di spessore e qualità per lo storico istituto ortopedico.

Si tratta di un progetto di legge che, con la prevista abrogazione dell’art. 13,  sgombera il campo da equivoci, può stemperare le battaglie legali in corso con il privato e pone altresì serie basi per un lavoro virtuoso di consolidamento e rilancio dell’ospedale di Cortina d’Ampezzo, riferimento per una vasta area territoriale, ma anche a livello nazionale, per la traumatologia e per le patologie ossee.

Nessun imbarazzo quindi nel sottoscrivere l’iniziativa legislativa di un collega di altro partito ed anzi l’auspicio di una condivisione quanto più ampia e trasversale possibile per addivenire ad una rapida approvazione in Aula.

Non possiamo permetterci infatti di perdere ulteriore tempo, lasciando nell’assoluta incertezza cittadini, pazienti e personale ed alimentando la conflittualità con il privato attuale gestore.

Se vi sono volontà e condivisione, ancorché non unanime, in poco tempo il testo può diventare legge regionale e quindi rimediare un iter iniziato positivamente con la sperimentazione gestionale, ma che ora rischia, senza urgenti correzioni legislative, un tragico epilogo.-

 

 

Share
- Advertisment -

Popolari

A Paiane di Ponte nelle Alpi un progetto artistico triennale diretto dal maestro Vico Calabrò

In questi tempi solleviamo lo scudo contro il Covid-19, ma lo solleviamo anche a favore dell'arte e della bellezza, che ancora una volta "salverà...

Coronavirus. Donazzan: “Lavoratori senza ammortizzatori sociali, come gli educatori d’infanzia nelle Ipab”

Venezia, 31 marzo 2020 - Un assegno straordinario ad hoc, attingendo ai fondi della programmazione regionale Fse, per garantire una forma di ammortizzatore sociale...

Emergenza Coronavirus nelle case di riposo e nuovo piano della Regione. Cisl approva ma chiede impegno costante sulla sicurezza

Venezia-Mestre, 30 marzo 2020 - La tutela della salute e della sicurezza degli ospiti delle case di riposo e del personale che li assiste...

Emergenza Covid nelle case di riposo. 5 Stelle Veneto: “Zaia in ritardo su una situazione drammatica”

”Mentre in Veneto uno dei costi più alti del coronavirus lo stanno pagando gli ospiti delle case di riposo e gli operatori sanitari che...
Share