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Progetto sui cereali antichi. Parte con il botto l’iniziativa di domenica del Gruppo Coltivare condividendo

Set 2nd, 2014 | By | Category: Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina, Società, Associazioni, Istituzioni

 

“Un grazie di cuore alle centinaia di persone che hanno partecipato e reso davvero bella la giornata dedicata ai cereali antichi e svoltasi domenica 31 agosto a Fonzaso. Una partecipazione e un interesse che va oltre le più rosee aspettative”.

Tiziano Fantinel

Tiziano Fantinel

Lo dice Tiziano Fantinel, per il Gruppo Coltivare condividendo che da anni promuove il recupero delle antiche sementi.

“Sono state oltre 500 le persone che hanno deciso di diventare dei custodi della biodiversità – riferisce Fantinel –  e che hanno pertanto ricevuto sementi di orzo, grano, piselli, insalata, cereali.. da coltivare e riprodurre. Siamo ben lieti di affidare gratuitamente delle sementi antiche a tutti coloro che desiderano moltiplicarle (seguendo alcuni criteri tecnici che suggeriamo) consentendo a queste sementi riproducibili (a differenza di quelle sterili ogm diffuse dalle multinazionali ndr) e adatte a una coltivazione sana e sostenibile di diffondersi sempre più.

Una pratica antichissima quella dell’auto prodursi il seme, minacciata sia da leggi e norme sempre più restrittive, che da pratiche e da una costante perdita di conoscenze e sementi.

Momenti come quello fonzasino hanno la prerogativa anche di consentire una condivisione non solo dei semi, ma anche di saperi ed esperienze, di creare e rinsaldare collaborazioni e relazioni, per intraprendere percorsi sempre memo solitari ma all’insegna della partecipazione e del fare assieme.

Anche il convegno tecnico dedicato alla coltivazione dei cereali antichi è stato seguito da oltre 200 persone. Relatori d’ eccezione Riccardo Bocci (rete semi rurali) e Giandomenico Cortiana (aveprobi) che hanno portato la loro notevole esperienze nel settore. Moltissimi e molto interessanti anche gli interventi di coltivatori e trasformatori provenienti da Veneto, Trentino, Friuli e altre zone d’Italia.

Un convegno che è stato soprattutto un momento di avvio di un percorso comune e collaborativo per dare vita, anche nella nostra zona a una filiera dei cereali antichi. Una grande opportunità per questo nostro territorio dalle enormi potenzialità, troppo spesso lasciato in balia di speculatori e cacciatori di contributi.

Una filiera dei cereali antichi che sarà inevitabilmente basata su una sperimentazione, che anche in questo caso sarà partecipata e costruita da tanti. Oltre 50 le adesioni di coltivatori e auto produttori che mettono a disposizione terreno, tempo, energia, passione e competenze per dar vita a una serie di “campi catalogo”.  In ognuno di essi verranno seminate una serie di parcelle con cereali antichi, che, monitorati, forniranno dati utili per identificare quali varietà sono più indicate in questa o quella zona.

Dati poi condivisi, confrontati, analizzati e divulgati da tutti i partecipanti al progetto totalmente auto finanziato. Il tutto all’insegna della massima trasparenza.

Le adesioni al progetto sono ancora aperte e prevedono una serie di incontri informativi su metodologie di coltivazione e modalità di realizzazione (ovviamente mai imposte e sempre decise di comune accordo).

Siamo molto contenti della massiccia partecipazione – conclude Tiziano Fantinel in rappresentanza del Gruppo Coltivare condividendo – , delle tante adesioni e anche del coinvolgimento di molti giovani in questi nostri progetti; ma soprattutto della passione, del desiderio di partecipazione e di voler essere parte di un percorso in cui ogni uno è protagonista e attore.

Troppo spesso ci troviamo dinnanzi a iniziative molto strombazzate e finanziate, calate dall’alto e decise da pochi. Il nostro desidera essere un percorso opposto e la partenza ci sembra decisamente incoraggiante”

 

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2 comments
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  1. Bellissima iniziativa, bravi.
    Tra l’altro alla festa dei ‘fisciot avevo prese le sementi di antica patata bellunese: piccola ma superba (al forno)

  2. molto bravi!
    queste sono le iniziative che fanno bene alla nostra Terra.
    Sapere che oltre 200 persone partecipano (in una domenica di sole) a un convegno sui cereali antichi,
    mentre quelli sulla viticoltura non superano mai le 100persone (nonostante la grande pubblicità e i soldi pubblici) fa ben sperare per la gente di questa Terra