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Demanio idrico: la Regione Veneto si trattiene i canoni delle derivazioni principali del Piave e Cordevole, ma per Conte abbiamo già avuto

Ago 29th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Il fiume Piave e il Ponte della Vittoria

Il fiume Piave e il Ponte della Vittoria

La polemica sorta tra il consigliere regionale Sergio Reolon (Pd) e l’assessore regionale Maurizio Conte (Lega Nord) sul demanio idrico è occasione per sottolineare ahimè, se ancora ce ne fosse bisogno, delle ingiustificate discriminazioni esistenti tra regioni e province dello Stato italiano. E di come la provincia di Belluno sia considerata da Venezia una vacca da mungere tenuta a catena.

Sergio Reolon fa il suo lavoro di rappresentante del territorio quando lamenta l’esclusione della provincia di Belluno da quei tre milioni di euro assegnati qualche giorno fa dalla giunta regionale per la sicurezza del territorio alle province venete. E fa sorridere la risposta di Conte che replica dicendo che Belluno ha già avuto il denaro del demanio idrico dell’importo pari a quello che la Regione complessivamente introita dalle concessioni delle altre sei provincie del Veneto tutte assieme.
Innanzitutto, non si può non ricordare che solo a marzo del 2014 il consiglio regionale del Veneto ha deliberato di pagare a Belluno i canoni pregressi del demanio idrico per il quadriennio 2006/2009 pari a 15 milioni, per i quali erano stati versati solo gli acconti.
Ma la questione più abnorme è quella dei canoni per le concessioni di grande derivazione, ossia quelle del Piave e del Cordevole, l’argenteria di famiglia della nostra provincia, che la Regione Veneto incassa interamente senza dare nulla a Belluno. A noi rimane lo sfruttamento del territorio, i Vajont, e a Venezia i proventi.
Giova ricordare che nel Trentino Alto – Adige, la provincia di Trento incassa i 9/10 delle concessioni di grande derivazione e i 10/10 delle altre. E tuttavia, a dimostrazione di come le aspettative di un territorio siano elevate e ben rappresentate, nel 1999 la provincia di Trento avanzò un ricorso per conflitto di attribuzione tra Stato e Provincia autonoma per lamentata lesione delle attribuzioni provinciali, al fine di ottenere l’intera quota dei 10/10 anche delle grandi derivazioni.
Non ci riuscirono, un decimo rimane allo Stato, il procedimento si concluse dinanzi alla Corte Costituzionale con giudizio di inammissibilità della richiesta (GU 1a Serie Speciale – Corte Costituzionale n.27 del 11-7-2001).
Quando la Regione Veneto lascierà a Belluno i 9/10 dei canoni delle due derivazioni principali del Piave e del Cordevole, allora potrà affermare “avete già avuto”. Oggi l’affermazione di Conte è irricevibile.
Roberto De Nart

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5 comments
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  1. Brava Regione. Si tiene il grosso del bottino e ci lascia le briciole.
    E poi ci mena pure per le balle dicendo che ci dà tutto, più che a tutte le altre provincie messe insieme.
    Ma andiamo a vedere qual è la percentuale di acque sfruttate per fini idroelettici e irrigui di tutti gli altri messi assieme? E andiamo a vedere quali sono le percentuali di territorio franoso di tutti gli altri messi assieme?
    E magari anche quali sono le frazioni di territorio messo a rischio frane da impianti idrolettrici e irrigui di tutte le altre provincie messe assieme?
    Le affermazioni di Conte non sono irricevibili: sono pornografiche.

  2. “Quando la Regione Veneto lascierà a Belluno i 9/10 dei canoni delle due derivazioni principali del Piave e del Cordevole, allora potrà affermare “avete già avuto”. Oggi l’affermazione di Conte è irricevibile” e questo avverrà quando la regione Veneto diventerà autonoma e non specifica, ovvero, quando i porci avranno le ali.

  3. Ma basta con queste sottrazioni, una volta tanto passiamo alle addizioni di quello che ci spetta, come ben illustra l’articolo. Conte o barone che sia , lui è chiamato a fare il suo dovere con equità. Se non l’ha ancora capito, quello di assessore non è il suo posto, torni a casa a fare danni. Il montanaro è stanco, ma stanco
    Eugenio Padovan

  4. sono sempre dell’idea che bisogna salvare le Provincie e eliminare le Regioni!!!!

  5. Il problema a mio avviso sono i contratti/ accordi fatti all’epoca. Basta rincorrere le cifre io do tu devi dare io darò se. La colpa e di chi ha stipulato le porcherie in passato svendendo il territorio o facendosi prendere per il .. naso. Ora piangiamo i soldi… ma. Non è che quando compro una macchina con contratto poi faccio causa al venditore perché la trovo per meno è solo che sono io il pirla tutto qui soluzione? Forse ri stipulare i contratti?