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Nuovo appuntamento con l’Estate tizianesca martedì a Pieve di Cadore

Ago 24th, 2014 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Pittura ed Architettura saranno al centro dell’incontro dell’Estate Tizianesca previsto per martedì 26 agosto, alle 18.00, nella Sala della Magnifica Comunità di Cadore (Pieve di Cadore), durante il quale interverrà Carlo Corsato.

Veneziano di nascita, ha ottenuto il dottorato in Storia dell’Arte all’Università degli Studi di Verona nel 2010, ed il titolo di “doctor europaeus” grazie alla sua attività di ricerca presso l’Universiteit Leiden. Ha collaborato al progetto “Art Markets in Europe 1300 – 1800. Emergence, Development, Networks (2009- 2012)”, sviluppando un’ampia analisi del funzionamento del mercato d’arte a Venezia nel Cinquecento. Le sue ricerche e pubblicazioni si concentrano sull’arte del XV – XVII secolo in Italia e nelle Fiandre, con particolare attenzione alla funzione e al ruolo del pubblico nell’arte devozionale, alle pratiche di bottega e all’interazione tra opere d’arte e la loro collocazione in spazi pubblici e privati. Ha vinto la borsa di studio della Fondazione Tiziano per la ricerca sulle Marie Maddalene. Durante questo incontro il giovane studioso illustrerà il rapporto tra architettura e pittura, portando ad esempio uno straordinario edificio londinese, appena restituito al pubblico grazie ad un restauro impeccabile: quello della Banqueting House di Londra. L’edificio costituisce il felice incontro di architettura e pittura, di Inigo Jones (1573 – 1652) e Peter Paul Rubens (1577 – 1640), in quella che potremmo definire una commedia in due atti. Eretta sotto il regno del re Giacomo I (1619 – 1622), ma decorata su commissione dal figlio Carlo I (1635), la Banqueting House rappresenta il rinnovamento Palladio/Scamozzi e Tiziano/Veronese in un nuovo linguaggio artistico pienamente europeo.

La trama svela il tentato maquillage di un fragile potere monarchico, destinato a fallire sul piano politico, ma ad eternarsi sul piano della comunicazione. La commedia, infatti, volse in tragedia con la decapitazione dello stesso Carlo, ma l’apoteosi degli Stuart rimase a suggello di un potere monarchico che doveva cambiare, ma non per questo sparire. Pietre e colori continuano dunque a raccontare la storia di come l’arte possa progettare e rappresentare una visione della società, con le sue aspirazioni ed i suoi sogni di gloria.

 

 

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