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Embargo russo: il consiglio veneto quantifica un danno sul Pil da 591 milioni di dollari

Ago 24th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Palazzo Ferro-Fini sede del Consiglio regionale

Palazzo Ferro-Fini sede del Consiglio regionale

“Mi appello a Palazzo Chigi e agli organi di governo dell’Unione Europea affinché si impegnino per far ritirare l’embargo russo verso i nostri prodotti europei: le conseguenze nel tempo saranno sempre più gravi e i dati che ci vengono forniti dalle nostre strutture delineano perdite importanti a livello occupazionale ed economico!” Lo afferma ancora una volta il presidente del Consiglio regionale del Veneto Clodovaldo Ruffato, dopo aver ricevuto la ricerca prodotta dal Servizio Studi del Consiglio regionale del Veneto di cui è dirigente Claudio Rizzato e curata da Pierluigi Ciprian e Anna Smerghetto.

“L’embargo russo non colpisce solamente l’agroalimentare”, prosegue Ruffato, “un settore in cui le conseguenze le abbiamo rilevate nell’immediato per l’urgenza della consegna delle merci fresche. Il problema si fa sentire in tutti i comparti”. Secondo i dati rielaborati dal Servizio studi di palazzo Ferro Fini l’embargo russo colpirebbe soprattutto la Polonia e la Germania che perderebbero entrambe oltre 20 mila posti di lavoro. Francia, Spagna e Italia invece perderebbero dagli 11 mila ai 9 mila addetti. “Ma la nostra perdita sul PIL è superiore a quella della Polonia”, commenta Ruffato, “e viene quantificata con dati certi sui 591 milioni di dollari”.

Vicenza è la provincia che secondo il sistema statistico regionale esporta di più in Russia: il totale delle esportazioni verso Mosca nel 2013 si è attestato sui 495 milioni di euro. Seguono Treviso con 387 milioni, Padova con 383 milioni, Verona con 363 milioni, Venezia con 132 milioni, Belluno con 57 milioni e Rovigo con 15 milioni di euro.

Il Veneto complessivamente ha esportato in Russia nel 2013 per 1,8 miliardi di euro ed ha importato da quel paese per 554 milioni: “un saldo ampiamente positivo per il nostro tessuto economico locale”, sottolinea Ruffato.

“Quello russo comunque è un mercato che avrebbe ancora grandi potenzialità per il nostro export”, prosegue il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, “e lo conferma la domanda dei prodotti europei e occidentali”.

“E’ necessario che il nostro Governo approfitti della presidenza del semestre europeo per risolvere questo grave danno economico che coinvolge tutti i settori produttivi e che ha un riflesso occupazionale importante per il Veneto, l’Italia e l’Europa intera”, conclude Ruffato.

 

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