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Embargo russo su prodotti alimentari. Cappellaro: “Conseguenze negative anche per le nostre aziende”

Ago 23rd, 2014 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Riflettore
Gian Domenico Cappellaro presidente Confindustria Belluno Dolomiti

Gian Domenico Cappellaro presidente Confindustria Belluno Dolomiti

«L’embargo russo sta provocando danni enormi alle imprese alimentari. Quelle del settore ortofrutticolo sono costrette a svendere i propri prodotti, se non addirittura a buttarli. Le aziende agroalimentari, come quelle del grana padano, sono in seria difficoltà e ipotizzano una riduzione della produzione, se lo scenario non si modificherà a breve. Senza dimenticare che altri paesi extracomunitari, come la Turchia, si sono subito attivati con politiche commerciali aggressive per sottrarre i nostri clienti in un mercato importante e in continua crescita come quello russo».

E’ seriamente preoccupato, e non da oggi, il presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Gian Domenico Cappellaro, per gli effetti dell’embargo russo sui prodotti alimentari in risposta all’atteggiamento dell’Unione europea sulla crisi ucraina e in particolare alle misure restrittive decise da Bruxelles e Washington. «So che il consiglio regionale intende affrontare la questione in una riunione straordinaria della commissione speciale per le relazioni internazionali convocata per mercoledì prossimo – afferma Gian Domenico Cappellaro – mentre il primo settembre sono stati convocati a Palazzo Ferro-Fini parlamentari ed europarlamentari proprio per fare il punto sulle conseguenze economiche. Mi auguro che queste iniziative, alle quali sarebbe stato forse opportuno chiamare anche le associazioni di categoria, servano a prendere iniziative forti e concrete perché la situazione delle imprese venete del settore è critica. Questo vale anche per alcune realtà bellunesi, come sottolineato dal presidente di Lattebusche. Quando si dice genericamente che le tensioni geopolitiche rischiano di pregiudicare la già fragile ripresa – conclude il presidente degli industriali bellunesi – si intende anche questo: sono in discussione rapporti commerciali strategici, in questo caso con un mercato importante che io conosco bene, visto che anche la mia azienda esporta in Russia. Monitoriamo perciò con preoccupazione l’evolversi della situazione. Spero quindi che le istituzioni trovino risposte efficaci e in tempi rapidi».

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