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direttore responsabile Roberto De Nart

Identificato dalla polizia professionista della truffa on line, titolare di 90 conti correnti con false identità

Ago 18th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

polizia 150x113 E’ un cinquantenne di Napoli con numerosi precedenti penali, il professionista della truffa on line identificato e denunciato dal Commissariato di Cortina d’Ampezzo alla Procura della Repubblica di Caserta per i reati di cui agli art.640 c.p. (truffa) , art. 477 c.p. in rel. al 482 c.p. (falsità materiale) e art. 485 c.p. (falsità in scrittura privata).

Nell’ aprile del 2013, un uomo di Cortina d’Ampezzo si presentava in Commissariato  raccontando di essere stato vittima di una truffa on-line. Aveva infatti aderito ad uno specifico annuncio pubblicato su  “aaannunci.it” interessato ad una fotocamera Nikon. L’inserzione riportava come nome dell’inseritrice, “Marcella” di Pergine Valsugana (Trentino Alto Adige), con tanto di numero telefonico e indirizzo mail. Convinto quindi della bontà della trattativa, inviava 250 euro con le modalità indicate, rimanendo invano in attesa della consegna dell’oggetto.

Tutti i successivi tentativi di ricontattare l’inserzionista, sia alla mail sia sull’utenza mobile indicata nell’annuncio rimanevano naturalmente vani.

Iniziavano a quel punto una serie di accertamenti da parte del personale della Polizia Giudiziaria del Commissariato che portavano a tale A.R. residente a Napoli titolare di un conto acceso on-line presso una filiale UniCredit spa, Agenzia Roma. In quel contesto era stata allegata una carta di identità avente numero seriale che nella realtà è assegnato ad altra persona. I successivi accertamenti, infatti, rivelavano che A. R. era un nome  di fantasia, così come quello di  G.G. intestatario dell’utenza telefonica utilizzata per aprire il conto, mentre quello indicato nell’annuncio è assegnata ad un cittadino dello Sri Lanka.

Dall’analisi della “lista movimenti” bancari relativi al conto corrente dov’erano confluiti i 250 € la polizia giudiziaria di Cortina  rilevava numerosi altri bonifici in entrata verosimilmente tutti legati ad altre truffe analoghe. Quasi sempre ad ogni introito fraudolento conseguiva una operazione in uscita verso altro soggetto.

L’analisi di tutti i dati ottenuti (anagrafe dei conti – documenti utilizzati per l’accensione dei c/c – utenze telefoniche – alias – elenchi bonifici in entrata e uscita e, non trascurabile le segnalazioni dei malcapitati presenti in internet), poi incrociati con l’interrogazione delle banche dati investigative delle forze di polizia, permetteva di associare i vari alias all’indagato.

In particolare si appurava che nell’accensione di un conto corrente on-line in Trieste veniva utilizzata una carta d’identità falsificata che conduceva ad un pluripregiudicato di Napoli nei confronti del quale il Commissariato aveva già indirizzato indagini specifiche.

L’elaborazione di tutti gli elementi e dati in possesso e l’ulteriore interrogazione delle banche dati scoperchiava il vaso di pandora, evidenziando che il soggetto utilizzava innumerevoli alias accendendo principalmente in tutto il Nord Italia decine e decine di c/c on-line alimentati dai proventi delle truffe poste in essere senza soluzione di continuità.

L’informativa del Commissariato di Cortina dava finalmente un volto all’autore: E.G. nato a Napoli nel 1964, e lì residente, soggetto con numerosi precedenti penali.

E.G., con i le nove false identità accertate risulta aver acceso sicuramente 90 conti correnti on-line presso oltre 31 istituti bancari, sempre utilizzando documenti falsi (principalmente carte d’id. falsificate e/o prodotte ex novo con le numerazioni assegnate generalmente a persone fisiche esistenti quanto ignare, inoltre fornendo utenze sempre intestate a persone inesistenti).

E’ stato  perciò denunciato alla Procura della Repubblica di Caserta per i reati di art.640 c.p. (truffa) , art. 477 c.p. in rel. al 482 c.p. (falsità materiale) e art. 485 c.p. (falsità in scrittura privata), per il reato commesso nei confronti del cortinese cui sono succedute un lungo elenco di altre denunce da parte di vari Uffici e Comandi sparsi in Italia.

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