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Domenica 17 agosto: inizia all’alba il lavoro del Soccorso alpino

Ago 17th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

soccorso alpino II zona dolomiti bellunesiDUE INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 17-08-14 Questa mattina poco prima delle 9, il 118 è stato allertato per una persona impossibilitata a scendere dal Rifugio Carducci, in territorio di Auronzo di Cadore) per il male ad una gamba. Ieri sera, infatti, un’escursionista di Portogruaro (VE), M.M.H., 37 anni, era arrivata al rifugio con un forte dolore muscolare e si era dimostrato inutile un antidolorifico preso su indicazione di un medico ospite della struttura. L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha quindi imbarcato la donna e l’ha accompagnata a valle, da dove lei si è poi allontanata autonomamente. L’eliambulanza è stata quindi inviata sulla parte bassa della ferrata Olivieri, nel comune di Cortina d’Ampezzo, che porta da Ra Valles a Pomedes, per la chiamata di un ragazzo la cui compagna, A.R., 23 anni, della Polonia, si era probabilmente lussata un ginocchio e non era più in grado di proseguire. Recuperata, la giovane è stata accompagnata all’ospedale di Cortina.

 

IMPEGNATIVO INTERVENTO NELLA NOTTE

Auronzo di Cadore (BL), 17-08-14 Si è concluso verso le 5.30 di questa mattina l’intervento che ha visto impegnate le squadre del Soccorso alpino di Auronzo nel recupero di un’escursionista infortunata, del marito e di un amico, bloccati su una laterale della Val Giralba. Ieri due coppie di Brescia, salite per la Val del Marden al Bivacco De Toni, a 2.578 metri di quota, hanno poi deciso di rientrare percorrendo la ‘Lavina de la Ciavala, un sentiero non segnato Cai, che su una guida in loro possesso era indicato come ‘percorso selvaggio’ verso Forcella Maria. Mentre scendevano, ancora era chiaro, A. N., 55 anni, di Palazzolo sull’Oglio (BS), è però caduta, procurandosi una sospetta slogatura alla caviglia e un trauma al ginocchio. Poichè la discesa diveniva ovviamente rallentata, e nella zona non c’era copertura telefonica, i quattro hanno scelto di dividersi. L’infortunata e il marito si sono fermati dove si trovavano, l’altra coppia è scesa. All’imbocco del sentiero della Val Giralba i due hanno incrociato un escursionista che rientrava dal Rifugio Carducci diretto a Dobbiaco. Dopo avergli affidato la moglie, che l’escursionista ha accompagnato fino a Palus San Marco, l’uomo, con il cellulare scarico, è tornato sui suoi passi diretto dagli amici in difficoltà.  Una volta calato il buio, si è dovuto fermare prima, non volendo proseguire oltre sprovvisto di luce. Nel frattempo la moglie, raggiunto San Marco verso le 21, ha atteso un paio di ore confidando nel rientro, per poi lanciare l’allarme al 118 passate le 23. Dodici soccorritori della Stazione di Auronzo e della Forestale, con 4 vigili del fuoco a Pian de le Salere,  sono quindi partiti a piedi salendo dal basso. Hanno prima individuato l’amico, che si è aggiunto alle squadre, e poi, a circa 2.000 metri hanno ritrovato la coppia, che si era creata un ricovero nel canale dove era incrodata. Valutato che il freddo intenso non permetteva di attendere l’alba e l’intervento dell’elicottero, i soccorritori hanno imbarellato la donna e l’hanno calata con sistema lecchese per circa 800 metri di dislivello fino al fondovalle. La coppia e l’amico hanno poi manifestato la volontà di recarsi all’ospedale in modo autonomo. Le squadre sono quindi rientrate. 

 

 

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One comment
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  1. Complimenti e grazie al Soccorso Alpino, sempre presente ed efficiente.
    Un conto spero pesante da pagare agli incoscienti che comportandosi in modo superficiale lo mobilita.
    Come si fa a 2578 metri con le temperature di questi giorni ad avventurarsi su un sentiero non segnato CAI??