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Cosa Succede al BARD e nella politica Bellunese ? * di Silvano Martini

Ago 14th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Silvano Martini

Silvano Martini

Premessa

 Dopo la positiva campagna elettorale europea a sostegno della candidatura SVP- Dorfmann, e mentre aumenta ogni  giorno la velocità con cui la crisi economica travolge  la già fragile economia Bellunese,  il BARD, principale movimento autonomista del territorio, sembra aver perso la sua forza propulsiva ed il senso della sua missione.

 La domanda di Autonomia e di autogoverno che proviene dalla provincia di Belluno trova sordo il governo che approva una legge di revisione costituzionale centralista e distruttiva per i territori.

Territori ai quali si toglie voce ma dei quali si intende continuare il saccheggio, a cominciare dalle risorse naturali presenti.

 L’acqua e l’idroelettrico, principali fonti di sostentamento del territorio, sono la  ricchezza del Bellunese sulla quale il Governo  intende mettere  le mani.

Le comunità delle Terre Alte, già provate da un inverno durissimo, sperimentano in questi giorni,  con il calo massiccio delle presenze turistiche, le conseguenze della crisi del nostro sistema economico.  Nulla di meglio è previsto nel futuro immediato e pare assodato che la crisi è lungi dal risolversi.

 In un contesto economico e sociale già deteriorato, mentre i comuni sono messi alla fame,  le famiglie Bellunesi sono taglieggiate da aumenti continui del costo dei servizi.

Le bollette del servizio idrico integrato, emesse recentemente dalla società BIM-GSP, sono lievitate a dismisura. Esse sono la mazzata finale sui bilanci delle famiglie e delle imprese bellunesi.

 Il BARD, che è il principale movimento autonomista del territorio, invece di guardare all’interesse delle famiglie e delle imprese, corre in soccorso dei responsabili del disastro delle bollette pazze. C’è qualcosa che non va…

                                                                                                                     ***

In dissenso con una parte del direttivo del BARD, che ha scelto una via istituzionale, filo governativa,  ed intrattiene un rapporto privilegiato col PD, altri soci fondatori  intendono  invece proseguire nel solco della trasversalità e della totale apertura del Movimento al contributo di quanti desiderano dare una mano per costruire insieme un futuro migliore per il bellunese. Vogliamo un BARD inclusivo, aperto all’esterno e rispettoso delle idee di tutti.

 Riguardo alle promesse elettorali, soprattutto per l’ importante questione del  “Treno delle Dolomiti”,  occorre costituire velocemente un gruppo di lavoro inclusivo di tutte le forze economiche e sociali presenti sul territorio. Esprimo in questo senso l’ apprezzamento per quanto fatto finora con la costituzione del gruppo “Noi bellunesi” di cui anche il BARD fa parte. Solo insieme potremo lavorare proficuamente nell’interesse del territorio.

 Riguardo alle elezioni Provinciali il BARD ha già proposto un metodo di lavoro agli amministratori ma ritengo che il Movimento debba rifiutare accordi sottobanco lasciando ai partiti la triste e deleteria  tradizione dell’occupazione del potere. Le scelte riguardo al programma e la eventuale indicazione di nomi meritevoli di attenzione possono essere fatte pubblicamente. Occorre rinnovare anche in questo senso il modo di far politica.

 Occorre smettere di dare copertura politica ai partiti di Governo. Un esecutivo  che non ha fatto nulla per il bellunese, se non scelte deleterie per i territori montani. Continuare a spacciare per conquiste le recenti e dannose norme approvate in Senato è un vergogna. Che sia il BARD a farlo è un vergogna doppia.

 Riguardo alle elezioni Regionali, occorre tenere aperte tutte le porte mentre invece da parte di alcuni dirigenti del BARD è in atto un tentativo di portare il Movimento verso una posizione subalterna e sussidiaria al PD praticando forme di esclusione di parte dei soci Fondatori, colpevoli di mancata ortodossia, che non appartengono alla tradizione del BARD.

 Riguardo al rapporto col mondo indipendentista Veneto occorre tenere lo stesso atteggiamento di attenzione e rispetto che si deve a tutti i partiti e movimenti.

Escludere a priori i movimenti indipendentisti, rifiutare forme di  collaborazione significa sbarrare la strada per l’Autonomia del Bellunese perché la mèta dell’Autogoverno può essere raggiunta in modi assai diversi tra loro. Su questo punto la differenza di opinioni in seno al BARD è forte ma finora questa differenza è stata la forza del BARD. Dobbiamo continuare ad essere inclusivi.

 Preoccuparsi di omologare e ridurre al silenzio parte del  movimento o preoccuparsi dei  posti di potere invece che occuparsi delle principali questioni che interessano il territorio significa buttare inutilmente tempo ed energie.

 Occorre lavorare insieme e,  come disse alla fine della bella manifestazione in difesa della provincia, nell’ottobre 2012, il nostro Vescovo Mons. Andrich: in concordia ed unità !

 Silvano Martini – Vicepresidente BARD Belluno Autonoma Regione Dolomiti

 

14 agosto 2014

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9 comments
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  1. ci tolga una curiosità: lei è parte del BARD (nel nome la mission stessa è chiara) o degli indipendentisti veneti? o l’una o l’altra…leggo tanta, troppa fuffa con una frase finale che da il voltastomaco: prima di tirare in ballo persone oneste integerrime e superpartes come il nostro Vescovo le consiglio risciacqui con acqua e sale !

  2. Alle porte di un referendum che si gioca in casa qualche poltrona traballa in vista di un possibile fallimento. Meglio mettere le mani avanti prima di sbattere il naso? Sa molto di epurazione grillina questa situazione. Vedremo sviluppi

  3. Finalmente silvano martini, quello del pdl, è sbocciato! Vai silvano, futuro renato brunetta dei poveri di spirito!

  4. Bravo
    e
    coraggioso.

  5. ma questo signor Silvano Martini forse è lo stesso che era candidato con Scelta Civica di Monti, quello che ha iniziato l”iter per eliminare le Provincie, quella di Belluno in primis?

  6. E’ lo stesso Martini già del PDL, già sostenitore di Dellai, poi di Monti, poi del Vescovo. poi di Dorfmann, poi di Eva Klotz? Perché se è lui, ha qualche problema – problema! – di orientamento…

  7. Ha qualche esperienza,
    diversamente da altri.
    I problemi sono altri,
    magari risolverli una volta x tutte.

  8. […] dev’essere piaciuto ai vertici del Movimento Belluno autonoma Regione Dolomiti l’ultimo intervento sulla stampa di Silvano Martini nel quale poneva alcune questioni politiche. Al punto da decretarne la […]

  9. Chi di spada ferisce….. questo ” importante” uomo “politico” si e’sempre dato molto da fare per mettersi in mostra sentenziando contro tutto e tutti. Chissa’ dove trovera’ casa ora…