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Impugnativa referendum per l’indipendenza del Veneto. Guadagnini (Noi Veneto indipendente): “Per noi è una buona notizia”

Ago 10th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Lettere Opinioni, Prima Pagina

leone-di-venezia-leggeriss“L’impugnazione presso la Corte Costituzionale della legge 16 da parte del Governo è, per chiunque voglia l’indipendenza del Veneto, una buona notizia” Lo afferma Antonio Guadagnini del movimento “Noi Veneto indipendente”.

Ecco i motivi:

– prima dell’impugnazione la questione non aveva alcuna rilevanza politica in Italia, e poteva essere rubricata a Roma come un’ubbia senza importanza di qualche sognatore veneto, oggi la questione è stata legittimata e si è trasformata  in una contrapposizione tra governo centrale e territorio veneto… e a questo punto bisogna andare fino in fondo… posto nel quale, sarà evidente che decidere del nostro futuro, per Noi Veneti, è un nostro inalienabile diritto

– l’impugnazione ci consentirà di dimostrare due cose fondamentali per la nostra causa: primo che se quella italiana è una costituzione liberale e democratica non può negare il diritto di esprimersi  ad un insieme di cittadini che lo vogliano fare; secondo, che il problema sollevato dalla richiesta di referendum per l’indipendenza del Veneto non è giuridico ma è ‘pre-giuridico’ o se vogliamo è politico; esso chiama in causa il diritto di ogni cittadino di scegliersi la forma di governo dal quale vuole essere governato, che è quel diritto che esercitano i cittadini quando si danno le costituzioni. Di conseguenza, la costituzione è un effetto, non una causa di tale diritto, allora l’effetto non può retroagire sulla causa. In termini tecnici, questo diritto è esercizio di ‘potere costituente’, mentre le costituzioni normano l’esercizio del ‘potere costituito’ (la cosa è talmente chiara che perfino la costituzione dell’URSS, tutelava il diritto all’autodeterminazione dei suoi popoli). Quindi, la Costituzione italiana non può impedire che si svolga la consultazione, ovvero la Corte costituzionale non è competente in materia (diversa la faccenda per la legge 15, quella che richiede l’autonomia: paradossalmente in quel caso, si rientra pienamente dentro il recinto giuridico presidiato dalla Costituzione ed è quindi legittima l’opposizione del Governo). Se la Corte costituzionale si opponesse, verrebbe sbugiardata dalla Corte Internazionale di Giustizia, che in merito ha già dato pareri chiari

– adesso è evidente che prima delle elezioni regionali non ci sarà alcun referendum, in quanto una forzatura a questo punto sarebbe solo dannosa per la causa e priva di risultati concreti; quindi, oggi quello che le forze politiche pro-indipendenza devono fare è organizzarsi per le prossime consultazioni regionali, per dotare la proposta politica di indipendenza del Veneto dell’unico ingrediente veramente necessario, che è il consenso dei cittadini Veneti”.

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One comment
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  1. Il referendum non sarebbe una forzatura, ma il normale sviluppo di una legge che, come giustamente evidenziato da Guadagnini, nulla ha a che fare con la Costituzione!

    Max Vidori
    coordinatore Indipendenza Veneta Dolomiti