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Fino al 18 agosto, nella Sala Espositiva “G. Coletti” di Tai, si può visitare la mostra di pittura di Ernani Costantini, considerato uno dei maggiori artisti veneziani

Ago 10th, 2014 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina

Pieve_di_Cadore-StemmaPer chi sceglie le Dolomiti per le proprie vacanze e nutre un certo interesse per l’arte c’è una tappa obbligata, a Tai, in Comune di Pieve di Cadore, città natale di Tiziano Vecellio. Da domenica 20 luglio, nella Sala Espositiva “G. Coletti”, si può infatti visitare la mostra di pittura “Il dono di Ernani” di Ernani Costantini, considerato uno dei maggiori artisti veneziani.

In questa esposizione, le vedute di montagna – Passeggiata ad Asiago, Tabià, le chiese di San Lorenzo a Sottocastello e Sant’Orsola a Vigo di Cadore e Croda Marcora da San Vito – assieme ai temi floreali, alle nature morte (anche se non possono mancare i trionfali ritratti di figura  e qualche immagine tutta veneziana) mettono in luce un aspetto meno conosciuto dell’artista: anche nella dimensione più intima, nella notazione scorrevole dei luoghi, nell’osservazione dei particolari (un fiore in vaso, il riflesso di luce su una pianta, i chiaroscuri di un sentiero di montagna), Ernani riesce ad esprimere il proprio mondo, la sacralità della vita, la poesia del presente.Comprese fra gli anni Cinquanta e le ultime prove della maturità, le opere in mostra offrono una panoramica significativa del percorso di Costantini che attraversa il Novecento con fedeltà stilistica ed onestà intellettuale, cogliendo gli stimoli del proprio tempo senza farsi sopraffare dalle mode.

Ernani Costantini è nato a Venezia nel 1922 e qui ha pressoché sempre vissuto e lavorato fino alla morte, nel 2007. Si è diplomato nel 1942 alla Scuola d’Arte di Venezia ai Carmini dove ha seguito i corsi di Ercole Sibellato, Mario Disertori, Giorgio Wenter Marini e Giulio Lorenzetti.

Ha combattuto come volontario nella Guerra di Liberazione in un reparto aggregato alla 5ª Armata Usa.  Nei difficili anni del dopoguerra ha lavorato prima come ‘manovale pittore’ per le scenografie della Scalera Film negli studi della Giudecca, poi come disegnatore presso il Magistrato alle Acque. Nel 1950 si è sposato con Lina da cui avrà due figli: Christiano e Giovanni.L’anno precedente aveva vinto il concorso per l’insegnamento artistico e si era dovuto trasferire a Vittorio Veneto. Nel 1953 si è stabilito definitivamente a Venezia dove ha potuto dedicarsi sempre più intensamente alla produzione pittorica. Dal 1952 ha allestito oltre settanta mostre personali ed ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Ha svolto una intensa attività nel campo dell’arte sacra realizzando oltre quaranta commissioni tra cui le estese pitture murali a Sacca Fisola, Altobello e Marghera ed alcuni cicli completi della Via Crucis. Ha pubblicato numerosi articoli ed partire dal 1990, ha pubblicato quattro romanzi. Si tratta, dunque, di un artista che si è fatto apprezzare in diversi ambiti.

«Difficile assimilare Costantini ai petits mâitres post-impressionisti del secondo dopoguerra lagunare – spiega Maria Giovanna Coletti, assessore alla Cultura del Comune di Pieve di Cadore – Altri sono i richiami, altre le strade seguite da Ernani, in quella pittura timbrica, molto più difficile da analizzare di quanto non sembri felice, serena, accordata nella risultanza dell’equilibrio pittorico. Non resta oggi, ad alcuni anni dalla morte del Maestro, solo il rimpianto di quella vista limpida. Di Ernani ci resta il dono: la luce, il colore. Resta l’esempio di come ci si debba occupare d’arte, di letteratura, di musica, in un mondo che sempre più trascura l’essenziale: con dignità e valore. Con la volontà di offrire, con l’esercizio silenzioso e continuo della ricerca, con onestà intellettuale».

La mostra,  organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Magnifico Comune di Pieve di Cadore con la collaborazione della Regola di Tai e Vissà e la ProLoco Tiziano, resterà aperta fino a  lunedì  18 agosto  2014 con il seguente orario:  10.00-12.30 e 16.00-19.00. Ingresso libero.

 

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