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martedì, Luglio 14, 2020
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Macedone e rumeno ripulivano la cassette delle offerte nella chiesa di Santo Stefano

santo stefano furtoGiovedì 7 agosto il personale della Squadra Mobile, ha indagato in stato di libertà due cittadini stranieri D.S. del 1978, macedone, residente a Feltre e R.C. del 1982, rumeno, domiciliato a Trento, per il reato di furto pluriaggravato continuato in concorso.

L’attività della Squadra Mobile è partita dalla denuncia del parroco della chiesa di Santo Stefano a Belluno, il quale aveva riscontrato un vistoso calo delle offerte nelle cassette prospicienti la cappella della Madonna Addolorata. La Squadra Mobile ha installato un sistema di videosorveglianza occultato in un angolo della cappella interessata dai furti al fine di ritrarre gli autori delle sottrazioni. Dalla visione si è appurato che, con cadenza pressoché quotidiana, i due soggetti in alternanza tra di loro ed in orari sempre diversi ispezionavano le cassette e con l’ausilio di un oggetto telescopico con manico giallo sottraevano offerte.  Uno dei due soggetti aveva funzione di “palo” infatti in più occasioni all’arrivo dei fedeli nell’edificio simulava di sostare in preghiera interrompendo la propria opera furtiva grazie ad un qualche segnale sonoro del secondo soggetto in attesa nella navata centrale.

Alla luce di tutto ciò la Squadra Mobile dalle ore 09.00 della giornata di ieri ha iniziato un servizio di appostamento presso la sacrestia della chiesa attigua alla cappella della Madonna Addolorata seguendo in diretta le immagini della videocamera su personal computer; i due soggetti venivano quindi colti in flagranza mentre con un metro da falegname estensibile, alla cui sommità era stato applicato un pezzo di nastro adesivo, estraevano dalle cassette il loro contenuto, venivano quindi fermati e sottoposti a perquisizione personale e dell’autovettura con la quale erano giunti sul posto. Addosso i due soggetti avevano due banconote da 5 Euro e varie monete metalliche appena prelevate mentre sull’autovettura è stato trovato un altro arnese apportunamente modificato. Le due banconote da 5 Euro erano state precedentemente fotocopiate e messe nelle cassette delle offerte.

Verso i due soggetti la Questura proporrà il foglio di via obbligatorio dalla provincia di Belluno.

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