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Riforma Titolo V e Montagna bellunese. Piccoli: “La maggioranza naviga a vista sulle politiche per la montagna. Serve un segnale forte”

Ago 7th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Giovanni Piccoli, senatore Pdl

Giovanni Piccoli, senatore Pdl

“Quanto successo ieri al Senato dimostra che la maggioranza non ha una linea politica unitaria nei confronti delle aree montane contrariamente a quanto affermano quotidianamente gli esponenti locali e regionali del Pd. A questo punto, è altissimo il rischio che la “provincia montana”, introdotta dalla legge Delrio, si trasformi in un contenitore vuoto. Per scongiurare questa ipotesi, politica e Istituzioni locali devono mantenere altissimi i livelli di guardia e chiedere di più”.

A dirlo è il senatore bellunese di Forza Italia Giovanni Piccoli all’indomani dell’affossamento in Senato di alcuni emendamenti a favore delle province montane ordinarie nell’ambito della discussione sulla riforma del Titolo V della Costituzione.

“I nodi vengono sempre al pettine e il Pd non può fare finta di nulla: chiedo ai vertici locali che linea intendano assumere nei confronti dei loro referenti nazionali. Vorrei che lo stesso sottosegretario Bressa, che nell’Esecutivo ha un ruolo di primissimo piano, dicesse cosa farà operativamente per il Bellunese. L’occasione della riforma della Costituzione è oggettivamente storica, se non si fa qualcosa adesso il nostro territorio non potrà sopravvivere a lungo e sarà schiacciato dalla concorrenza delle province autonome vicine a cui nessuno sembra intenzionato torcere un capello”.

Ma per Piccoli c’è un aggravante: “Occorre ricordare  che il Consiglio regionale del Veneto – con voto trasversale e quasi unanime – ha approvato la legge di attuazione della specificità e che lo Stato, al pari della Regione, deve fare la propria parte”.

“L’emendamento che il Pd intende portare avanti e che parla di “enti di area vasta” per le aree montane è troppo blando e non può bastare”, sottolinea Piccoli. “Demandando l’applicazione alle Regioni, sembra quasi che il Legislatore voglia lavarsene le mani, soprattutto sul fronte del trasferimento di adeguate risorse. A mio avviso, il nodo economico va sciolto senza ambiguità a partire dalle prossime letture della riforma”.

“Mi appello a tutte le forze in campo. Approfittiamo della riforma necessaria e non più rinviabile del titolo V per portare a casa un risultato concreto. Non possiamo permetterci il lusso di sprecare un’altra occasione”, conclude Piccoli.

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  1. Bravo Giovanni sempre attivo