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Basta ritardi, subito alle Ulss i 721 milioni per le persone non autosufficienti. Sergio Reolon accusa l’immobilismo di Zaia: “Guadagna interessi bancari ritardando l’assegnazione dei fondi del sociale”

Ago 7th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

 

Sergio Reolon, consigliere regionale Pd

Sergio Reolon, consigliere regionale Pd

La Regione dia subito alle Ulss i 721 milioni per il sostegno alle persone non autosufficienti. Il consigliere regionale del Partito democratico, Sergio Reolon, sollecita la giunta a uscire “dall’eterno immobilismo che la contraddistingue, ad assegnare senza indugio i fondi per l’assistenza e ad assegnarli tutti”.

Il fondo di sostegno per la non autosufficienza ammonta a 721 milioni. Le Ulss devono ancora vedersi assegnate le risorse del 2014 e adesso la giunta predispone una ipotesi di assegnazione di soli 693 milioni.

“Quello di Zaia è un giochino squallido”, accusa Reolon: “guadagnare interessi bancari ritardando l’assegnazione dei fondi. Sono otto mesi, otto, che le Ulss venete attendono invano 721 milioni di euro. A farne le spese saranno le persone più deboli, quelle che hanno bisogno di assistenza continua e le loro famiglie. Un’opera da grande amministratore, di cui certo Zaia potrà vantarsi”.

Il tutto con l’aggravante che ad oggi non è ancora stata fatta l’assegnazione delle risorse del fondo indistinto che consente ai comuni di aiutare le famiglie con disabili non autosufficienti.

Il secondo problema riguarda la consistenza del fondo 2014. Inizialmente il complessivo ammontava a 721 milioni di euro, ma nella bozza di riparto presentata dalla giunta le risorse sono calate a 693 milioni. “Una vicenda a oggi inspiegabile”, dice sbalordito Reolon, “visto che la Regione ha ottenuto 200 milioni in più nel riparto nazionale della sanità, fatto che tra l’altro smentisce le affermazioni di Zaia circa un atteggiamento pregiudizialmente contrario del governo nazionale verso il Veneto”

Ora il Veneto faccia la sua parte con serietà e nei tempi necessari, conclude Reolon, “perché questa ritardo è gravissimo. Il settore sociale è sempre stato un fiore all’occhiello del Veneto, ma da alcuni anni viene subordinato completamente alle esigenze di cassa della sanità e l’unica preoccupazione della giunta regionale sembra essere quella del taglio alle risorse. La stessa vicenda della mancata sostituzione dell’assessore ai servizi sociali pare confermare questa valutazione”.

 

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