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Tragedia di Refrontolo. Tre milioni dalla Regione per la messa in sicurezza e ripristino dell’area. Un milione per l’emergenza nei comuni limitrofi

Ago 5th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

 

giunta-regionaleLa Regione del Veneto ha messo a disposizione 3 milioni per la messa in sicurezza e ripristino della zona colpita dall’esondazione del torrente Lierza e aree limitrofe, mentre un altro milione è stato stanziato per gli interventi urgenti necessari a fronteggiare l’emergenza idrogeologica causata dalla bomba d’acqua del 2 agosto nei Comuni trevigiani di Refrontolo, Tarzo, Cison di Valmarino e Pieve di Soligo.

Lo ha deciso la Giunta regionale, su iniziativa dello stesso presidente Luca Zaia, nel corso della riunione convocata stamani a Palazzo Balbi, prima seduta utile dopo la tragedia.

Lo stesso Zaia ha fatto il punto sulla situazione dopo l’evento che ha causato quattro morti, mentre due persone risultano gravemente ferite e sono ricoverate nell’Ospedale di Treviso. Il tempestivo intervento delle squadre di Vigili del Fuoco allertate, del Soccorso alpino, delle Forze dell’Ordine e della Protezione Civile regionale e locale, nonché il grosso numero dei mezzi di soccorso impiegati e l’attivazione di alcune squadre di volontari, hanno contribuito a limitare le perdite in termini di vite umane e a prestare il primo soccorso a quanti si trovavano i presenti alla manifestazione organizzata al Molinetto della Croda.

Con la delibera di oggi, il Direttore della Sezione Difesa del Suolo è stato incaricato di mettere in atto ogni azione utile per il ripristino e la messa in sicurezza dei luoghi, avendo cura di supportare le Amministrazioni locali già intervenute. Si tratta, in particolare del ripristino in condizioni di sicurezza della viabilità, degli impianti e delle infrastrutture pubbliche e di pubblica utilità, della stabilizzazione dei versanti, della pulizia e della manutenzione straordinaria degli alvei dei corsi d’acqua interessati, delle opere di difesa idraulica coinvolte.

Quanto ai Comuni colpiti dalla bomba d’acqua, già domenica 3 agosto, il presidente Zaia aveva firmato il decreto (n. 116) che ha dichiarato lo “stato di crisi” nei territori dei Comuni di Refrontolo, Tarzo, Cison di Valmarino e Pieve di Soligo. E’ però emersa la necessità di stanziare un milione di euro per affrontare le spese di prima emergenza e messa in sicurezza. Si tratta tra l’altro della prima assistenza alla popolazione, della gestione di strutture temporanee di accoglienza, di sistemazioni alloggiative, trasporti, noleggio e movimentazione di mezzi, rimozione mezzi e materiali, opere provvisionali necessarie a salvaguardare la pubblica incolumità.

 

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