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L’opposizione interroga sindaco e assessore sulla Biblioteca civica. Bettiol: “L’amministrazione dimostra di non avere un disegno complessivo di sviluppo culturale”

Ago 5th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

 

Claudia Bettiol (2)Come intende procedere per l’assunzione di un dipendente della biblioteca, dopo che la scorsa settimana la Giunta ha deciso di non dare seguito al concorso svoltosi qualche mese fa?

Come la Giunta intende sopperire al fatto di avere trasferito un dipendente qualificato della biblioteca, per il quale la stessa aveva speso tempo ed energie in un processo di formazione professionale durato due anni?

Se e quando intende ampliare gli orari di apertura della biblioteca?

A chiederlo con una interrogazione indirizzata al sindaco e all’assessore alla cultura, che sarà presentata al consiglio comunale di venerdì 8 agosto, è Claudia Bettiol, capogruppo del Partito democratico, anche a nome dei consiglieri Mirco Costa, Roberto De Moliner e Irma Visalli, insieme alla lista Tutti per Belluno di Patrizia Burigo.

Il gruppo del Partito Democratico – scrive l’ex vicepresidente della Provincia –  esprime forte insoddisfazione per la gestione della biblioteca comunale da parte dell’amministrazione. Ritiene intollerabile che l’importanza sociale di tale luogo possa essere svilita da una amministrazione che dimostra di non avere un disegno complessivo di sviluppo culturale della città. La biblioteca comunale di un capoluogo di provincia, infatti, oltre a dover garantire un servizio efficace sul piano e del prestito di libri e di un’aula studio con orari che garantiscano il diritto allo studio dei giovani bellunesi, deve essere messa in condizione di svolgere una funzione culturale più ampia e articolata.

Il Gruppo del Pd ritiene che la Biblioteca civica debba essere, in primo luogo, uno spazio di aggregazione e partecipazione attiva della cittadinanza, un luogo dove si possano sviluppare dei percorsi di crescita culturale del cittadino, tramite iniziative ed eventi. Inoltre, in mancanza di un polo universitario che svolga questa funzione, essa ha anche il compito di produrre attivamente cultura e sapere, di mantenere viva la storia della nostra città, di essere il vero e proprio centro culturale non solo del comune di Belluno ma della provincia tutta.

Per come oggi viene gestita la biblioteca tutto ciò è impossibile da realizzare. Gli orari della biblioteca vengono continuamente ristretti; l’esiguo numero di dipendenti fa sì che i servizi vengano drasticamente limitati. Ciò è tanto più grave nell’attuale periodo di crisi economica che colpisce significativamente le famiglie del bellunese: un servizio come quello bibliotecario, lungi dall’essere indebolito, dovrebbe essere incoraggiato.

Non a caso – sottolinea Claudia Bettiol –  le iscrizioni in biblioteca continuano ad aumentare (+12% rispetto al 2012), così come le richieste di prestito, che superano la cifra di 30 mila all’anno, e le presenze nelle sale di lettura e di studio (55 mila ogni anno).

 

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