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Tragedia di Refrontolo. La denuncia dei parlamentari veneti del Movimento 5 Stelle

Ago 3rd, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

 

5-stelle-beppe-grillo-130x130Sabato sera a Refrontolo, nella Pedemontana trevigiana, il torrente Lierza per le forti piogge è straripato travolgendo un tendone dov’era in corso una festa con un centinaio di persone. Il bilancio è stato di 4 morti e una decina di feriti.

 I parlamentari veneti del MoVimento 5 Stelle intervengono oggi per denunciare la situazione idrogeologica generale.

“Le colline dell’Alta Marca, tra incuria dei boschi e massicci sbancamenti per l’impianto intensivo di nuovi vigneti di prosecco – recita la nota – , negli ultimi anni sono state segnate da smottamenti di strade, frane di terreni ed esondazioni di torrenti e ieri notte, purtroppo, hanno avuto un tragico epilogo con la “bomba d’acqua” abbattutasi sul territorio.

Siamo vicini alle famiglie colpite dalla perdita dei propri cari – affermano i parlamentari veneti del MoVimento 5 Stelle –  vittime di una morte assurda ancora una volta provocata dalla natura e dall’incuria dell’uomo. Esprimiamo la nostra gratitudine ai volontari, al soccorso alpino, ai sanitari e alla protezione civile che hanno lavorato duramente in queste ore per aiutare le persone in difficoltà e a recuperare le salme.

Il clima è cambiato. Dobbiamo capire che ciò che anni fa era un evento metereologico straordinario, adesso è divenuto ordinario. Il problema è già noto in tutta la sua drammaticità: l’82% dei comuni italiani è esposto a rischio idrogeologico (frane ed alluvioni). Il MoVimento 5 Stelle alla Camera ha iniziato a lavorare a questo problema fin da subito. Mettendo in rete le competenze dei portavoce in Commissione Ambiente (geologi, ingegneri, architetti), e interfacciandosi con esperti, tecnici, professori universitari, ricercatori, professionisti, amministratori, sono state individuate delle risposte concrete e sono state tradotte in mozioni e proposte di legge. Le altre forze politiche si riempiono la bocca di vuote parole dopo il minuto di silenzio. Il governo non agisce (solo 30 milioni stanziati per la prevenzione su tutta Italia).

Il Movimento 5 Stelle propone delle soluzioni nelle quali si punta alla prevenzione e alla corretta gestione del territorio da parte di privati e di enti territoriali. Contenimento del consumo del suolo e tutela del paesaggio perché la base di tutto è una gestione corretta e rispettosa del territorio; mozione sul rischio idrogeologico e sismico (approvata, ma il Governo non ha ancora recepito); svincolo del patto di stabilità per le spese degli enti territoriali relative a ripristino, previsione e prevenzione del rischio idrogeologico e sismico (spesso gli enti territoriali hanno in cassa fondi per intervenire adeguatamente e mettere in sicurezza il territorio per far fronte a vecchie e future emergenze ambientali);agevolazioni fiscali per chi investe in sicurezza del territorio e difesa del suolo; limiti all’impiego di sostanze diserbanti chimiche (visto che questa pratica porta al deterioramento del tappeto erboso naturale e conseguentemente ad erosione, dilavamento e franamento del terreno sulle sedi stradali).

Se a livello nazionale non si forniscono subito gli strumenti concreti per intervenire e prevenire – conclude la nota dei parlamentari veneti del MoVimento 5 Stelle –  alla prossima “bomba d’acqua” con l’ennesima tragedia saremo nuovamente qui, come prima, a piangere i morti senza aver dato soluzioni ai problemi di un territorio sempre più fragile”.

 

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5 comments
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  1. Ero in pensiero…è arivata la solita paternale…meno male, ora siamo tutti + tranquilli!!!

  2. Le solite sparate e la solita dietrologia cocomeraia…
    Valutate piuttosto il fatto (concreto) che dal 2007 circa, grazie alla dabbenaggine PRODItoria, buffescamente suggeritagli da un PECORARO (che anzichè occuparsi di belanti agnellini tirava le fila delle industrie fotovoltaiche di famiglia), siamo indebitati per oltre 200 Mld (si, si, si legge proprio miliardi) di eurini per l’eolico ed il fotovoltaico, solo per combattere i cambiamenti climatici !!!
    Posto che la Natura, da che Mondo è Mondo, ha sempre fatto ciò che ha voluto, con tempistiche che sfuggono all’umana (misera) razionalità, non sarebbe stato più intelligente utilizzare quei 200 Mld per opere a salvaguardia del dissesto idrogeologico di questo paese ? dei suoi fiumi ? delle sue valli ? Quando la smetteremo di dar retta a chi raglia contro il nucleare per poi farci comprare l’energia nucleare dalla Francia al triplo del costo ? a che prò ? O di condannare a prescindere chi cava ghiaia da fiumi e torrenti ripulendone gli alvei ? Nei tempi passati i prodotti dei nostri alvei son sempre serviti a costruire le case dove abitiamo e nessuno veniva arrestato per furto di patrimonio dello Stato !
    Se quei 200 Mld fossero serviti a sistemare gli argini di fiumi e torrenti, a costruire casse d’espansione, o tutte quelle opere che l’umana ragionevolezza ritiene utili a preservare il territorio dalla forza degli eventi naturali che da tempo immemore la storia registra, forse non si sarebbero potuti evitare del tutto eventi come Refrontolo, Sardegna, Brescia, Genova, Messina, Sarno ma certamente si sarebbero di molto mitigati. Così non resta che schermare di pannelli solari i 240 bersagli costruiti all’imbocco del cannone Antelao sperando che, al prossimo colpo, possano deviarne il tiro ! (ma non ci crede nessuno !).

  3. Quelli del dopo. Facile così, bisogna prevederle certe cose non lamentarsi a fatto avvenuto.

  4. Cordoglio per le quattro vittime della “bomba d’acqua” abbattutasi ieri sera sul Molinetto della Croda, mentre era in corso una festa della Pro Loco. Nella zona di Refrontolo, il torrente Lierza -per la potenza e l’intensità delle piogge di queste ore- ha tracimato e ha investito una zona dove si stava tenendo una festa paesana.

    E’ una tragedia dovuta non solamente e genericamente al “maltempo” e alla eccezionalità delle piogge di queste ore. Negli scorsi mesi il rischio di un territorio come quello dell’Alta Marca trevigiana – devastato da sbancamenti, disboscamenti e in degrado per l’incuria delle sponde naturali e degli argini dei corsi d’acqua – si era palesato con tutta la sua evidenza.

    Il Lierza era già esondato nel mese di febbraio, a causa del cedimento di una collina che aveva riversato nel torrente fanghi e detriti. La località di Refrontolo era stata già minacciata in passato da ben tre frane. Ma in tutta la zona molti centri sono stati colpiti e minacciati in passato: Follina Tarzo, Cison di Valmarino, Farra di Soligo e altri. La stessa Pieve di Soligo – che ha dato i natali al poeta Andrea Zanzotto, che negli ultimi anni della sua vita ha denunciato la devastazione del paesaggio in Veneto – è stato più volte allagato dall’esondazione del torrente Soligo, le cui sponde naturali hanno ceduto in più punti.

    In tutta la zona abitazioni, vigneti, strade sono state colpite o minacciate in questi anni da esondazioni, frane, anche a causa di sbancamenti di colline per lasciare spazio ad attività economiche, senza tener conto di nessuna condizione di sicurezza ambientale e umana.

    Di fronte a questa ennesima tragedia il cordoglio per le vittime è la prima cosa, ma il pianto non basta e non serve far ricorso alle categoricità della fatalità e dell’avversità degli eventi. Il Veneto e l’Italia hanno bisogno di interventi per la messa in cura e in sicurezza del territorio. Invece di investire tanti soldi per il Mose (e per le sue tangenti) si potevano investire molte più risorse in Veneto (e in Italia) per mettere in sicurezza le colline e le sponde naturali dei torrenti, evitare i disboscamenti e gli sbancamenti dannosi, la cementificazione selvaggia del territorio, attivare un monitoraggio continuo sulle emergenze ambientali e sulle aree critiche di questa regione il cui paesaggio è stato devastato in questi anni da uno sviluppo economico e urbanistico indiscriminato.
    giulio marcon deputato indipendente sel eletto in veneto

  5. Caro Giovanni,
    non è che ne so di più è che mi limito a pensare con la mia testa, a differenza di altri, e a certe fregnacce non ci credo proprio, anche in virtù di quel po’ di fisica che, con fatica, un caro buon vecchio professore di scuola mi ha cercato d’insegnare (non è mai piaciuta a molti, vero?).
    Accusare gli agricoltori è solo una sparata da ignoranti ed io, come tale, la prendo. Come allo stesso modo prendo gli sproloqui di chi vaneggia sul presunto Global Worming causato dalla CO2 umana !!! BALLE ! FUFFA ! SCEMPIAGGINI ! Dal 1800 ad oggi ci sono stati una quindicina di Luglio più piovosi di questo e l’industrializzazione non era nemmeno cominciata. Sul Fatto del 10 giugno c’era un bell’articolo su Legambiente che ha quote in Sorgenia di De Benedetti che sostiene le campagne ambientaliste: MA VA’ ? Come la volpe ed il gatto di Collodiana memoria ! NO GRAZIE, SO’ FALSI !!! E come vuoi che consideri chi, istituzionalmente o no, con titoli o senza, gli dà lustro e credito ?
    Diceva Paolo Granzotto: ” Nulla convince i gonzi meglio di ciò che non capiscono”.
    Sono semplicemente d’accordo con lui. ;-))