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Specificità. Giacomo Deon, presidente di Confartigianato imprese Belluno risponde a Cappellaro, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti

Ago 2nd, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Lavoro, Economia, Turismo, Lettere Opinioni, Prima Pagina
Giacomo Deon

Giacomo Deon

Caro Cappellaro,

ancora una volta ti vuoi distinguere sul terreno del pragmatismo rispetto alla specificità bellunese che ora, però, è legge regionale; ed almeno su questo dobbiamo essere d’accordo, perché, non ti nascondo, che nel recente passato ho avuto il timore di non aver ben compreso i motivi delle tue perplessità anche intorno alla sua approvazione.

C’è chi vede il bicchiere “mezzo pieno” e chi lo vede “mezzo vuoto”. San Tommaso, per credere, pretese da Gesù di toccare le stimmate. Tu per credere, se non ho capito male, vuoi attendere gli eventi dettati dal testo di legge appena varato. E’ un atteggiamento legittimo, ma nel frattempo ?

La Confartigianato di Belluno ci sta mettendo tutto l’impegno per rendere possibile il mondo che hai in testa Cappellaro, ma ritiene anche indispensabile adoperarsi in tutti i modi perché ciò avvenga. Noi possiamo dire di aver fatto il libro bianco sulla montagna dal quale è scaturita la legge regionale che è stata approvata. Noi ci stiamo adoperando verso l’unione dei bellunesi attraverso le loro aggregazioni. Noi abbiamo proposto da tempo l’importanza di un’assise dei bellunesi per decidere le strategie future all’interno delle quali destinare le risorse a disposizione: poche o tante.

Su questo terreno qual è la posizione di Confindustria Belluno Dolomiti ?

 

Giacomo Deon – Presidente Confartigianato imprese Belluno

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2 comments
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  1. Forse cercare subito una nuova scusa per lamentarsi e giustificare il proprio immobilismo?

  2. Mettiamo le cose in perspettiva. Nell’accordo di Milano è stato negoziato che l’Alto Adige abbia da pagare circa un mezzo milliardo di tasse a Roma e quaranta millioni verso il fondo ODI. Lo stesso valeva per il Trentino. Quest’anno però Roma vuole tenere un milliardo in più (tre volte la somma negoziata tre anni fa). Un milliardo dall’Alto Adige e un altro dal Trentino. Insieme arriviamo a due milliardi oltre l’accordo.

    Questi soldi a che servono? Servono per costruire l’autostrada della Valdastico Nord. La Cipe già mette un milliardo a disposizione. Quell’autostrada odiata dai Trentini ma voluta da Zaia. Lo stesso Zaia che voi celebrate perché vi ha aumentato i canoni idrici per sette millioni. Parliamo di una somma annuale 25 volte più alta dell’ODI, e 75 volte più alta di questi canoni. Soldi presi dalla montagna per distruggere la montagna a favore della pianura veneta. Chissà se nel 2015 pagheremo per l’Alemagna. In caso vi chiedo scusa già adesso.