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direttore responsabile Roberto De Nart

Approntato il corridoio d’emergenza per i Canadair sul lago di Santa Croce. 12 boe guida  fissate sul fondo del lago dal gruppo subacqueo dell’Ana Protezione civile di Belluno. Ora verrà concordata la procedura di emergenza tra il Comune di Farra e gli enti preposti

Ago 1st, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
canadair

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Sono terminati la scorsa settimana i lavori di posizionametno delle boe “guida” sul lago di Santa Croce, in vista del possibile ammaraggio dei Canadair in caso di emergenza incendi.

L’area del lago interessata dal corridoio, dove i velivoli potranno effettuare la manovra di carico dell’acqua, consiste in un rettangolo lungo circa 4 km e largo 500 metri.

E’ stato posizionato in direzione nord ovest-sud est, parallelamente alla litoranea ss 51 di Alemagna che costeggia la sponda occidentale del lago di Santa Croce, a circa 150 metri di distanza da quest’ultima.

Il tratto copre via acqua la distanza tra La Secca e Baia delle Sirene ai piedi del Fadalto, cioè quasi tutta la lunghezza del bacino alpagoto.

“Per portare a compimento la manovra al velivolo è necessario circa la metà della lunghezza del rettangolo”, spiega l’assessore alla protezione civile di Farra d’Alpago, Primo Mognol, “l’altra metà è prevista in caso di difficoltà dell’aereo a compierla e nel caso lo stesso velivolo per qualche motivo debba liberarsi dell’acqua appena caricata. Ora non resta che passare alla redazione della procedura di emergenza, cioè dei modi di intervento, insieme agli enti e alle autorità preposte”.

Si avvia così a risoluzione un problema che lo scorso anno, in occasione di incendi avvenuti in altre zone del Triveneto, aveva costretto le attività sportive sul lago a fermarsi, creando alcuni problemi anche agli operatori turistici della zona, a causa del divieto totale di accesso all’acqua in vista dell’arrivo del Canadair.

“Abbiamo subito chiesto alla Regione attraverso la Protezione civile di prendere in considerazione un primo progetto relativo a un corridoio che consentisse entrambe le cose”, ricorda il sindaco Floriano De Pra, “poi grazie a tutti i numerosi soggetti coinvolti il progetto è stato ancora migliorato ed ora anche le boe sono state approntate grazie al lavoro dei subacquei dell’Ana coordinati da Luigino Dal Molin e alla collaborazione della Lni di Belluno”.

Le boe posizionate a formare il rettangolo sono 12, di colore rosso, con un diametro di 20×20 cm, e distano circa 800 metri una dall’altra. Le loro ancore giacciono a una profondità che varia dai 10 ai 40 metri. In caso di attivazione dell’emergenza incendi, su chiamata della Protezione civile regionale, alle 12 boe guida verranno agganciate con dei moschettoni altrettante boe gialle di 150 cm di altezza e 90 cm di larghezza, cioè ben più grandi e visibili, che condurranno il pilota in arrivo da nord all’approvigionamento idrico attraverso il corridoio.

“Nel corso dell’emergenza”, precisa l’assessore Mognol, “Polizia locale e volontari della Protezione civile controlleranno che il divieto di attraversare la zona interdetta al nuoto e alla navigazione venga rispettato”. Il lago di Santa Croce è un lago di categoria A, uno dei pochi a livello Triveneto dove sia previsto l’ammaraggio dei Canadair in caso di incendio.

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