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lunedì, Maggio 25, 2020
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Le perplessità del Comitato cittadini di Santa Giustina su Maserot

Biodigestore a Maserot
Biodigestore a Maserot

Il Comitato Cittadini Santa Giustina non è soddisfatto delle spiegazioni del presidente di Dolomiti Ambiente Luciano Bisiot in relazione alla situazione ambientale dell’Impianto di smaltimento dei rifiuti Maserot. “Verranno fatte delle bonifiche – si chiedono –  e se si di che genere?”

Non è piaciuta nemmeno la dichiarazione fatta alla stampa del presidente di Dolomiti ambiente laddove anticipa che  «Tra 15 giorni entrerà in funzione un nuovo apparecchio, un deplastificatore costato 65 mila euro, che dovrebbero essere coperti da bandi regionali, che permetterà di togliere la plastica in eccesso nella raccolta differenziata così da permetterci di produrre un compost di qualità, questo ci permetterà di mettere sul mercato parte del compost prodotto, che ora viene ceduto gratuitamente a chi ne fa richiesta. Così potremo guadagnare nuove risorse, permettendoci di ridurre i costi del servizio anche in maniera piuttosto consistente».

“Da ciò si intuisce – secondo il Comitato –  che fino ad ora la plastica in eccesso non veniva separata. Per quanto riguarda i dati qualitativi del compost, ad oggi abbiamo trovato solo i dati riguardanti la media Regionale e non quelli specifici dell’Impianto dei Maserot.

Ci saremmo aspettati di trovare quantomeno una scheda con le caratteristiche del prodotto finito sul sito di Dolomiti Ambiente – prosegue la nota del Comitato Cittadini di Santa Giustina – con una certificazione di qualità oltre la Certificazione Ambientale UNI EN ISO 14001:2004 che definisce gli obbiettivi ambientali, come ad esempio il marchio di qualità Compost Veneto istituito dalla Regione del Veneto, dove hanno già aderito gli impianti Etra di Vigonza (PD), Etra di Bassano(VI) e Fertitalia di Villa Bartolomea (VR). Dove è possibile visionare la scheda di monitoraggio costantemente aggiornata che garantisca la qualità del compost fino ad ora prodotto dall’impianto, con le indicazioni anche dei vari parametri (quali ad esempio pH, Umidità, Carbonio Organico, Rame, Mercurio, Nichel, Piombo, Zinco, Cromo, Inerti, Azoto, Potassio ecc.)?

La DGRV 568/05 ha istituito il marchio di qualità Compost Veneto per l’ACQ definito come “prodotto del compostaggio di matrici organiche selezionate attraverso raccolta differenziata”. Il marchio di qualità implica che sia attivato un controllo integrato della gestione dell’impianto e del prodotto da part e di un soggetto terzo (ARPAV) per verificarne la rispondenza al disciplinare approvato con DDG ARPAV n. 952 del 13 dicembre 2007.
Il marchio Compost Veneto attesta un grado di compatibilità ambientale del prodotto superiore a quello richiesto dagli standard nazionali in quanto valuta non solo la qualità del materiale finale ma anche quella del rifiuto trattato e il processo produttivo. L’obiettivo del marchio è quello di dare un segnale ai cittadini impegnati nella separazione domestica dell’organico sull’effettivo recupero dei materiali raccolti e assicurare gli agricoltori circa la qualità del prodotto. Il prodotto Compost Veneto viene sottoposto a periodici controlli analitici e di produzione, previsti da un apposito disciplinare, che ne assicurano la qualità ambientale e agronomica e la costanza delle caratteristiche”.

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