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L’onorevole Herbert Dorfmann firma l’accordo elettorale con il Bard

Apr 28th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Herbert Dorfmann e Moreno Broccon

Herbert Dorfmann e Moreno Broccon

Herbert Dorfmann, l’eurodeputato uscente della Svp e candidato al Parlamento europeo per la legislatura 2014-2019, ha sottoscritto l’accordo elettorale con il Movimento Bard (Belluno autonoma Regione Dolomiti) nella persona del suo presidente Moreno Broccon.

Tre punti nei quali, a fronte del sostegno della sua candidatura da parte del Bard nel Bellunese, Dorfmann si impegna:

1 – a rappresentare in Europa le istanze provenienti dal territorio bellunese, in particolare nel settore dell’agricoltura di montagna, nel sostegno alle imprese di montagna e dei progetti strategici.

2 – nell’ambito del proprio mandato si impegna a sostenere la creazione di una Macroregione alpina che comprenda il Trentino Alto Adige / Sudtirol, la provincia di Belluno e altri territori ricompresi entro la Convenzioni delle Alpi (Carnia).

3 – per quanto riguarda i fondi stanziati a sostegno dei Comuni di confine della Provincia di Belluno, si impegna a promuovere un incontro tra i presidenti delle Province autonome di Trento e Bolzano e i sindaci dei Comuni interessati, per definire una politica comune per la realizzazione delle opere e degli interventi a sostegno delle popolazioni disagiate della montagna bellunese, attivandosi affinché tali fondi non siano stornati a coprire le spese correnti di altri enti o dello Stato centrale.

 

 

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27 comments
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  1. Posso aggiungere che, al di là di dicussioni che possono sorgere sulla sua appartenenza al movimento politico Svp, credo sia la prima volta che un politico “esterno” si impegni così fortemente su punti specifici.
    Più facile fare dichiarazioni di massima dalle quali poi si può “svicolare”, perché richiedono molteplici interventi.
    Anche i Ladini asburgici appoggiano Dorfmann, la qual cosa da sicuramente l’idea che più movimenti, vari Comunità, sostengono l’eurodeputato.
    La storia personale di Herbert, che si può conoscere nel comunicato stampa che è stato pubblicato anche da Bellunopress, lo caratterizza in sintesi per essere una persona da sempre collegata col mondo dell’agricoltura, il che non è cosa da poco.
    Per ultimo mi piace far presente che Dorfmann significa in italiano “uomo del villaggio”. Un buon auspicio per le nostre speranze a favore di una terra speciale.
    Tutto questo ci permettere di chiedere coerentemente e fortemente l’appoggio dei Bellunesi a quest’uomo di montagna.

  2. Vorrei ricordare che il vuoto non esiste .( Per questo è nato il BARD). Che non è possibile risolvere i problemi con la stessa mentalità che li ha creati. ( Bisogna alzare la testa e guardare altrove). Se non ci fosse stato (e non ci fosse) qualcuno che ha detto:” adesso vado a vedere cosa c’è là fuori”, saremmo ancora nelle caverne. Il cambiamento si impone e sarà sempre meglio di questa attesa che ci svuota letteralmente

  3. La mia speranza è che la comunità europea spazzi via, non solo in Italia ma anche all’estero se esistono ,queste differenze tra popoli. Questa dovrebbe essere l’europa unità parità di dignità e trattamento per tutti. Qui si propone come al solito, per un interesse economico mascherato da tutela e perbenismo, stati dentro Stati all’interno di un’Europa che così non sarà mai unita. i privilegi di pochi sono da sempre fonte di divisione tra popoli che nel passato sfociavano in guerre. Quindi fuori dalla caverna attenzione a non farsi abbagliare dall’oro dell’Uganda che tolto il colore resta la ” banda”

  4. Bene, forse un po’ di sano e concreto pragmatismo teutonico in luogo delle chiacchiere a cui ci hanno abituati i vari esponenti politici locali potrà fare bene alla causa bellunese. Trovo estremamente interessante anche l’apertura alla macroregione alpina… forse (finalmente) preludio al superamento dell’Euregio Tirolo?

  5. Mi sembra misero come accordo elettorale…

  6. Nicola, non dimenticare mai che problemi che possono essere globali, devono avere soluzioni locali. Noi viviamo tutti, in tutto il mondo, una realtà fisica e non virtuale. Siamo legati a luoghi che non sono immaginari, ma che ci condizionano quotidianamente. E dove la normalità è il pendio e l’eccezione il piano, vanno trovate soluzioni adatte. E’ come pretendere di governare Venezia e Roma alla stessa maniera. E’ come adattare le stesse soluzioni per la Francia o la Germania e per l’Italia.L’Italia è un paese fatto di piccoli luoghi. Bella ma complicata sul piano fisico e ambientale. Le soluzioni vanno trovate sopratutto per aree omogenee. A proposito di caverne credo che anche allora ci siano stati quelli che dicevano di non lasciare la strada vecchia per la nuova ma per fortuna il coraggio ha prevalso sulla paura. Del resto l’Europa cos’è se non “là fuori”? Con tutti i rischi e le sfide e le occasioni che la vita ci offre. Vogliamo partecipare a questa avventura o mandare avanti sempre quelli che sanno cosa va bene per noi?

  7. Lino….Misero? Poche cose di grande sostanza. Non servono elenchi enciclopedici, ma riempire di contenuti un accordo di poche righe, ma carico d’importanza.

  8. Accordo storico! Finalmente si comincia a lavorare seriamente con i vicini dell’area Dolomitica.

  9. Lino, sei patetico o reolon? Tanto sono sinonimi, scegli tu!

  10. @marisa tibolla
    Pienamente consapevole che i problemi vanno risolti in maniera territoriale. Resta il punto che forse non è passato nel mio post. Quel giorno che verremo traditi dai nostri confinanti per salvaguardare i loro interessi e credimi accadrà li conosco da 20 anni so come e cosa pensano i nostri cari vicini cosa farà il bard? Mi sa che visto che avete fatto terra bruciata in provincia di Belluno ora tentate la fortuna oltre confine. Tanti auguri per la vostra futura vita politica, visto che di questo si tratta , e attenti alle spalle ricordandoti che ” loro” l’autonomia l’anno conquistata sui morti italiani che tanto disprezzano. Per dirne una mo’ non vengono più neanche alla messa annuale in ricordo alle forze dell’ordine cadute per un loro attentato. Se non sbaglio da loro considerati eroi dell’autonomia. Poi se vuoi possiamo abbandonare la caverna insieme ma non con alleati traditori e opportunisti in fondo alla valle che ci promettono oro che non è .

  11. Caro Nicola, i nostri “confinanti” come li chiami tu, non solo hanno salvaguardato i loro interessi, ma continuano a farlo e bene direi. Siamo noi che siamo stati polli e che abbiamo sempre lasciato loro il monopolio delle Dolomiti con quello che valgono (e non parlo solo di valore commerciale). E se adesso abbiamo capito che allearci con loro ci può servire, perché non farlo? Abbiamo più somiglianze con le comunità di montagna che con quelle di pianura. Nostro malgrado vorrei aggiungere. Per quel che riguarda il tradimento poi, quando costruisci qualcosa con una persona , anche a livello personale, non hai nessuna certezza che non ci saranno mai problemi. Nonostante questo, ci provi. Ho una certa età e ti garantisco che di fregature i bellunesi ne hanno ricevute parecchie. Quella della terra bruciata non l’ho capita e spero che i bellunesi abbiano in futuro la possibilità di conoscere la Politica vera, quella che serve a governare le cose con passione, Quella che da tempo non vedono più. Quella che certi politici hanno abbassato di livello sperando che noi tutti, schifati, avremmo evitato come la peste lasciando loro il campo libero. Invece no. Ci sono uomini e donne che ci credono ancora. Per quel che riguarda la storia impariamo a non ripeterne gli orrori

  12. Lino è quel codardo che non ha avuto il coraggio di presentarsi quando Tomaso Pettazzi lo ha invitato a farlo dandogli modo di incontrarsi de visu. Chi non ha il coraggio di metterci la faccia non merita alcuna considerazione …

  13. @ Marisa
    Appunto i LORO interessi. Allearci con loro? Forse non vedi o non vuoi vedere che non saremo mai alleati ma semplici servi da fruttare. Poi la natura di quel popolo non cambierà fin quando non saranno loro come noi è non viceversa. La storia insegna che sono macchiati di eventi e comportamenti vergognosi (loro ripeto si ritengono eroi) basta solo non dimenticarsele o far finta di non vederle. Altro comportamento disdicevole le lettere mandate alle ditte virtuose di un annetto fa. Devo continuare l’elenco?

  14. @Nicola non ci sono popoli responsabili di questo e di quello. Ci sono persone che lo sono eventualmente. Loro sono stati altrettanto poveri di noi, come tutte le comunità rurali. E il comportamento disdicevole dei veneti arricchiti che sono andati dai nostri vecchi a farsi quasi regalare case, terreni e tabià perché “me fìo el sè avocato e el podarie darghe na man”?Ognuno di noi può sceglier di dire si o no a qualsiasi cosa. la responsabilità non è di chi chiede. E vogliamo parlare dell’acqua? delle centrali che spuntano come funghi? Se uno è servo è perché decide di esserlo

  15. Marisa
    La teoria dell’acqua non è proprio come la raccontate. E un discorso di circa3ore per vedere colpe e responsabilità

  16. @Silvano Martini: dunque dietro a “chi paga?” si cela Tomaso Pettazzi?

  17. Basta essere riconfermati europarlamentari per fare una “macroregione alpina”?

  18. Mi inserisco nel dibattito tra la signora Marisa ed il signor Nicola per proporre alla prima uno spunto di riflessione, poichè mi pare avere un’idea pre-concetta della “pianura” (senza polemeica).
    La montagna esiste perchè esiste la pianura: non ci fosse differenza non saremmo qui a discorrere.
    Sono convinto che la montagna TAA abbia tratto la sua valorizzazione sfruttando sapientemente questo dualismo nei confronti dell’Italia, che oltre ad essere meramente ed ovviamente orografico è anche storico, culturale, sociale, etc.etc.
    Da qui la personale convinzione che la nostra pianura di confronto sia quella veneta: è rispetto a questa che dobbiamo affrancaCIi e valorizzarCI.
    Cordialità.

  19. @Nicola: Non mi riferivo al BIM. Per quello ci vorrebbe una pagina intera. Mi riferivo allo sfruttamento dell’acqua. @Max Vidori: non ho preconcetti nè pregiudizi verso la pianura. A me i paesaggi curati con sapienza e rispetto dall’uomo piacciono tutti. Faccio notare però che siccome l’unica esperienza che conta è quella che fai, non sarei mai in grado di rappresentare le istanze di chi vive in un territorio diverso dal mio nemmeno se fossi la migliore dei rappresentanti politici, potrei invece parlarti per ore di ciò che serve a noi, vivendolo quotidianamente. Per il resto, ci possiamo intendere. Se qualcuno di voi ha delle proposte alternative , che le faccia. smettiamola di fare le cose o votare contro. Facciamolo per.

  20. @ Marisa
    Intanto ti invito ufficialmente alla serata informativa (e propositiva) che faremo come Indipendenza Veneta il 16 maggio al ristorante Gallomania a Baldenich dalle 20.30 😉
    …esteso ovviamente anche a tutti gli altri lettori!!
    Grazie.

  21. @ Marisa
    Non intendevo il bim neanche io mi riferivo a centraline e demanio idrico. Che vale circa 13mil. € annui alla provincia.

  22. @Lino per giorni Tomaso Pettazzi ti ha invitato a un incontro pubblico palesandosi , adesso non venirmi a dire che non te ne eri accorto perchè l’invito era chiaro ed è stato fattp con molta evidenza.

  23. @Silvano Martini: si era forse firmato come Tomaso Pettazzi?

  24. chipaga? aprile 13th, 2014 15:40

    @Lino, ricordati che domani mattina alle 09,00 ti aspetto davanti al caffè Manin.
    Così saprai chi sono e tutti finalmente sapranno chi sei tu.
    O no?

    http://www.bellunopress.it/2014/04/12/belluno-provincia-secondo-la-legge-delrio-e-il-pd-lincontro-a-calalzo-con-erika-dal-farra-roger-de-menech-e-sergio-reolon/

  25. chipaga? aprile 11th, 2014 09:42

    @Lino, tu però non rispondi al mio appello.
    Quindi ti invito direttamente a trovarci lunedi mattina 14 aprile a Belluno di fronte al caffè
    Manin alle ore 09.00.

    http://www.bellunopress.it/2014/04/05/quale-futuro-per-la-provincia-di-belluno-dopo-la-legge-delrio-lunedi-il-convegno-allarchivio-di-stato/

  26. @Silvano Martini: come vedi, l’invito mi era stato rivolto da “chi paga?”, non da Tomaso Pettazzi.

  27. […] Wahlkreis schlägt. Wie es scheint, tut es das auch. So hat er wahlkämpfend am 26. April ein Abkommen  mit dem BARD  (Belluno Autonoma Regione Dolomiti) geschlossen, in dem das folgende […]