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Alle europee il Bard strizza l’occhio al candidato sudtitolese dell’Svp

Apr 24th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

belluno-provincia-autonomaAlle prossime elezioni europee che si terranno domenica 25 maggio 2014 il BARD vuole offrire ai cittadini del Bellunese l’occasione per contare davvero.
Contare dove si decideranno le politiche per lo sviluppo delle aree rurali 2014 – 2020 che si tradurranno in interventi concreti.
Un’occasione di sviluppo per la terra Bellunese
Per Belluno Dolomiti occorre avviare una politica di collaborazione con nuovi progetti comuni in area Dolomitica, nei settori del turismo,  dell’agricoltura e delle infrastrutture.
Il BARD sostiene la necessità di avere un rappresentante che segua a Bruxelles gli interessi del Bellunese.
Un uomo abituato a lavorare per e con il territorio di montagna: Herbert Dorfmann è la persona giusta.
Già il 20 ottobre 2013 in occasione del viaggio a Bruxelles di alcuni esponenti del BARD sono state sintetizzate le proposte e i provvedimenti ritenuti indispensabili per il rilancio del settore primario nell’area alpino dolomitica della provincia di Belluno che per noi sono:
• Migliorare l’efficienza per sostenere e rilanciare la zootecnica e la filiera lattiero casearia;
• Costruire altre filiere di prodotto economicamente sostenibili ed in grado di affrontare il mercato con prodotti tipici di montagna di alta qualità (coltivazioni orticole, frutticole e vitivinicole);
• Contrastare l’avanzata del bosco, riguadagnare terreni all’agricoltura e diffondere la cultura e la prassi costante della manutenzione ambientale;
• Gettare la basi per la ricomposizione fondiaria e il rilancio della proprietà comune dei boschi e dei pascoli (Regole).
Il Movimento BARD ha avuto modo di apprezzare il costante impegno con il quale l’on. Herbert Dorfmann ha rappresentato a Bruxelles il mondo della coo-perazione, le istanze dei territori di montagna, del mondo agricolo locale e delle piccole medie imprese. Abbiamo recentemente gradito la sua disponibilità ad incontrare la realtà bellunese sul territorio e ad accoglierla a Bruxelles.
Il primo incontro con l’euro deputato on. Herbert Dorfmann, appartenente al Partito Popolare Europeo in quanto parlamentare sudtirolese dell’SVP, si terrà al Gran Caffè Tiziano di Pieve di Cadore SABATO 26 APRILE 2014 alle ore 16.00.

 

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34 comments
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  1. Non è che il BARD “strizza l’occhio” . Noi diciamo chiaramente che un voto ai partiti nazionali è inutile e votare per un uomo che la montagna la conosce bene perché ci vive da sempre occupandosi di agricoltura è un affare per noi bellunesi. Nei prossimi anni da Bruxelles arriveranno molti fondi per lo sviluppo rurale e dobbiamo avere qualcuno che da la tutela i nostri interessi. Questo del BARD è il primo passo per costituire una forza territoriale e non ideologica sul modello della SVP e del PATT. Non serve al Bellunese votare per i volti noti per le loro comparsate a Ballarò o Porta a Porta . Serve il lavoro di tutti i giorni a favore del territorio. Scirvete DORFMANN e votate la Stella Alpina! Grazie !

  2. Sì, appunto, strizza l’occhio a Dorfmann

  3. Toh, ci sono le elezioni e viene a farci visita un politicante trentino-austro-ungarico straprivilegiato a cui interessano SOLO i voti di quei 4 gatti bellunesi che sono rimasti.

    CHI (BELLUNESE) SOSTIENE UN ELEMENTO DEL GENERE SI COPRE SOLO DI RIDICOLO.
    Storia triste e patetica.

  4. @Cleber: grazie per l’analisi profonda ed accurata, come sempre del resto…

    Illuminaci dai: chi dovremmo sostenere dei vari quaquaraquà inseriti nelle varie liste nazionali ??

  5. @Manlio
    piuttosto da Sbirulino che un SVP.
    Ma forse è un discorso troppo complicato per te.

  6. e il BAR a Santa Giustina strizza l’occhio a Ennio Vigne(ex PDL), convinto sostenitore della provincia di secondo livello. alle europee uno della Svp( quelli che solo cortina deve andare in Alto Adige), il tutto detto da un candidato alle ultime politiche nelle file di Scelta Civica . I dorotei a confronto erano dilettanti allo sbaraglio.
    Va avanti ti che a mi me vien da rider, non ridono più però i bellunesi.

  7. Con l’espressione Sindrome di Stoccolma ci si riferisce ad uno stato psicologico particolare che si manifesta in seguito ad un episodio estremamente violento o traumatico, ad esempio un sequestro di persona o un abuso ripetuto. Il soggetto affetto da sindrome di Stoccolma durante l’abuso o la prigionia, prova un sentimento positivo, fino all’amore, nei confronti del proprio aguzzino. Si crea una sorta di alleanza e solidarietà tra la vittima e il carnefice.

  8. Ricordo che il Collegio elettorale del quale facciamo parte è il nord est, che comprende Trentino Alto Adige/Sudtirol, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna.
    Quindi si può votare per chi si presenta in questa circoscrizione.
    Il Bard propone Dorfmann per i motivi sopra decritti. Chiunque può votare chiunque altro, magari un candidato di pianura che non sa dove sia Larzonei, Sappade, Molini o Borgata Bach; magari per un candidato che al salotto di Vespa ha affremato “Non vorremo paragonare Belluno con Roma!” (a proposito dell’ennesimo salvaroma)”; magari per…
    In ogni caso per un non Bellunese. Trovarne per favore in prima o seconda fila.
    Ripeto, la democrazia è bella perché si può scegliere (per ora).
    Per adesso ci viene imposto (e basta e avanza) di non andare più a votare per la Provincia, ma trovarci un presidente e un consiglio designato da un gruppo simile a chi ci ha propinato il buco milionario di Bim Gsp.

    Cleber e altri propongano chiunque desiderino. Starà poi all’elettorato scegliere.
    Mi permetto solo di ricordare che nei rerefendum finora tenuti, migliaia di cittadini hanno votato a favore della Regione Dolomiti. Dorfmann, fino a prova contraria, è un Cittadino di quella Regione cui aspiriamo.

  9. Basta che non votate per il pd… A me va bene anche il crucco.

  10. Caro Tomaso,
    finchè non tornano Hitler e Stalin votiamo (o meglio non votiamo) per chi c…o mi pare.

    Mi permetto comunque di dissentire dalla linea del Bard, trattasi di autogoal clamoroso.
    Comunque dormiremo lo stesso stasera con o senza il sig.Dorfmann.

  11. Corsi per dipendenti pubblici in provincia di Bolzano
    14000€ per insegnare come comportarsi con i colleghi di lavoro 6000€ circa per educazione sessuale( spero non tra colleghi..). Anche questa è autonomia con soldi dello stato italiano. Mica tanto diversi dal resto del mondo poi…. Forse è ora che i tutelati non siano più loro ma noi dopo più di 50 anni di privilegi

  12. @cleber: rimani pure nella tua dorata realtà bislacca…difficile far capire le cose a chi non vuole o non ci arriva…

  13. Altro che autogoal!! All’Agordino e ai suoi agricoltori Dorfmann piace!

  14. Si, si! Dorfmann é la nostra salvezza. Ma come abbiamo fatto a non accorgerci prima?! Mavaf….

  15. Non mi risulta che Dorfmann sia un cittadino della “Regione Dolomiti”, regione che non esiste e mai esisterà.

  16. Dorfmann santo subito!

  17. Arno Kompatscher, SVP, presidente della provincia autonoma di Bolzano: «non è spostando i confini che si risolvono i problemi».

    http://ricerca.gelocal.it/corrierealpi/archivio/corrierealpi/2014/03/22/NZ_37_01.html

    Il BARD sottoscrive?!

  18. Ah “crucchi” ci chiamate e votate tutti tranne Hitler e Stalin. Il bravo italiano per caso si è dimenticato del bravo Mussolini?
    Detto questo non sappiamo neanche noi Sudtirolesi se Dorfmann è bravo o meno. Mi fido che filmate la serata per riccordarlo le promesse fatte anche dopo. Invito a segnalare il video anche da noi, magari su salto.bz.
    Dorfmann di siccuro non è un rapresentante della regione italiana di nome Dolomiti. Invece lui è un rappresentante dell’Euregio che facciamo insieme al tirolo austriaco e il trentino. Magari la faremo anche insieme con il Vorarlberg. Quindi se volete participare al nostro futuro chiedete voi stessi se volete far parte all’Euregio. La regione italiana TAA non è mica una visione, è un mezzo per arrivarci. È per questo che la regione Dolomiti non è sexy per noi, ma potrebbe essere un mezzo molto valido. Se sognate sognate con noi i nostri sogni e non i nostri mezzi. Dimostrare comunità è molto piú facile che cambiare statuto. Chiedo se abbiamo già cominciato con il primo? Parlando della comunità con i “crucchi”! Parlando della vostra voglia di partecipare all’Euregio. Corraggio!

  19. @lino e cleber: sostenete pure i proseccari e le loro politiche sicuramente adatte alla montagna….di padova… per fortuna c’è chi ha in mente un futuro migliore!

  20. @bzler
    quindi se volete partecipare al nostro futuro…… MA SIAMO ALLA FOLLIA PURA!
    VIA SUBITO GLI SPORCHI PRIVILEGI SICULO TRENTINI AUSTRO UNGARICI DEI MIEI CORDONI!
    Dopo vediamo chi viene a bussare!

    @ MAnlio
    ne con i trevisani ne servi dei tuoi amici.

  21. @cleber
    “bussare”? ma che termine stai usando!? O si va d’accordo o no. O si vede un future insieme o no. Ma non è che una delle province debba “bussare” alla porta dell’altra. E del resto, se non vuoi il dialogo. lascialo stare, mamma mia!

  22. @bzler
    Caro amico austroungarico,
    non prendiamoci in giro.
    Come si fa a dialogare con gente che ti prende a pesci in faccia quanto a bussare sono gli abitanti di Lamon mentre per Cortina spalancate le porte con giustificazioni ridicole?
    Come si fa a dialogare con gente che non versa neanche le briciole alle sfigate province ordinarie confinanti e si atteggia sembre prepotente?
    Dovete iniziare a capire questa situazione sulla vostra pelle (magari a parti invertite) e poi magari ne riparliamo.

    No vecchio mio, la mia anima e la mia dignità non sono in vendita.
    Per quella rivolgerti ad altri …

  23. @cleber
    Dialogo non è necessario per chi cerca formule semplici. Mi proprio sembra che tu non abbia ancora capito tutta la vicenda. Te lo spiego dalla punta di vista nostra:
    1) Fodom, Col e Anpezo hanno sempre fatto parte della nostra unione tirolese affinché i fascisti hanno tolti loro nel 1929. (Come hanno tolti Pedemonte, Cassotto, Magasa, Valvestino). Quindi non sono i nostri cugini vicini. Sono proprio i nostri fratelli (e sorelle certamente).
    2) Dal 1919 in poi la storia dell’Alto Adige non è stata nient altro che un difficile a fatticoso bilanciamento fra i gruppi etnici. È questo che fin oggi domina i nostri problemi e certamente anche la nostra politica intorna all’autonomia.
    3) Siccome da noi c’è tanta (o diciamo abbastanza) sensibilità verso le minoranze etnici (e linguistici) i ladini delle valli alto atesini sono protetti dal nostro statuto e vediamo bene che i ladini tirolesi non hanno mai ricevuto una protezione simile dal governo provinciale di Belluno.
    4) Tu sembri ti pensare che noi vogliamo prenderci la Cortina “ricca”, ma invece è vice verso: se Fodom e Col facessero parte del Alto Adige no ci sarebbe nessun disturbo del bilancio etnico: sono ladini, insomma, e i ladini sono una piccolissima minoranza da noi. Cortina invece è stata italianizzata un bel po’ (non credo che sia stato un bellunizzamento, che pensi tu?). La loro integrazione ci darebbe più casini, ma se vogliono (come già espresso nel referendum) ci troveremo una soluzione.
    5) Lamon, Asiago e tutti gli altri: un po’ ti dò ragione e un po’ mi vergogno per il comportamento nostro. Ma devi anche capire che non sono i primi in fila. Prima dobbiamo trovare una soluzione per Fodom, Col, Cortina, Magasa, Valvestino, Cassotto, e solo poi possiamo generare speranze e fare promesse ad altri.
    6) Secondo me sarebbe un errore storico di aprire le porte per Lamon, Taibon, … senza di avere un masterplan come le provincie BZ, BL, TN vogliono collaborare in futuro. E non mi pare che questo masterplan ci sia al presente. Se la provincia BL intera facesse parte attiva del Euregio non sono sicuro se i referendum sarebbero ancora validi o se la gente dei comuni confinanti cambierebbe idea. Se la provincia BL farà parte del regno della pianura veneta (chissà se un regno indipendente) magari aprire le porte per qualche comune sarà la cosa giusta da fare.
    7) Opinione personale mia: preferisco a trovare una buona co-operazione fra le province intere invece di litigare se quel o quell’altro comune vada di li o di la. Ma ripeto che il nostro sogno non è una superregione italiana, ma è l’Euregio. E ricordo: l’idea dell’Euregio non è di spostare confine statali, ma è un concetto europeo postnazionale che lascia esprimere comunità a chi la sente ( e chissà magari qualche elemento di autogoverno, chiamalo autonomia per ora). In questa definizione la superregione Dolomiti potrebbe essere quella parte dell’Euregio che sta sul territorio dello stato italiano. Avere una provincia dentro nella nostra regione italiana che non vuol far parte dell’Euregio invece non mi pare di essere qualcosa che interessasse molti da noi.

  24. Le politiche europee non sono fatte per Bolzano o per Belluno ma sono orientare ad aree funzionali: urbane, rurali e alpine.
    Negli ultimi 25 anni ho sempre votato SVP convinto che un rappresentante delle Alpi di un partito delle Alpi mi rappresenti meglio in un parlamento dove sono predominati gli interessi della gente che vive nelle metropoli o nelle pianure. Voterei anche un francese, un austriaco o uno sloveno se ne avessi la possibilità e se rappresentassero gli interessi della gente delle Alpi.

  25. @bzler
    Premetto che non sono una cima in materia ma…
    … Cortina, che ti piaccia o meno, il buon Dio l’ha create nella valle del Boite quindi è inutile che ci giri attorno: geograficamente è bellunese-veneta, che piaccia o meno.
    Le popolazioni di Cortina da che mondo hanno sempre avuto rapporti con San Vito di Cadore (5 minuti di automobile); per andare a Dobbiaco bisognava (e bisogna) pensarci prima 3-4 volte.

    Che poi siano calati i tuoi parenti barbari germanici in un certo periodo a conquistare il territorio (vizio che si ripeterà nei secoli…) questa è pura verità ma la storia va letta tutta: mille anni fa la popolazione con chi interragiva?

    Te lo dice un ladino cadorino che non comprende perchè un ladino dovrebbe essere piu’ tutelato di un feltrino o di alpagoto.
    Te lo dice uno che non comprende perchè il voi da tanto schifato (e qui siamo tutti d’accordo) stato italiano sovvenzione 9.000 euro pro capite un altoatesino e 2.000 un bellunese.

  26. Caro cleber,
    L’argomento geografico è un argomento nazionalista per non dire fascista. È questo il argomento che ci ha fatto a far parte della nazione italiana, con tutte le lacrime perse. Vai la al Ticino e prova a spiegare quello stesso. E poi dimmi se la tua anima ha trovato quella pace che sta cercando.

    Se vuoi parlare dei numeri, contiamo quanti Cortinesi hanno perso la lingua ladina e quanta gente dal di fuori si è lasciato costruire la casa di la ? E quante di queste case a San Vito solamente distante 5 minuti? Dai, vado d’accordo che non ci vuole un nuovo confine fra Cortina e San Vito, e neanche uno fra Col e Selva. Ma non ci vogliono confini neanche fra Reba e Badia.

    Salutami i valli cadorini da quello bolzanino chissà se mezzo barbaro, mezzo reto o mezzo romano, ma che con tutta l’onesta manda la sua simpatia e il suo rispetto per chiunque si sente Ladino o meno. Per avere una visione positiva e costruttiva o uno sguardo retrospetto pieno di frustrazione (e anche odio come mi pare) non fa differenza se si vive dentro una vallata o dentro l’altra.

  27. L’argomento geografico non è un argomento nazionalista, bensì un dato di fatto come ha voluto il buon Dio.
    La provincia di Belluno è tale per caratteristiche montane e perchè vi scorre il (la) fiume Piave e i suoi affluenti (ti dice niente la fluitazione del legname? non è forse antropologia applicata alla geografia).

    Se poi i tuoi discendenti barbari sono scesi a saccheggiare è un’altro per di maniche.
    Per il fatto che nel 1943 la provincia di Belluno è stata NAZISTICAMENTE per un biennio assorbita dal Raich insieme a Trento e Bolzano (LA REGIONE DOLOMITICA!!!) dovrei sentirmi di diritto tedesco?
    Ti ricordo poi, prima di fare il saputello e parlare di quel pirla del Duce, la simpatica SS altoatesina che macellava la popolazione bellunese nella caserma Tasso. Ma allora non siete poi così puri …

    Il dato di fatto è che quando abbiamo chiesto il vostro aiuto vi siete dimostrati un popolo ipocrita, opportunista e egoista. E poi parli di odio a me?!

  28. p.s.: per avere “una visione positiva” è meglio avere 9.000 euro pro capite che 2.000. E’ un discorso complicato ma se ti applichi e ti sforzi puoi capirlo.

  29. Ma vuoi sinceramente trovare giustizia e un equilibro fra tutte quelle brutte cose del passato? Quel duce aveva detto ai nostri di lasciare o casa/patria o lingua/cultura nel 1938 in poi e moltissimi hanno dovuta andare come anche mio nonno ha perso il negozio per sua “scelta”, come tanti a Cortina hanno dovuto scegliere (e invece quelli di San Vito no) per il solo motivo della logica del tuo Dio che ci fosse la geografia delle alpi ad costringerci quello che chiamiamo identità? Ma che preghiere sono le tue? La zona Alpenvorland non è mica stata un’invenzione nostra, durante la Guerra dei Dolomiti non siamo stati i soli a sparare, e quando non ci hanno lasciati parlare il tedesco (e il ladino) a scuola voi ci siete stati per aiutarci? Non spargo più sale sulle tue ferite, ma può essere che tu non abbia più avuto un dialogo con i nostri da cinquant’anni? Chiedo scusa per avere probabilmente qualche goccio di sangue barbaro nelle mie vene, chiedo scusa per averne distrutto l’impero romano, ma soprattutto chiedo scusa di essere un civico di quello stato centrale che non vi da un certo numero di soldi. Sono proprio stato io a chiedere Monti e Delrio ad abolire la vostra provincia. Sono stato io a chiedere il governo a violare il contratto di Milano per disequilibrare i fondi dell’ODI. Leggo dall’invidia tua che è tutta colpa nostra. Perdonami! Spero di essere utile per ognuna proiezione di ciascun disagio che senti.

  30. Ieri, all’incontro all’Ostello dell’Altanon sulll’ecoturismo nelle Dolomiti, Marcella Morandini, segretario generale della Fondazione Unesco delle Dolomiti, commentando la carta che riportava il bene seriale Delle Dolomiti, sparso tra troppe province ha detto:”guardando questa carta geografica ci si domanda perché debbano esserci questi cobnfini”.
    Pensiamoci.

  31. Voi non avete mai colpe, siete solo vittime; da sempre.
    Siete i piu’ coccolati e privilegiati del mondo e ancora piangete il morto.

    Comunque delle tue chiacchiere con tutto il rispetto non me ne faccio niente, quando vi abbiamo chiesto aiuto abbiamo trovato la porta sprangata. E poi mi parli di odio e rancore.

  32. @ Tomaso
    ma se abbiamo (mi metto anch’io in qualità di sottoscrittore del referendum del Bard alla faccia di qualcuno) sempre ricevuto sdegnati rifiuti e prese in giro a ogni nostra legittima richiesta da parte dei trentini austro ungarici?

    spero non ti sia sfuggito questo particolare, non capisco dove volete arrivare facendo i fintitonti?

  33. @Cleber, ti ringrazio intanto per aver a suo tempo firmato per il referendum.
    Riguardo i rifiuti da parte dei trentini austro ungarici è vero quanto dici per il passato.
    Nel frattempo è scorsa tanta acqua sotto i ponti.
    Sia i trentini (Patt in primo luogo, ma anche esponenti del Pd locale) sia i sudtirolesi (Svp in particolare, sembra impossibile, vero?, ma anche esponenti della società civile) non hanno più usato quegli accenti risoluti che tu giustamente ricordi.
    Hanno imparato a conoscerci, in decine di incontri che noi per primi siamo stati in grado di organizzare, dopo quarant’anni di assoluta chiusura da parte bellunese; su questo dobbiamo concordare con “bzler”. Hanno capito che le nostre idee sono di rispetto nei loro confronti ma anche esremamente chiare a riguardo delle nostre prospettive. Abbiamo detto loro che abbiamo bisogno di loro e che pure loro hanno bisogno di noi. Di più; gli abbiamo detto apertamente che non moriremo senza lottare e che nella lotta c’è anche spazio per fendenti verso di loro.
    E poiché anche la loro Autonomia è in pericolo e , piaccia o no, devono cercare di porre rimedio agli attacchi che ricevono, capiscono che ci sta pure un accordo con noi. Certo per ora non parlano di Regione Dolomiti, ma sono moltro più possibilisti. Lì dobbiamo incunearci; quando la porta si apre un pò e si riesce a mettre dentro un piede, il resto è più facile. Da parte nostra perché non coglire queste possibilità? Ti chiedo: ” Cosa abbiamo da perdere?”
    E ancora: “Cosa abbiamo da guadagnare da questo governo regionale e statale?” che ha solo ragionato dimenticandosi della montagna bellunese?
    Durnwalder è venuto al nostro congresso, cosa che invece non hanno fatto i soloni nostrani. Ci sarà una spiegazione, non credi?
    Quando Dorfmann verrà da noi a presentarsi e presentare il suo programma, che si basa su fatti concreti da lui già dimostrati nella prima legislatura europea a favore della “Montagna”, spero che tu possa conoscerlo, se non altro per curiosità, non credi? Abbiamo dato ascolto a tanti pagliacci finora, sono sicuro che saprà fare di meglio.
    Questo ti chiedo gentilmente di fare.

  34. L’Europa dovrebbe servire per eliminare i confini nazionali e stiamo ancora qui a fare discorsi idioti pensado che chi parla italiano sia un pulcinella mangia pizza e chi parla tedesco sia un nazista magia karuti: Prima che la pizza arrivasse anche in Cadore ne abbiamo mangiati tanti di karuti e per secoli!
    Due metri di neve vengono da noi come in Carinzia In Carnia e in Sudtirolo, con chi vive le stesse situazioni si può ragionare anche se parla un’altra lingua, da Fadalto in giù invece ci ridono dietro.
    Ma veri i-taliani è difficile capire che la vita non è una partita di calcio… Per cui meglio lamentarsi di tutto e di tutti pittosto che fare qualcosa…