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Vicenza: gli artificieri dell’Esercito rimuovono l’ordigno. Il 25 aprile la delicata operazione di disinnesco

 

bombaVenerdì 25 aprile 2014 con inizio alle ore 09.00 avranno luogo le operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico rinvenuto, mesi orsono, nella zona est di Vicenza in occasione di lavori cantieristici per la realizzazione di un parco pubblico.

Il potente ordigno, da 4.000 libbre (1.800 kg di tritolo circa) di fabbricazione inglese, residuato bellico del secondo conflitto mondiale, è nonostante siano passati settant’anni, ancora attivo e funzionante.

Gli artificieri dell’Esercito del 2° reggimento genio guastatori di Trento, coordinati dal Comando Forze di Difesa Interregionale Nord di Padova, Ente deputato al coordinamento degli assetti di Forza Armata in questo tipo di interventi nell’area centro-settentrionale della penisola (dieci regioni amministrative), provvederanno ad effettuare la delicatissima operazione di rimozione delle spolette, al fine di rendere totalmente innocuo il pericoloso residuato bellico, intervento per il quale si prevede l’evacuazione di 27.000 residenti in un raggio di 2,5 km dal luogo di ritrovamento.

Il responsabile militare dell’operazione sarà il Capitano Salvatore TOSCANO, Ufficiale molto esperto nel settore della disattivazione di ordigni esplosivi regolamentari e di circostanza. Si prevede che l’intera operazione termini nel tardo pomeriggio.

La bonifica del territorio da ordigni bellici inesplosi costituisce una delle tante attività svolte dai Reparti dell’Arma del Genio in favore della collettività. Nel 2013, solo nell’area di giurisdizione del Comando Forze di Difesa Interregionale Nord, sono stati rinvenuti e bonificati 1.599 ordigni bellici.

La Forza Armata grazie alla capacità “dual-use” dei Reparti dell’Arma del Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire, in ogni momento, in tutto il territorio italiano a supporto della comunità  nazionale, come  recentemente testimoniato in occasione dell’emergenza maltempo che nei mesi scorsi ha colpito l’Emilia Romagna (Modena), la Toscana (Pisa), il Veneto (Belluno e Treviso) e il Lazio (Fiumicino).

 

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