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I semi “antichi” simbolo di una nuova “Resistenza”? Gruppo Coltivare condividendo: “Siamo molto preoccupati per l’invasione del prosecco, con massicce dosi di diserbanti e pesticidi nei terreni”

Apr 23rd, 2014 | By | Category: Appuntamenti, Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina

 

I semi antichi, tipici e tradizionali stanno per invadere Belluno. Venerdì 25 aprile dalle ore 14, in via Mezzaterra, avrà luogo un momento di esposizione, scambio e donazione di sementi “riproducibili”.  Un appuntamento organizzato dal Gruppo Coltivare Condividendo in collaborazione con la casa del beni comuni di Belluno e lo sputnik

Scopo dell’iniziativa il far conoscere l’enorme patrimonio di biodiversità coltivata che è ancora presente in provincia e dare la possibilità a chiunque lo voglia sia di prendersi cura di un seme ma anche di poter seminare varietà tipiche e locali non disponibili sul mercato.

“Sono già quasi duecento le persone a cui abbiamo affidato delle sementi da coltivare e riprodurre – spiegano gli attivisti del Gruppo –  da cui ottenere un seme da scambiare e donare, evitando che alcune varietà si estinguano e molti coltivatori siano costretti ad acquistare sementi ibride (che non possono essere riprodotte).

Ovviamente il gesto di scambiare un seme non è solo un qualcosa di legato alla biodiversità e al coltivare, ma è un gesto altamente simbolico. Di opposizione e contrarietà a ogni legge che limita la libera circolazione delle sementi e impone semi brevettati e controllati dalle 4-5 multinazionali che hanno oramai il controllo del mercato dei semi

Oltre al donare un seme l’ iniziativa si propone anche di fornire una serie di informazioni inerenti la coltivazione e la riproduzione delle sementi, dando vita a una rete dal basso capaci di condividere conoscenze e saperi indispensabili per una vera e concreta indipendenza alimentale

Non mancheranno momenti conviviali e di approfondimento legati a una profonda riflessione sulle grandi opportunità che ha questa nostra Terra e alla sua immensa biodiversità, ma anche sulle concrete ed evidenti minacce che rischiano di deturparla e minacciare la nostra salute.

Siamo molto preoccupati per l’ “invasione” sempre più dilagante del “prosecco”!

Molti gli ettari di terreno già destinati a questa coltivazione super finanziata con soldi pubblici. Terreni che subiscono pesanti opere di movimento terra e che saranno a breve irrorati con massicce dosi di diserbanti e pesticidi. Un impatti notevole su paesaggio, territorio, ambiente e salute. Il profitto di pochi (per lo più cantine del trevigiano) a scapito della salute di tutti. Da non sottovalutare l’impennata dei prezzi dei terreni oramai inaccessibili per i giovani del posto che desiderano avviare attività agricole sane e sostenibili basate sulle nostre vere tipicità locali.

Crediamo pertanto -concludono i referenti del Gruppo Coltivare condividendo –  che sia indispensabile una profonda riflessione sul futuro che desideriamo per questa nostra Terra e una mobilitazione in difesa delle nostre produzioni locali e della nostra salute. Pensiamo sia vitale chiedere con forza alla Regione che smetta di finanziare abbondantemente la viticoltura e si sostengano invece le giovani realtà locali sane e basate non su una monocultura, ma sulla nostra biodiversità (fagioli, cereali, orticole, frutta ecc..) Molte volte dietro a un gesto apparentemente banale e semplice si nasconde un qualcosa di vitale e di essenziale per la vita, per il nostro futuro.

 www.coltivarcondividendo.blogspot.com

 

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7 comments
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  1. Bravissimo, sono con voi.
    tra l’altro il prosecco è una peste!!!

  2. http://bellunopiu.it/25-aprile-dalla-resistenza-agli-ogm-alla-liberazione-dello-scambio-dei-semi/

  3. finalmente qualcuno con le palle

  4. Plaudo a questa presa di posizione di Coltivare Condividendo, che fa seguito a quanto in tal senso già aveva espresso il Bard lo scorso 23 novembre nel suo intervento al Convegno di Soverzene “Quale possibile lavoro per il territorio dolomitico (già Provincia di Belluno)?”organizzato dalle Acli provinciali.
    L’intervento completo in Pdf sul sito ufficiale delle Acli bellunesi.

  5. Tomaso, varda che quei del Coltivar Condividendo me risulta che sia diese ani che i dis ste robe e al di la de far seguito a le robe dete dal Bard a novembre, saria anca ora che ve sveje fora.
    che a forza de articoli e commenti son drio gner veci e de autonomia qua me par che ghen sia poca….

  6. Ne prendo atto e mi fa molto piacere essere in buona compagnia.
    Per quanto però riguarda il prosecco non si può parlare di dieci anni, altrimenti avreste delle doti divinatorie.
    Per l’Autonomia (“A” maiuscola, è una cosa seria) certo bisogna essere in tanti a crederci e mi piace pensare che anche voi siate della partita.
    E se non erro nell’autunno del 2012 avevate partecipato nella sala parrocchiale di Sedico ad un incontro col sSindaco di Val Sarentino/Sarntal Franz Thomas Locher sulla loro attività agricola. Vorrei consideralo una dimostrazione di interesse anche per le nostre attività.
    Non demorderemo; siamo consci delle difficoltà, soprattutto interne al nostro territorio. magari fosse così facile.
    Buon lavoro a voi, ne va a vantaggio di tutto il nostro territorio.

  7. Sono felice di sapere le cose Antiche come i semi,le culture,le Medicine tutto non sia perduto nel tutto per fortuna!