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Università, test d’accesso a medicina. Zaia: “Sto con gli studenti, chiarire le irregolarità e poi abolirli. Scegliere i migliori con gli esami, non con una lotteria”

Apr 22nd, 2014 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina, Scuola

 

zaia“Risultati che appaiono poco chiari, come denuncia l’Unione degli Universitari; sospetti di irregolarità a cominciare dal plico scomparso a Bari; liceali messi in croce per fare test d’accesso universitari in piena preparazione per la maturità; tanti, tantissimi meritevoli sicuramente tagliati fuori. Condivido e appoggio la protesta dell’Udu e della Rete degli studenti Medi, che mette in evidenza ciò che sostengo da tempo”.

Lo dichiara il Presidente della Regione del Veneto in relazione a polemiche e dubbi emersi di fronte ai dati sui test universitari nazionali di accesso alle Facoltà di Medicina.

“Andare fino in fondo per chiarire la regolarità di questi test – aggiunge il Governatore – è sacrosanto, perché 1800 segnalazioni sono un termometro molto preoccupante, e una volta fatta chiarezza bisognerà rivedere l’intero sistema di accesso all’Università in Italia, perché così com’è penalizza le reali capacità, sottopone i ragazzi dei licei ad uno stress assolutamente fuori tempo, non garantisce nemmeno lontanamente la parità di accesso allo studio che dovrebbe essere invece il fondamento di un sistema formativo di un paese civile”.

Il Presidente veneto ribadisce ancora una volta che “siamo di fronte ad una vera e propria ingiustizia” e che “il test d’accesso va abolito, anche per evitare il crescente business dei cosiddetti tutor privati che indirizzano all’estero, a costi notevolissimi capaci di mettere in croce una famiglia, tanti giovani preoccupati dall’insicurezza del loro futuro di studi o tagliati fuori perché hanno sbagliato il colore del cavallo di Garibaldi”.

“Non esiste – dice il numero uno di Palazzo Balbi – che il futuro dei nostri medici debba iniziare con una lotteria: ognuno in partenza deve avere identiche possibilità, poveri, ricchi, studenti lavoratori, e poi la selezione va fatta sui risultati degli esami. Agendo con severità nella valutazione dei risultati passo dopo passo non ci sarà nessun dubbio sul fatto che ad arrivare in fondo saranno i migliori”.

 

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One comment
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  1. Sono pienamente d’accordo con il Presidente Zaia spero che di tutta questa ingiustizia Renzi possa mettere fine nel più breve tempo possibile; penso che la Pubblica Istruzione Italiana stia toccando il fondo