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Nomina di Bruno Zanolla al Bim Infrastrutture. Cittadinanza e Partecipazione: “Altra società, medesimi attori, sono gli stessi sindaci che hanno avallato 89 milioni di debiti di Bim Gsp”

Apr 19th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

teatro-la-sena-feltreIl Gruppo consigliare Cittadinanza e Partecipazione del Comune di Feltre, esprime tutto il suo rammarico e disappunto per le scelte assunte ieri dall’assemblea dei soci di Bim-Infrastrutture ed in particolare quando, con un’inutile quanto dannosa prova di forza, si è voluto andare al voto immediato sul rinnovo dei vertici della società, anziché aprire un confronto pacato e costruttivo cercando di unire tutte le anime della provincia su scelte così importanti e al fine di scongiurare ulteriori danni alla popolazione ed al nostro territorio.

Bene hanno fatto coloro che sono usciti dall’aula e non hanno partecipato al voto in segno di protesta.
Purtroppo è un dato di fatto che l’assemblea dei soci di Bim-Infrastrutture sia composta dagli stessi sindaci che erano seduti e siedono nell’assemblea dei soci di Bim-Gsp gli stessi che hanno sempre votato a favore dei bilanci, anno dopo anno, mentre il debito si ingigantiva enormemente, senza accorgersi che stavano avallando la madre di tutte le vergogne o quelli che per porre rimedio, senza tanti dilemmi hanno votato uno scandaloso aumento delle tariffe scaricando gli 89 milioni di euro di debito sui cittadini, sempre gli stessi che forse non ancora non contenti, hanno avuto il coraggio di bocciare la proposta tanto caldeggiata dall’amministrazione comunale di Feltre di istituire un comitato di trasparenza e controllo del servizio idrico composto da cittadini, lavoratori ed organizzazioni sociali ed economiche del territorio affinché venisse alla luce la genesi di questo deficit.

Ancora troppo recenti sono queste vicende per non sollevare dei naturali dubbi sulle scelte attuali, seppur si tratti di un altra società gli attori sono i medesimi.
Oltre alle valutazioni politiche, non può essere tralasciata la discutibile modalità con cui si è giunti alla votazione. Quaranta amministrazioni comunali il prossimo mese di maggio andranno alle urne per il rinnovo dei consigli comunali, cioè il 60% dei soci di Bim-Infrastrutture è in scadenza di mandato. Forse i signori sindaci in procinto di concludere il loro mandato, hanno ritenuto fosse opportuno assumersi la responsabilità di un’ultima doverosa spartizione di poltrone? Forse non hanno mai sentito parlare di semestre bianco? Durante questo periodo che precede le elezioni, l’attività amministrativa dovrebbe essere più limitata, almeno per ciò che attiene le attività di pura creazione sindacale o assessoriale. Si tratta di una regola di comportamento che affonda le sue radici non solo nel galateo politico, ma addirittura nella legge, laddove si impone agli amministratori uscenti di limitarsi a compiere solo gli atti di ordinaria amministrazione o quelli assolutamente urgenti.

L’ordinario si confonde con lo straordinario e forse gli amministratori attuali tutt’altro si sentono che uscenti.
Nel concludere non sì è capito se questa improrogabile necessità di procedere con le nomine sia dovuta ad un’esigenza davvero indispensabile, all’atto pratico, permangono molte, troppe, analogie con il passato.

i consiglieri comunali del gruppo Cittadinanza e Partecipazione

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