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Donare ciò che serve e quando serve. Bilancio positivo all’assemblea dell’Associazione bellunese volontari del sangue

Apr 19th, 2014 | By | Category: Prima Pagina, Società, Associazioni, Istituzioni

 

Bortot Foffano Abvs donatori sangue - CopiaParola d’ordine: programmazione. Da anni l’Abvs ha fatto della pianificazione un elemento fondamentale attorno al quale costruire la propria attività e non sono certamente pochi i frutti di questo sforzo.

All’assemblea provinciale di primavera, svoltasi lo scorso 13 aprile, la presidente, Gina Bortot, ha colto l’occasione per fare il punto della situazione con i segretari locali. Il 2013 si è chiuso con un numero complessivo di donazioni in linea con quello dell’anno precedente: oltre 9400 salassi per circa 6000 donatori attivi. Ma il dato di cui l’Abvs può, meritatamente, fregiarsi è, senza dubbio, quello relativo allo sfrido. Il bilancio dell’anno passato evidenzia una sola unità eliminata per il superamento della data di scadenza: un dato lusinghiero che premia lo sforzo profuso dall’associazione in sinergia con la Struttura Trasfusionale dell’Ulss nr. 1.

Donare ciò che serve e quando serve: non esiste percorso migliore per valorizzare il gesto del volontario e l’ufficio di prenotazione svolge un lavoro egregio in tal senso. L’esperienza bellunese parla di uno stretto contatto tra associazione e donatori che ha permesso di mantenere un numero costante di donazioni, nonostante un calo fisiologico dei volontari, e di far fronte ad imprevisti quali la temporanea chiusura (per ristrutturazione) del punto di raccolta di Agordo. Ad impreziosire l’evento, la presenza del presidente Avis Veneto, Gino Foffano, il quale ha aggiornato i presenti anche in ordine al percorso, intrapreso in ottemperanza al decreto ministeriale del 29 ottobre 2013, che porterà alla nascita di uffici di chiamata, simili a quello bellunese, in ogni dipartimento, ciascuno organizzato secondo le esigenze locali.

Inutile dire che l’Abvs, forte dei lusinghieri risultati, continuerà a battere il terreno della programmazione, grazie anche al prezioso contributo dei dirigenti delle sezioni locali ma, soprattutto, dei donatori stessi, il cui gesto merita di essere gestito nel migliore dei modi.

Barbara Iannotta

Nella foto la presidente Abvs Gina Bortot ed il presidente Avis Veneto Gino Foffano

 

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