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Associazioni di categoria, Sindacati, Consorzio Bim Piave e Camera di commercio di Belluno chiedono l’incontro a Zaia per ottenere maggiore attenzione per la terra bellunese

Apr 17th, 2014 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina, Società, Associazioni, Istituzioni

 

regione veneto 280x200Le Associazioni di categoria bellunesi (Appia-CNA, Ascom Confcommercio, CIA, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confindustria) assieme alla Camera di commercio, ai Sindacati dei lavoratori e al Consorzio Bim Piave hanno, in questi giorni, condiviso un percorso comune, mirato a ottenere una giusta attenzione da parte del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.

E’ infatti partita da Belluno una lettera indirizzata a Palazzo Balbi, a firma di tutti i rappresentanti di questi enti, al fine di avere rassicurazioni sull’iter di approvazione dei provvedimenti di applicazione dell’art. 15 e per condividere le preoccupazioni del territorio Bellunese nello scenario del riordino delle Provincie e dei programmi dei fondi strutturali Europa 2020.

La peculiarità della montagna e del vivere questo territorio rappresentano condizioni ben differenti dal resto della pianura, che la sola sperimentazione nella vita quotidiana riesce a mettere, effettivamente, a fuoco. Da tali esigenze nasce la richiesta di attenzione che parte dal Bellunese, che dai toni diversi ora – più di un tempo passato – sembrano andare nella stessa direzione.

Constatiamo la fatica, che in questi giorni si fa più evidente, nel cammino verso le riforme dello Stato – scrivono nella missiva a Zaia i Presidenti degli organismi sottoscrittori – la sospensione del processo federalistico non ha fermato nei Veneti le spinte verso il principio di sussidiarietà per cui non si fa ai livelli superiori ciò che si può fare sul territorio. I Veneti – prosegue la lettera – chiedono con forza un’assunzione di responsabilità, anche se inascoltati. In questo contesto leggiamo la Sua iniziativa nei confronti delle Province autonome di Trento e Bolzano destinatarie di ulteriori prerogative sul piano fiscale che allargano ancor di più il divario col Veneto e, ci sia consentito sottolineare, con il territorio bellunese: terra di mezzo”.

E’ proprio in questo contesto che emergono le discrepanze della montagna rispetto alla pianura, per il cui superamento molto è stato investito sull’art 15 dello Statuto della Regione Veneto. Parole di apprezzamento per il lavoro in corso al riguardo sono espresse nella lettera che riporta “Constatiamo positivamente che il lavoro nelle commissioni sta procedendo. Per parte nostra confidiamo sull’approvazione del PDL 370”.

Ma il passo centrale della missiva è chiaro e non lascia spazio di sospensione per gli altri territori della Regione: “La pianura – puntualizzano i sottoscrittori della lettera indirizzata a Zaia – ha bisogno della montagna, perché le sue risorse e le sue bellezze possono essere fruibili”.

Se questo concetto finalmente attecchisce, per il Bellunese può aprirsi un tempo nuovo…

 

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2 comments
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  1. Mi raccomando, non usiamo termini troppo decisi…chiediamo gentilmente attenzione al sig Presidente, anzi, al nostro sig. assessore per Belluno, come s’era proclamato all’inizio legislatura.
    Nessuno dei sottoscrittori di questa missiva crede onestamente in ciò che dice. Se solo l’avesse creduto una sola volta che aveva emesso comunicati analoghi, avrebbe partecipato ai ricorsi del Bard, alle iniziative del Bard, alle manifestazioni del Bard.
    Ma, come disse frà Cristoforo a don Rodrigo, verrà il giorno…

  2. penso che come cgil dovremmo smetterla di fare appelli generici insieme con categorie che rappresentano le responsabilità più gravi della situazione sociale, dentro una indistinta montagna conto una altrettanto indistinta pianura. ogni montagna ha la sua pianura, ma ogni montagna, come ogni pianura, ha i suoi ricchi e poveri, i suoi evasori e gli onesti, il suo capitalismo, di sfruttamento e rapina , o capitalismo compassionevole e i suoi lacchè e servitori.siamo la provincia con la presenza del più agguerrito gruppo internazionale (luxottica del settore) in concorrenza con l’altro, e del più ricco o tra i più ricchi italiani, a ridosso delle montagne, vorrà dire qualcosa?
    non sarà anche questo indistinzione una ragione della perdita di rappresentanza?