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Sì del Parlamento europeo al “Made in”

Apr 16th, 2014 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina

Il Parlamento Europeo ha approvato il 15 aprile con una schiacciante maggioranza la proposta Tajani – Borg per l’introduzione dell’indicazione di origine per tutti i prodotti non alimentari realizzati sia in Europa che nei paesi extra UE. A prevederlo, all’interno della più generale proposta legislativa a tutela dei consumatori europei da prodotti falsi e nocivi, è l’articolo 7 che stabilisce come i fabbricanti e gli importatori debbano apporre sui prodotti l’indicazione del Paese di origine del prodotto o, se ciò non è possibile per la natura e dimensione dello stesso, che tale indicazione sia rinvenuta nell’imballaggio o documento di accompagnamento

luigi de donà appia“ Si tratta, fa notare Luigi De Donà presidente di APPIA/CNA Federmoda, di una tappa importante ma non definitiva per le nostre imprese visto che l’ultima parola sarà del Consiglio, probabilmente in autunno, e che in tale organismo non c’è quella larga condivisione riscontrata ieri in Parlamento. Fino ad ora tutte le proposte tendenti a regolamentare il Made In si sono scontrate con la forte opposizione dei paesi del nord Europa (Scandinavia, Germania e Gran Bretagna su tutti) da sempre contrari ad imporre per legge la tracciabilità in entrata delle merci ma ora si stanno determinando alcune condizioni che depongono a favore di una positiva soluzione della questione. La prima è che, rispetto alla originaria proposta di tre anni fa, si sono superate le perplessità di ordine giuridico espresse dal WTO (World Trade Organization) in quanto mentre nel precedente testo si prevedeva un’ indicazione d’origine solo per i prodotti importati da fuori UE che poteva ritenersi una barriera doganale ingiustificata ora, il nuovo provvedimento si basa sulla sicurezza dei prodotti con la previsione del Made In obbligatoria per tutte le merci sia UE che extra UE. Il secondo aspetto, forse più rilevante dal punto di vista politico, continua il presidente dell’occhialerie dell’APPIA De Donà, è che a luglio inizierà il semestre di presidenza italiana e quindi andrà perseguita fino in fondo la capacità del nostro governo di convincere anche i paesi più riottosi che il Made In rappresenta una conquista di civiltà, un modo consapevole di acquisto che non è patrimonio di un paese ma dell’intera comunità europea”.

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