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Dove sono i nuovi treni promessi da Zaia e Chisso ai bellunesi? Sergio Reolon: “Continua la via crucis dei pendolari”

Apr 16th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Sergio Reolon, consigliere regionale Pd

Sergio Reolon, consigliere regionale Pd

Risalgono ormai allo scorso novembre le parole del presidente della regione Luca Zaia e dell’assessore ai trasporti Renato Chisso, che promettevano nuovi treni per il bellunese. Promesse sbandierate prima dell’entrata in vigore dell’orario cadenzato. Ma alle parole non sono seguiti i fatti, e lungo le ferrovie venete perdurano i disagi che gli utenti si ritrovano a dover sopportare ogni giorno.

Certo, qualche Minuetto sulla tratta Belluno-Conegliano si è visto, ma non ha fatto altro che aumentare i disagi, visto che i convogli sono sempre pieni, soprattutto quando ci sono le scolaresche in gita. “É questo il rinnovamento del parco mezzi promesso dalla Regione?”, chiede il consigliere regionale Sergio Reolon. “Dove sono i treni assicurati da Renato Chisso e dal consigliere regionale Dario Bond? Le modifiche introdotte a dicembre dovevano essere le prime di una serie di interventi finalizzati a migliorare il servizio ferroviario regionale, ma così non è stato. L’unica novità sperimentata dai viaggiatori è quella dell’orario cadenzato, che ha portato più difficoltà che vantaggi ai pendolari”.

Intanto passano i mesi, ma la triste situazione sulle due tratte che dovrebbero collegare la provincia di Belluno al resto del Veneto non accenna a cambiare: scegliere il treno per raggiungere la pianura significa incamminarsi lungo una via crucis costellata di cambi, disagi, interruzioni, imprevisti, disservizi. Non c’è più un treno che parta da Calalzo e arrivi a Padova o Venezia, non c’è più un collegamento diretto tra le Dolomiti e il capoluogo di regione. I tempi di percorrenza si dilatano, i ritardi si accumulano, nuovi treni all’orizzonte non se ne vedono. E’ questo l’ammodernamento di cui si erano fatti vanto i nostri governanti regionali?

 

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8 comments
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  1. Da sottoscrivere.
    Nonostante ciò Reolon insiste a credere che l’art. 15 dello statuto veneto sarà la soluzione dei nostri problemi. Vedasi la lunghezza dell’iter per raggiungerla, come documentato dalle allegre dichiarazioni di Bond.
    “Errare unamum est, perseverare autem diabolicum”

  2. Dove sono i 200 mila euro di “Danno Erariale con colpa grave” che Reolon deve ai bellunesi?

  3. Reolon, io tutto questo disagio portanto dal cadenzato non lo vedo… certo ci sono margini per migliorare ma non la vedo così tragica! Si preoccupi invece di altre faccende ben più scottanti che è meglio…

  4. Sempre a fare ostruzionismo..
    Invece di collaborare!
    A proposito..la sapete la novita’?

    Il SINDACO del Partito Democratico di Roma, il disastroso Marino, ha cacciato il suo assessore al Bilancio.
    Pare ci sia un nuovo MAXI-BUCO di 60 milioni di euro…
    Vedrai..che ce li fanno pagare anche quelli!!! 😉

  5. @Lalena: dubito tu sia un pendolare che ogni giorno, da Belluno, tenta di recarsi a Padova o a Venezia…

  6. Grande Lino!… pensa pure quello che ti pare!

  7. magari c’è un comma nascosto nel famigerato art.15 che assegna un trasporto pubblico e una ferrovia degna di un paese civile anche alla provincia di Belluno…

  8. Comma nascosto un par di balle. Visto che Reolon è onnipresente e ultimamente ha disquisito sul dott. Pigni, direttore della struttura dove andrà Berlusconi, perchè non dice che lo ha assunto come direttore generale (oltre al segretario generale) con i soldi della Provincia di Belluno? Perchè non dice che ha assunto psicologo per i dirigenti e dipendenti? Paga pantalone. Sta gente avesse la decenza di stare zitta farebbe soltanto bella figura.