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Specificità per Belluno. Bond: “In Prima commissione la discussione entra nel vivo”

Apr 15th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Dario Bond, consigliere regionale Pdl

, consigliere regionale Pdl

“La discussione sul progetto di legge sulla per la Provincia di è entrata nel vivo. C’è ampia condivisione sulle norme relative alla semplificazione burocratica per chi vive e lavora in montagna”.

A dirlo è il consigliere regionale di Forza Italia per il Veneto Dario Bond a margine della seduta di Prima Commissione nel corso della quale si è continuata la discussione attorno al Pdl 370, norma che vuole attuare l’articolo 15 dello Statuto regionale nella parte in cui introduce la specificità per il Bellunese.

“Nello specifico sono stati trattati i primi 12 articoli, quelli ispirati dal famoso Libro Bianco della Montagna”, rivela Bond.

Entrando nel merito, il Titolo I tratta i princìpi normativi generali.

L ‘articolo l chiarisce le finalità della normativa in attuazione

dell’ articolo 15 dello Statuto, mentre l’articolo 2 precisa l ‘ambito di applicazione della normativa. Per zone montane si intendono così i territori dei soli Comuni già classificati come interamente montani. Per il conferimento alla Provincia di Belluno delle funzioni di governo di area vasta si fa riferimento alla totalità dei 69 Comuni bellunesi.

Il Titolo II introduce norme di semplificazione aventi effetti immediati dal lato delle imprese, del territorio, dei servizi, il tutto senza oneri a carico della finanza pubblica, cioè a costo zero, nei suddetti Comuni montani. Consta di tre capi: imprese, territorio, servizi.

L ‘articolo 3 prevede l ‘esclusiva competenza comunale (o della forma associativa di riferimento) qualora gli interventi edilizi non siano in contrasto con la pianificazione di livello superiore, con una deroga per gli ampliamenti interrati delle attività turistico-alberghiere, che diversamente risulterebbero penalizzati rispetto alle Province autonome contermini.

L ‘articolo 4 introduce una procedura negoziale, compatibile con il Codice dei contratti, per gli appalti non soggetti ad obbligo di gara.

L ‘articolo 5 sostiene la permanenza degli esercizi commerciali nei

Comuni montani con varie deroghe, compreso l ‘esercizio congiunto di attività.

L ‘articolo 6 prospetta forme innovative e/o sperimentali di ricettività turistica con apposite previsioni derogatorie.

L ‘articolo 7, in ragione della particolare attenzione che possono meritare i giovani interessati ad investire nei territori montani, incentiva, nelle priorità regionali, le “start up” giovanili e i loro progetti di ricerca e sviluppo di idee innovative.

L ‘articolo 8 configura una disciplina normativa di supporto all’azione di recupero dei fondi incolti o abbandonati attraverso una declaratoria della pubblica utilità di tali iniziative.

L ‘articolo 9 promuove gli interventi realizzati in materia forestale da soggetti associativi.

L’articolo 10 contempla forti snellimenti procedurali per il rinnovo del patrimonio edilizio esistente attraverso progetti di qualificazione energetica degli edifici.

L ‘articolo 11 fa carico alla Regione, nelle materie di competenza e nel riparto territoriale delle risorse finanziarie, di introdurre parametri perequativi in grado di scongiurare l ‘appiattimento su valori “medi” che non garantiscano equità di accesso ai servizi resi.

L ‘articolo 12 fa carico alla Regione di prevedere indici premiali per i cittadini e le imprese che vivono e operano nei territori montani per assicurare loro pari opportunità rispetto agli altri territori veneti.

“Sono stati chiesti degli approfondimenti legali sugli articoli 6 e 7, ma l’importante è che stiamo andando avanti in maniera spedita e con un consenso trasversale”, conclude Bond.

 

 

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4 comments
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  1. Direi, meglio dal vivo che dal morto, come affermava , giusto trent’anni fa, Catalano a “Quelli della notte”. Ma quanta acqua è passata sotto i ponti mentre la regione ha ci ha sottratto i fondi dei sovracanoni per passarli a Veneto strade.Ma è forse giunta l’ora di finirla con le pagliacciate e l’inutile perdita di tempo nel consesso regionale . Meglio che andiate a falciare l’erba medica.

  2. Si si come no

  3. N’altro de bbono.

  4. Ciacole tante, risultati ZERO!