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Giovani e lavoro. Piano regionale garanzia giovani, risorse europee per 83 milioni

Apr 15th, 2014 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina

regione-venetoDue importanti provvedimenti per sostenere e indirizzare l’occupazione dei giovani veneti sono stati deliberati dalla Giunta regionale, su proposta dell’Assessore all’istruzione, formazione e lavoro.

Il primo, riguarda l’approvazione di uno schema di convenzione con il Ministero del Lavoro per attuare il Piano nazionale Garanzia Giovani (che partirà dal prossimo 1° maggio), nell’ambito dell’Iniziativa Europea per l’Occupazione dei Giovani (PON YEI) e del conseguente Piano esecutivo regionale di realizzazione, al quale sono state attribuite risorse complessive pari a 83.248.449 euro.

Il secondo, prevede l’avvio della rete degli sportelli Youth Corner con funzioni di accoglienza e informazione, di presa in carico, colloquio individuale e profiling e orientamento per favorire l’”attività” dei giovani veneti, che a seconda dell’età (15-18, 19-25, 25-29 anni) e delle caratteristiche dei singoli, potrà tradursi in percorsi o verso il lavoro o verso la scuola.

“L’Iniziativa Europea per l’Occupazione dei Giovani – spiega l’Assessore regionale – è rivolta a tutte le Regioni con una disoccupazione giovanile superiore al 25%. Il paradosso per il quale rischiavamo di perdere gran parte di queste risorse era che la nostra disoccupazione giovanile regionale media non era considerata abbastanza grave! – sottolinea. Nel Veneto, invece, i giovani che non lavorano e non studiano tra i 15 e i 29 anni sono oltre 122 mila. Tra questi, quasi 74 mila sono tra i 15 e i 24 anni; inoltre, di quest’ultimi gli inattivi sono circa 34 mila. Solo grazie a un intervento incisivo mio e del Presidente della Regione si è riusciti a rientrare a pieno titolo nella ‘Garanzia Giovani’. Abbiamo dimostrato come le politiche regionali in tema di istruzione e lavoro fossero a tal punto efficaci da incidere significativamente sulla popolazione giovanile, ma non sufficienti per rispondere a una continua emorragia di giovani verso l’estero e alle esigenze delle aziende venete di rinnovare i propri collaboratori”.

Il “Piano esecutivo regionale di attuazione italiano della garanzia giovani” ha ricevuto il parere positivo della Commissione Regionale per la Concertazione tra le Parti Sociali e del Comitato di Coordinamento Istituzionale e definisce una strategia di prevenzione e contrasto della dispersione scolastica e formativa, di rafforzamento delle competenze dei giovani a vantaggio dell’occupabilità, di ampliare le occasioni di efficace inserimento nel mercato del lavoro.

La rete di Youth Corner svolgerà – tramite personale qualificato – servizi di accoglienza, informazione e lettura del bisogno, avvio ai servizi specialistici e alle misure di politica attiva del lavoro e sarà costituita dai 45 Centri per l’Impiego del Veneto, dai servizi di placement degli Atenei veneti e delle scuole e anche dai soggetti accreditati previsti dalla legge regionale n.3 del 2009 che saranno individuati con apposito avviso.

Il primo termine per l’invio della candidature è fissato per il 28 aprile p.v. alle ore 13.00 (prossime scadenze saranno il 31 maggio, il 30 giugno, il 31 luglio, il 30 settembre, il 31 ottobre, il 30 novembre 2014). Consultare per tutte le istruzioni del caso il sito: www.servizilavoro.venetolavoro.it oppure rivolgersi alla Sezione Regionale Lavoro-Ufficio programmazione e Valutazione FSE (041-2795305-5339; mail: servizilavoro@regione.veneto.it).

“Gli 83 milioni di euro saranno prioritariamente destinati – spiega l’Assessore regionale – a creare occasioni di esperienze di lavoro con i tirocini e le work- experiences che così buona risposta hanno fornito in questi ultimi due anni a aziende e giovani. Il Veneto – conclude – si è dimostrato innovatore nelle politiche del lavoro verso i giovani. Far parte di questo importante progetto europeo non servirà tanto a inventare qualcosa di nuovo quanto ad ampliare la platea dei giovani che ne godranno, magari con una speranza in più: che restino nella loro terra, nel Veneto, per vivere e lavorare”.

 

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